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Martedì 24 Ottobre 2017 | 05:54

Bari, maglia con effigie del santo: all'ex priore non piace. Al priore sì «Bari citta di S.Nicola»

BARI – "Non è opportuno mettere sulla maglia del Bari l’effigie del Santo": padre Damiano Bova, a lungo priore della basilica di San Nicola, ha criticato con queste parole l’iniziativa del Bari di giocare domani la gara interna contro il Padova con una divisa recante la scritta in italiano e cirillico 'Bari città di San Nicolà e una riproduzione del volto del patrono realizzata da una agenzia pubblicitaria. In città e nei forum dei tifosi il dibattito è acceso e il popolo biancorosso si divide animatamente tra favorevoli e contrari. Di tutt'altro avviso il priore della Basilica, padre Lorusso che in una intervista alla Gazzetta domani in edicola dice: «Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi nel leggere il nome e l’effigie del vescovo di Myra su una divisa sportiva», ribadendo la forza del legame storico che lega la città e tutte le sue compinenti al santo di Mira.
Bari, maglia con effigie del santo: all'ex priore non piace. Al priore sì «Bari citta di S.Nicola»
BARI – "Non è opportuno mettere sulla maglia del Bari l’effigie del Santo": padre Damiano Bova, a lungo priore della basilica di San Nicola, ha criticato con queste parole l’iniziativa del Bari di giocare domani la gara interna contro il Padova con una divisa recante la scritta in italiano e cirillico 'Bari città di San Nicolà e una riproduzione del volto del patrono realizzata da una agenzia pubblicitaria. In città e nei forum dei tifosi il dibattito è acceso e il popolo biancorosso si divide animatamente tra favorevoli e contrari.

Il padre domenicano ha spiegato che alla fine degli anni ottanta era stato invece favorevole alla intitolazione dell’impianto sportivo con il nome di San Nicola "perchè diveniva un simbolo della città, anche per i laici", mentre adesso è contrario "alla presenza sulle maglie in una partita di calcio, dove si tiene una contesa, dell’immagine di San Nicola".

Il club manager del Bari, Gianluca Paparesta, che ieri aveva ben evidenziato come si trattasse di un modo per rinsaldare il legame tra squadra di calcio e identità territoriale, ha replicato così: "Non bisogna aprire un caso e aggiungo che rispetto l’opinione personale di Padre Bova. Ho ricevuto di contro da stamattina tanti sms di apprezzamento per la nuova maglia dalla città, dall’Italia e anche dalla Russia, anche da fedeli cristiani ortodossi".

Sul forum di www.solobari.it alcuni utenti contestano l'iniziativa e un internauta ricorre al vecchio adagio: "Scherza con i fanti ma lascia stare i santi. Con tutto il rispetto però il viso fumettato di San Nicola sulla maglia mi sembra davvero di cattivo gusto, è come mischiare sacro e profano. Non mi pare di aver mai visto i tanti Santi (e navigatori) che ci sono in Italia trasformati in logo da maglia di calcio, questo è trash puro".

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 Di tutt'altro avviso il priore della Basilica, padre Lorusso che in una intervista alla Gazzetta domani in edicola dice: «Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi nel leggere il nome e l’effigie del vescovo di Myra su una divisa sportiva», ribadendo la forza del legame storico che lega la città e tutte le sue compinenti al santo di Mira.

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