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Martedì 17 Ottobre 2017 | 13:30

Calcio/B - Il Bari fulmina il Bologna: 2-0

Secca vittoria nel posticipo della sesta giornata di andata. I gol nel secondo tempo: al 4' con Santoruvo ed al 45' con Ganci.
Con questa vittoria la squadra di Maran è al secondo posto a quota 11, raggiungendo Brescia, Napoli e Mantova
TABELLINO
BARI (4-4-2): Gillet 7; Milani 6.5, Pianu 7, Gervasoni 6, Micolucci 5.5; Tabbiani 6 (17' st Fusani 6.5), Gazzi 6, Carrus 6 (17' st Mora 5.5), Scaglia 6; Santoruvo 6.5 (29' st Ganci 6.5), Vantaggiato 7. In panchina: Aldegani, Esposito, Di Vicino, La Vista. Allenatore: Maran 6.5.
BOLOGNA (4-2-3-1): Antonioli 6; Daino 6, Terzi 5.5, Castellini 5.5 (32' st Costa sv), Manfredini 6; Mingazzini 6 (32' st Filippini E. sv), Amoroso 6; Nervo 5, Meghni 6, Zauli 5 (13' st Marazzina 5); Bellucci 5. In panchina: Colombo, Torrisi, Morosini, Brioschi. Allenatore: Ulivieri 5
ARBITRO: Palanca di Roma 6.5.
RETI: 4' st Santoruvo, 45' st Ganci.
NOTE: Serata calda, terreno in buone condizioni, spettatori 7000 mila circa. Angoli: 5-3 per il Bologna. Ammoniti: Gervasoni, Micolucci, Bellucci, Terzi, Castellini, Tabbiani, Manfredini. Recupero: 1', 4'.

BARI - Il Bari vincente al San Nicola è un evento da segnalare (il successo mancava dal 9 aprile scorso, 1-0 al Catanzaro). Il fatto poi che i biancorossi siano al secondo posto in classifica è addirittura da sottolineare, anche se Brescia, Lecce e Cesena recupereranno il 1° novembre le gare che avrebbero dovuto giocare domenica scorsa, valide per la sesta giornata della serie B. Ma quel che conta di più è che il 2-0 (gol di Santoruvo e Ganci) sia avvenuto contro il Bologna, una delle favorite per il salto in serie A, e che, scavando tra i contenuti della partita, il Bari sia riuscito per la quarta gara consecutiva a non subire reti (l'imbattibilità di Gillet è arrivata a 376').
Maran per fermare gli emiliani chiede alla difesa una attenzione particolare. La linea è a quattro, ma non è un caso che tra i centrali sia Pianu (il più veloce) a presidiare la zona di centro-sinistra. Il motivo è che, con la disposizione del Bologna, la presenza di Nervo (un esterno destro puro) induce il tecnico a chiedere a Micolucci di stargli alle costole salendo all'altezza dei centrocampisti. Pianu, dunque, deve garantire dinamicità nella sua zona, dove possono giungere Meghni o Zauli, giocatori che amano gli inserimenti centrali. Cosicché il modulo del Bari assomiglia molto a un 3-5-1-1 assai elastico. Gazzi va a turare le falle del centrocampo e Carrus dirige l'orchestra. Il compito di Tabbiani e Scaglia, invece, è quello di portare la croce e cantare sulle fasce per non lasciare isolati gli attaccanti. Vantaggiato si piazza alle spalle di Santoruvo. In genere è lui a infastidire l'avvio dell'azione avversaria.
Tatticamente è una gara piacevole. Lo squadrone di Ulivieri, che ha in campo anche Castellini in difesa, Amoroso a centrocampo e Bellucci in attacco (oltre a Filippini e Marazzina in panchina) rende difficile l'impegno del Bari (e non potrebbe essere diversamente), ma i biancorossi quasi mai vanno in crisi. Concedono un tiro su punizione a Bellucci (8'), un sinistro a Meghni (31') e poco altro fino al 43'. L'unica distrazione sta per costare il vantaggio degli ospiti: quando Daino cerca Nervo, Micolucci si fa trovare fuori posizione. Fallito anche il tentativo di metterlo in fuorigioco, il bolognese, che ha davanti una prateria, sfrutta il varco e arriva a tu per tu con Gillet, straordinario nel ribattere il destro con i piedi.
La risposta del Bari è immediata, a dimostrazione di una squadra reattiva e pimpante. Così come avvenuto in precedenza (tentativo al 9' di Santoruvo, sinistro al 19' di Scaglia, servito da Carrus), i biancorossi non fanno passare troppo tempo prima di far percepire agli avversari di non essere disposti a subire. Vantaggiato al 44' prende palla sulla sinistra e inizia un'azione personale che si conclude con un tiro terminato fuori. Ma l'avvertimento migliore è la capacità di adattarsi e di variare la disposizione senza perdere la bussola. Se, ad esempio, Tabbiani resta al fianco di Gazzi e Carrus avanza per riproporre il 4-2-3-1, il risultato non cambia. Come asserisce Maran è importante l'interpretazione. Traduzione: i giocatori, sacrificando muscoli e cervello, devono saper fare tutto nei modi giusti (di solito suggeriti dalla panchina).
E nei tempi giusti. Il momento di Santoruvo arriva all'inizio della ripresa, quando spunta un'altra arma a disposizione del Bari: i calci da fermo. Su angolo di Scaglia (49'), lo stacco è imperioso (Castellini è superato in elevazione): il primo gol dell'attaccante barese in campionato vale l'1-0. Vantaggiato potrebbe raddoppiare subito dopo (51'), al termine di una combinazione che dovrebbe essere una costante: Carrus in profondità per Santoruvo, che fa da sponda per il compagno di reparto. La conclusione è parata da Antonioli. La fiammata incenerirebbe squadre meno dotate. Ma di fronte c'è il Bologna. I biancorossi devono dunque far ricorso anche a un pizzico di fortuna. Quello che accade al 52' è infatti clamoroso perché Nervo riesce a mandare alto sopra la traversa un pallone servitogli su un piatto d'argento da Meghni.
Zauli ha esaurito le energie. Ulivieri lo richiama al 58' (poco prima Micolucci ha tolto un pallone pericoloso dalla testa di Nervo) per far entrare Marazzina. Maran risponde (62') con un doppio cambio (via Tabbiani e Carrus, dentro Fusani e Mora) che riduce la qualità ma dà freschezza e compattezza. Gazzi fa la diga, Fusani e Mora i cani da guardia, Vantaggiato (anche lui a corto di energie) fa in pratica il centrocampista di destra: si passa al 4-1-4-1. L'unico attaccante diventa dal 74' Ganci, in campo al posto di Santoruvo (applausi meritati). Anche Ulivieri tenta di muovere qualcosa (al 77' ci sono Filippini in luogo di Mingazzini e Costa al posto di Castellini, costretto a uscire per un doppio trauma, al cranio e al collo). Ma il bunker organizzato dal Bari è inespugnabile. Anzi, una strepitosa punizione di Ganci, che aggira la barriera e si spegne nell'incrocio, chiude sul 2-0 una serata dedicata all'assente Bellavista (condoglianze per la morte del papà).
G. Flavio Campanella

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