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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:32

Borrelli resta capo dell'Ufficio indagini della Federcalcio

L'ex capo della procura di Milano ha inviato al commissario straordinario della Figc, Luca Pancalli, una lettera in cui ritira le dimissioni presentate una settimana fa: «Sono stato rassicurato circa la concorde volontà di incidere in senso profondamente innovativo nelle strutture e nella normativa federali»
ROMA - Francesco Saverio Borrelli resta capo dell'ufficio indagini della federcalcio: l'ex capo della procura di Milano ha inviato al commissario straordinario della Figc, Luca Pancalli, una lettera in cui ritira le dimissioni presentate una settimana fa.
«Sono stato rassicurato circa la concorde volontà di incidere in senso profondamente innovativo, per prevenire patologie e deviazioni, nelle strutture e nella normativa federali». Lo scrive, tra l'altro, Francesco Saverio Borrelli nella lettera indirizzata al commissario straordinario della Figc Luca Pancalli per ufficializzare la decisione di revocare le dimissioni presentate la settimana scorsa. (SEGUE).
«I colloqui di ieri con il ministro Melandri e con Lei, signor commissario straordinario - si legge nella lettera di Borrelli resa nota dalla Figc - sono stati per me nettamente soddisfacenti. Mi è stata rinnovata una manifestazione di fiducia nei mie confronti di cui non posso non essere lusingato e riconoscente. Quel che più conta sono stato rassicurato circa la concorde volontà di incidere in senso profondamente innovativo - per prevenire patologie e deviazioni - nelle strutture e nella normativa federali, non senza il conferimento di un più adeguato rilievo , in tale disegno, alle funzioni inquirenti e requirenti dei competenti organi di giustizia sportiva, che nell'assetto esistente corrono talvolta rischi di severa frustrazione».
«In questo clima costruttivo - prosegue Borrelli - e tenendo conto della sollecitazione anche a mantenere aperto con lei un canale di comunicazione collaborativa attraverso cui trasmetterle per opportune elaborazioni i dati dell'esperienza inquirente e ogni eventuale utile riflessione originata dalla stessa, ho il piacere di informarla che intendo revocare, come revoco fin d'ora, le dimissioni da capo dell'ufficio indagini».
Nel passaggio conclusivo della lettera Borrelli aggiunge che invierà copia al ministro Melandri e avvertirà della sua decisione «i validissimi vice capi dell'ufficio indagini, compresi il col. D'Andrea e la dott.ssa Falcicchia, per ora dimissionari».

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