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Calcio - L'Italia si rimette in corsa

La Nazionale di Donadoni ha vinto in Georgia 3-1 in una partita del Gruppo B per le qualificazioni ai Campionati Europei 2008. È ora con 7 punti al 3° posto. Guidano con 9 punti Francia e Scozia, prossima avversaria degli azzurri il 28 marzo 2007
La nazionale di calcio italiana ha sconfitto la Georgia 3-1 in una partita del Gruppo B per le qualificazioni ai Campionati Europei 2008. Guidano il Girone con 9 punti Francia e Scozia. Segue al 3° posto la Nazionale del Ct Donadoni, con 7 punti. Prossimo appuntamento per questa competizione il 28 marzo 2007 (Italia-Scozia) Calcio - Roberto Donadoni, ct della Nazionale italiana
• TBILISI (Georgia) - Brutta ed anche segnata dalla fatica (almeno sotto questo aspetto Donadoni alla vigilia aveva indovinato), ma l'Italia campione del mondo alla fine ha ottenuto in Georgia la vittoria che la tiene ampiamente agganciata all'Europa. Anzi, la classifica del girone di qualificazione si accorcia, perché la Scozia capolista subisce un brusco stop in Ucraina e tutto ridiventa possibile.
In casa azzurra c'è però poco da festeggiare, perché il punteggio di ieri sera inganna: e del bel gioco considerato dal ct viatico per successi più significativi, a Tbilisi non c'è stata traccia. Il 3-1 firmato De Rossi-Camoranesi-Perrotta si è infatti concretizzato quando i padroni di casa sono andati in inferiorità numerica per l'espulsione per doppia ammonizione dell'ingenuo Kankava. Si era allora sull' 1-1 e gli azzurri si erano macchiati della grave colpa tattica di non saper gestire il gol del vantaggio, consentendo ai georgiani il pareggio.
Hanno addirittura sofferto a lungo la squadra di casa, esuberante entusiasta ed orgogliosa ma tecnicamente povera. Certo che dal quarto d'ora del secondo tempo, in 11 contro 10, la situazione è radicalmente cambiata ed anche gli evidenti affanni fisici della nazionale italiana si sono drasticamente ridotti. In una squadra con personalità indecifrabile e che ha fatto registrare sul piano del gioco un passo indietro rispetto alla partita con l'Ucraina, ha brillato davvero il solo Di Natale: il suo nome non figura tra i marcatori, ma le sue giocate sono state la chiave di volta per piegare i georgiani: al di là del risultato, è questa l'unica nota positiva per il ct.
Nonostante la "desinformazia" praticata alla vigilia da Donadoni, in campo in avvio la formazione azzurra era quella ipotizzata da molti: fuori Del Piero (spedito in tribuna) per un 4-4-2 con Toni e Di Natale in avanti. Quanto alla Georgia, modulo speculare ed il famoso uomo in più del calcio, ovvero il pubblico: entusiasta, sempre pronto a trascinare i suoi e comunque correttissimo. Il primo tempo andava anche al di là dei sogni georgiani, perché Kaladze e compagni nonostante le tante assenze tenevano testa ai campioni del mondo. Cominciavano all'attacco sospinti da condizione atletica e volontà, ma subivano un gol che sembrava chiudere subito la gara: al primo tiro in porta degli azzurri, un tutt'altro che irresistibile destro da lontano di De Rossi, il portiere Lomaia, forse coperto dai suoi, si lasciava sorprendere e la palla finiva in rete.
Si metteva insomma come il ct azzurro aveva chiesto, con l'Italia in grado di gestire la gara, esattamente come successo ai francesi su questo stesso campo. La differenza era nel fatto che gli azzurri sbandavano e si facevano raggiungere subito, grazie ad un sinistro "a giro" dal limite dell'area di Shashiashvili. Si costruivano un paio di palle gol quasi inevitabili (mezza rovesciata al volo di Toni fuori di un soffio ed erroraccio del centravanti poco dopo su assist di Zambrotta che gli spalancava la porta) vista la differenza di valori in campo: ma dovevano ringraziare la fortuna sotto forma di un palo che in chiusura di tempo respingeva un tiro di Khizanishvili mentre provvidenziale arrivava il fischio dell'inglese Riley a segnalare un fuorigioco.
