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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:49

Il capitano del Barletta sviene mentre gioca I suoi «tifosi»: muori - Vd Altri si dissociano: deprecabile Pubbliche scuse a Di Bella

PONTEDERA (PISA) – Cori di disprezzo ieri a Pontedera (Pisa), da parte degli ultrà del Barletta all’indirizzo del capitano della propria squadra, Fabrizio Di Bella, svenuto in campo in seguito a uno scontro di gioco durante il match con la squadra di casa nel campionato di LegaPro Prima Divisione. La compagine pugliese vive un momento di grandi contestazioni per un campionato giudicato deludente dai propri supporter
Il capitano del Barletta sviene mentre gioca I suoi «tifosi»: muori - Vd Altri si dissociano: deprecabile Pubbliche scuse a Di Bella
BARLETTA – La squadra ha tradito le aspettative di inizio stagione e, per gli ultrà, i giocatori non meritano alcuna pietà. "Devi morire" è stato il coro folle, scandito tre volte, che si è levato dal settore ospiti dello stadio Mannucci dove erano sistemati i componenti dell’ala più calda del tifo del Barletta verso il capitano biancorosso, Fabrizio Di Bella, seriamente infortunato durante la gara in trasferta con il Pontedera. Il giocatore era rimasto a terra senza conoscenza per alcuni secondi dopo uno scontro di gioco con il portiere Liverani che gli aveva procurato un trauma cranico commotivo (portato in ospedale, gli accertamenti hanno poi escluso lesioni gravi).

Non basta. A fine gara (persa per 3-1), i giocatori del Barletta, capitanati dal difensore Pippa, sono anche andati  sotto la curva dagli stessi tifosi che da cui erano stati pesantemente insultati, per giustificarsi dopo la prestazione negativa. Il Barletta, in serata, ha diffuso sul sito ufficiale una nota per stigmatizzare il comportamento degli ultrà e rimarcare che "si dissocia con fermezza da episodi di questa natura, augurandosi che non si ripetano in futuro". I cori di disprezzo e il "devi morire" lanciato all’indirizzo del capitano sono giunti dopo una settimana di contestazioni da parte di ultrà e tifoseria verso la squadra e la dirigenza. Il rendimento deludente del Barletta, terz'ultimo nel girone B della Prima Divisione, aveva infiammato la piazza: i cori e le contestazioni nelle scorse settimane si erano sprecati.

La sconfitta con il punteggio tennistico di 1 a 6, registrata in casa il 30 marzo contro il Benevento, aveva segnato l’acme della crisi. Martedì scorso cinquanta tra ultrà e tifosi dei club hanno interrotto l’allenamento guidato dal tecnico Nevio Orlandi, per chiedere una nuova conduzione tecnica che desse la scossa al gruppo. Giovedì sera la dirigenza, venendo incontro alle richieste di repulisti avanzate dal tifo organizzato, ha con un colpo di mano sollevato dai rispettivi incarichi il direttore sportivo Gabriele Martino, il tecnico Nevio Orlandi e il preparatore atletico Luigi Mondilla. Sulla panchina è stato chiamato il tandem Marco Carrara-Nicola Di Leo. Il triplo esonero, secondo quanto riferito negli ambienti del tifo, aveva convinto uno sparuto gruppo di ultrà a seguire la squadra nella trasferta in Toscana, ma il cambio non ha portato i risultati auspicati: a Pontedera il Barletta ha rimediato il nono stop fuori casa.

IL VIDEO PUBBLICATO SUL SITO DE IL TIRRENO

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