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Calcio/Italia - Convocazioni: Cassano resta a casa

Donadoni ha chiamato i giocatori che dovranno affrontare le gare di qualificazione agli Europei del 2008 (sabato a Roma contro l'Ucraina e il mercoledì successivo in Georgia). Fuori anche Gilardino. Del Piero di nuovo in azzurro, così come Nesta, Camoranesi, Materazzi, Iaquinta e Toni
ROMA - Cassano e Gilardino a casa, Del Piero di nuovo in azzurro, Totti come previsto a casa: per la doppia sfida contro l'Ucraina a Roma e la Georgia a Tbilisi, Roberto Donadoni fa scelte meditate a lungo e ritrova per larga parte l'Italia campione del Mondo. Oltre all'attaccante della Juve, ritrovano la nazionale per la prima volta dopo la finale di Berlino anche Nesta (che si era fermato a metà strada del Mondiale per infortunio), Camoranesi, Materazzi (assente nei due precedenti impegni perchè squalificato), Iaquinta e Toni. In pratica, dei venticinque giocatori chiamati dal ct diciannove sono campioni del mondo. Scontata l'assenza di Totti, che aveva ribadito nell'incontro a Trigoria la sua indisponibilità a tornare subito (e le prestazioni delle ultime partite dimostrano che la forma è ancora approssimativa), prevedibile forse quella di Cassano: Donadoni aveva puntato su di lui a inizio stagione, quando i reduci del Mondiale erano ancora alle prese con una preparazione approssimativa, ma la scelta di Capello di tirarlo fuori nelle ultime partite (neanche stasera ha giocato il derby con l'Atletico) hanno fornito un segnale esplicito. C'è poi la situazione ambientale: «Fischiare la nazionale sarebbe stupido», aveva detto Oddo, prefigurando lo scenario temuto da molti, anche nel club Italia: azzurri con Cassano e senza Totti e pubblico dell'Olimpico maldisposto. «Noi affrontiamo due partite molto importanti - ha invece detto Gigi Riva, vicommissario Figc - e abbiamo scelto l'Olimpico come stadio per quella con l'Ucraina sicuri della spinta che Roma saprà fornirci: se poi ci saranno fischi, la nazionale giocherà ugualmente. Ricordo solo che la nazionale è di tutti, non è un club». Dubbio risolto, in ogni caso dalla scelta di Donadoni. Inattesa, anche se non sorprende, l'assenza di Gilardino, alle prese con una crisi di astinenza dal gol dichiarata anche da Ancelotti. Nel reparto punte, Donadoni recupera Iaquinta e Toni. E' un ritorno quello del laziale Mauri, che ritrova l'azzurro dopo la convocazione con Lippi. Conferme per Di Natale e Di Michele in avanti, segno che Donadoni è intenzionato a proseguire sulla strada del 4-3-3; e poi di Pasqual in difesa e Delvecchio a centrocampo. Conferma anche per Abbiati come secondo portiere, a dispetto di un momento di stagione pieno di ombre e con più di un errore. Da verificare le condizioni fisiche di Grosso, Perrotta squalificato arriverà a Coverciano solo mercoledì. Al centro federale di Firenze, gli azzurri alle 15 troveranno anche il commissario straordinario della Federcalcio Luca Pancalli, che incontrerà il ct e gli azzurri e li incoraggerà verso due partite già decisive. Si parlerà anche dei premi mondiali, piccola grana che Pancalli conta di risolvere già domani.

Questa la lista completa dei 25 azzurri. Portieri: Christian Abbiati (Torino), Marco Amelia (Livorno) e Gianluigi Buffon (Juve). Difensori: Andrea Barzagli e Cristian Zaccardo (Palermo), Fabio Cannavaro (Real Madrid), Fabio Grosso e Marco Materazzi (Inter), Alessandro Nesta (Milan), Massimo Oddo (Lazio), Manuel Pasqual (Fiorentina), Gianluca Zambrotta (Barcellona).
Centrocampisti: Mauro German Camoranesi (Juve), Gennaro Delvecchio (Samp), Daniele De Rossi e Simone Perrotta (Roma), Ivan Gennaro Gattuso e Andrea Pirlo (Milan), Stefano Mauri (Lazio).
Attaccanti: Alessandro Del Piero (Juve), David Di Michele (Palermo), Antonio Di Natale e Vincenzo Iaquinta (Udinese), Filippo Inzaghi (Milan), Luca Toni (Fiorentina). Il gruppo dovrà trovarsi domani a Coverciano entro le 15. Perrotta si unirà al gruppo mercoledì, in quanto squalificato per Italia-Ucraina.

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