Nella ripresa erano paradossalmente ancora i georgiani a partire alla ricerca di una vittoria storica: la svolta arrivava nel giro di 2 minuti: al 14' Kankava provava a sorprendere Buffon con un tiro da lontano parato con facilità ed un minuto dopo commetteva fallo su Pirlo meritandosi l'espulsione per seconda ammonizione: in superiorità numerica l'Italia colpiva subito. La punizione metteva in movimento Di Natale che crossava da sinistra, Camoranesi arrivava in corsa e realizzava di testa.
Mentre usciva Pirlo ed entrava Mauri, i georgiani andavano sotto choc. Il colpo finale alle loro speranze arrivava al 25', quando Di Natale lanciava con un finezza sulla sinistra Zambrotta che crossava: dalla parte opposta Camoranesi rimetteva al centro per Perrotta bravo a mettere in rete. Usciva Cannavaro, rilevato da Materazzi: fischi per lui ed anche un coro ''Zizou-Zizoù", subito zittito dal resto dello stadio. Una bella punizione a spiovere di De Rossi al 34', quindi al primo minuto di recupero Buffon salvava su Kaladze. I georgiani facevano comunque festa, tanto che un paio di ragazzi invadevano il campo fermati in maniera molto dura dalle forze dell'ordine, che si guadagnavano il coro più duro della serata: «maiali-maiali».
DONADONI: ORA AVANTI CON PIÙ FIDUCIA - L'Ucraina ha battuto la Scozia, comprimendo la classifica del gruppo B di qualificazione all'Europeo, ma Roberto Donadoni resta con i piedi per terra, nonostante il successo per 3-1 sulla Georgia. «Noi dobbiamo guardare in casa nostra. Venire qui e fare risultato può sembrare facile - dice il ct ai microfoni di Raiuno al termine della partita - invece di facile non c'è nulla. Infatti in certi momenti abbiamo anche sofferto. Siamo stati bravi ad avere pazienza ed a vincere, anche se l'uomo loro in meno ci ha dato qualche vantaggio. Devo dire bravi a tutti. I ragazzi hanno fatto una gara discreta. Come al solito ci sono delle cose da migliorare però lo spirito è quello giusto. Ora guardiamo avanti con più fiducia».
DE ROSSI: AIUTANDO DONADONI, AIUTIAMO NOI STESSI - I goleador azzurri De Rossi e Camoranesi ai microfoni della Rai hanno spiegato che questo successo sulla Georgia è meritato e sofferto: «Era difficile, lo sapevamo ed è stato così: non oso immaginare se entrava quel loro palo... - si è inserito subito dopo la gara Daniele De Rossi - Di sicuro la loro espulsione ci ha aiutato». D'accordo con lui è lo juventino Camoranesi: «Espulsione e gol in 2', per loro è stato un colpo duro, che ha influito sul morale». Alla domanda se ora il gruppo azzurro abbia "metabolizzato" l'arrivo di Donadoni, De Rossi ha spiegato che «Aiutando lui, aiutiamo noi stessi, ma non era facile ricominciare a 1000 dopo l'impresa del mondiale».
«La lezione del mondiale? Se non ho capito quella, di lezione... avevo detto che avrei fatto tesoro di quella espulsione e ora sto crescendo anche in azzurro», ha continuato De Rossi nel dopo partita di Georgia-Italia riferendosi alla sua disciplina e correttezza in campo. Ottimismo anche per il laziale Oddo: «Avevo fiducia anche da parte di Lippi - ha detto il terzino biancoceleste - l'unica differenza tra allora e oggi è che gioco».

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