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Calcio/Squalifiche - Taranto, due gare a porte chiuse

Provvedimento del giudice a seguito di Juve Stabia-Taranto (serie C1, girone B) nel corso del quale si sono registrati incidenti. C'è anche l'obbligo di risarcire i danni. L'Associazione calciatori sull'aggressione contro i giocatori ionici: «Intervensa il ministro dell'Interno». Squalifiche in A e B
FIRENZE - Due gare da disputare a porte chiuse ed obbligo del risarcimento danni. È quanto ha deciso il Giudice sportivo della serie C nei confronti del Taranto. Questo provvedimento arriva a seguito del match Juve Stabia-Taranto nel corso del quale si sono registrati incidenti. Il Giudice ha anche inflitto un'ammenda di 10.000 euro nei confronti dello Juve Stabia.

«Una situazione molto preoccupante, di autentico allarme sociale», così l'Associazione calciatori in merito all'aggressione dei giocatori del Taranto da parte di un gruppo di teppisti «pseudotifosi». In una nota l'Aic sottolinea che si tratta di un fenomeno «inaccettabile che l'Aic sta tentando di combattere sollecitando tutte le componenti del calcio a rendersi interpreti presso le istituzioni pubbliche e governative, al fine di adottare provvedimenti più severi e rigorosi per scoraggiare il ripetersi di questi gravi fatti».
Per questo l'Aic ha 'chiesto di vigilare anche su altre situazioni a rischio», ed è in contatto con il Ministero dell'Interno e con l'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive Francesco Tagliente.

Il giudice sportivo ha inflitto la squalifica del campo del Catania per due turni con obbligo di giocare a porte chiuse dopo gli incidenti avvenuti nel derby contro il Messina. Prima e dopo la partita, sottolinea il giudice, i sostenitori del Catania hanno tenuto «inqualificabili comportamenti» dai quali «è derivato danno grave all'integrità fisica di più persone ed un evidente e accentuato pericolo per l'incolumità pubblica». Il Catania era già stato diffidato per il comportamento dei suoi tifosi in occasione dell'altro derby siciliano contro il Palermo.

Il giudice sportivo ha inoltre respinto la richiesta del Palermo di visionare le immagini televisive per l'ammonizione inflitta a Brienza in occasione della gara Empoli-Palermo. Secondo quanto spiegato dal giudice, le immagini relative a simulazioni possono essere prese in considerazione solo se dall'azione ne scaturisce un calcio di rigore o viene espulso un giocatore avversario, visto che solo in questi due casi l'evidente simulazione viene considerata condotta gravemente antisportiva. Pertanto Brienza è stato sanzionato con un'ammenda di 1.500 euro.

Il giudice ha anche squalificato per un turno Mascara (Catania, con ammenda di 1.500 euro), Falcone (Sampdoria), Guana (Palermo), Iuliano e Coppola (Messina) e Portanova (Siena).
I giocatori diffidati sono Bianchi (Reggina) e Pisano (Palermo). Ammenda di 1.500 euro a Jorgensen (Fiorentina) e di 1.000 euro a Oddo (Lazio) Queste le ammende per le società: 20.000 euro alla Lazio, 4.000 euro al Livorno, 2.000 euro alla Fiorentina e alla Roma, 1.500 euro alla Reggina, 1.000 euro all'Ascoli, al Messina, alla Sampdoria, 750 euro all'Atalanta e al Torino.
In serie B squalificato per un turno Baseggio (Treviso). I giocatori diffidati sono Fialdini (Frosinone), Nocerino (Piacenza), Savini (Napoli), Zanetti (Juventus) e Bega (Genoa). Ammenda di 750 euro a Inacio (Albinoleffe), di 500 euro a P. Antonioli (Frosinone) e di 250 euro ad Allegretti (Frosinone). Ammonizione con diffida all'allenatore del Piacenza Iachini.
Queste le ammende per le società: 7.500 euro al Napoli, 5.000 euro al Genoa, 4.000 euro al Frosinone, 2.500 euro al Brescia, 2.000 euro al Bologna e al Verona, 1.500 euro al Bari e alla Juventus e 1.000 euro al Rimini.

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