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Martedì 24 Ottobre 2017 | 02:31

La maratona di Roma nel nome di Mennea

ROMA – Roma è pronta, la 20/a edizione della Maratona della Città Eterna si corre domani e non poteva che essere celebrata con qualcosa di speciale. Boom di presenze per i 5 km. della 'RomaFun’che terminerà al Circo Massimo e alla quale sono iscritti ben 80.000 podisti. Il numero 1 dei pettorali di questa gara è stato consegnato dagli organizzatori a Manuela Olivieri, vedova di Pietro Mennea, 'Freccia del Sud’
La maratona di Roma nel nome di Mennea
ROMA – Roma è pronta, la 20/a edizione della Maratona della Città Eterna si corre domani e non poteva che essere celebrata con qualcosa di speciale. Così nei negozi specializzati, nonostante la crisi, va forte il modello speciale di scarpa da corsa che il nuovo sponsor tecnico della manifestazione ha 'inventatò per questa occasione, con tanto di Colosseo sulla soletta. Intanto si corre e alle 8.50, i 19.061 iscritti partiranno da via dei Fori Imperiali (il via sarà dato dal sindaco Marino e dal governatore Zingaretti) per percorrere i 42,195 chilometri del percorso fino al traguardo fissato sempre in via dei Fori Imperiali. Cinque minuti prima, alle 8.45, prenderà il via la gara degli handbikers, in cui Alex Zanardi proverà ad entrare nella storia di questa prova conquistando il poker dopo i successi del 2010, 2012 e 2013, impresa mai successa a Roma.

Boom di presenze per i 5 km. della 'RomaFun’che terminerà al Circo Massimo e alla quale sono iscritti ben 80.000 podisti. Il numero 1 dei pettorali di questa gara è stato consegnato dagli organizzatori a Manuela Olivieri, vedova di Pietro Mennea, 'Freccia del Sud’ che la Capitale vuole ricordare due giorni dopo l’anniversario della scomparsa. Non a caso, saranno impegnati sulle strade romane i 100 atleti dell’associazione 'Barletta Sportiva', che correranno la maratona con una maglietta speciale dedicata a Mennea. Tra loro anche 12 donne, ciascuna della quali indosserà una maglietta con una lettera dell’alfabeto a comporre il nome e cognome del grande campione.

A livello agonistico, tra gli uomini i favori del pronostico se li dividono in tre: l’etiope Sisay Jisa, 31 anni, il migliore in campo con primato personale di 2h06'27», il 26enne keniano Jackson Kotut, che in carriera ha corso per quattro volte sotto le 2h09', e il 23enne esordiente Leonard Langat, capace già un paio di volte di abbattere il muro dell’ora nella mezza maratona. «Punto alla vittoria», ha detto senza mezze misure Jisa, mentre i due keniani sono stati un pò più prudenti.

L'Italia punta sul barlettano Domenico Ricatti, 34enne aviere barlettano che vuole anche lui onorare la memoria di Mennea e che a Roma si gioca la convocazione per gli Europei di Zurigo. In campo femminile c'è grande attesa per la prestazione della 33enne genovese Emma Quaglia, 6/a lo scorso anno ai Mondiali di Mosca, che ha faticato per due mesi nella foresta di Kaptagat, in Kenya, per preparare questa gara e ora punta a un posto fra le prime tre: l’ultima vittoria di una donna azzurra a Roma risale al 2004 con Ornella Ferrara, mentre l’ultimo podio è del 2005 con Tiziana Alagia (seconda). La Quaglia dovrà vedersela soprattutto con l’etiope Ayelu Lemma e le esperte Olena Shurkhno, ucraina, e Albina Mayorova, russa.

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