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Calcio - Zeman critico sulle nomine in Federcalcio

Il tecnico del Lecce (lunedì a Treviso, ore 19): «Che cosa penso della nomina di Gigi Riva? Assolutamente nulla: parlano le intercettazioni». E di Pancalli? «Non lo conosco e quindi non mi esprimo, ma se, da quello che ho letto, sta bene a Moggi e Giraudo, vuol dire che qualcosa non va»
BARI - L'allenatore del Lecce Zdenek Zeman parla con i giornalisti mentre con la squadra del Lecce sta per partire per Treviso per la partita di domani sera e, come al solito, inserisce il botto: una punta polemica sulle recenti nomine ai vertici della Figc. «Che cosa penso della nomina di Gigi Riva? assolutamente nulla: parlano le intercettazioni». E di Pancalli? «Non lo conosco e quindi non mi esprimo, ma se, da quello che ho letto, sta bene a Moggi e Giraudo, vuol dire che qualcosa non va». L'allenatore boemo, sparata la sua bordata, non aggiunge granché ai giornalisti che gli chiedono chiarimenti su queste affermazioni. «Ho detto quello che penso», replica secco.
Per quanto riguarda la squadra, Zeman è abbastanza soddisfatto del piano atletico, meno della «concentrazione»: «La continuità - dice - la si trova con la concentrazione e bisogna averla per quanto più tempo è possibile». Le frasi taglienti di Zeman chiudono l'intervista con cui ha parlato della trasferta di domani sera e delle raccomandazioni fatte alla sua squadra: «Bisogna cercare - dice - di trovare il nostro gioco, le nostre distanze, prima di tutto riuscire a fare il calcio nostro. Poi è normale che ci sono avversari che possano farci cambiare atteggiamento tattico. Ma queste sono situazioni da valutare sul momento».
Il tecnico è soddisfatto della tenuta della squadra sul piano tecnico, un po' meno su quello tattico: «Stiamo lavorando, atleticamente stiamo abbastanza bene. Sul piano tattico dobbiamo crescere; spesso cambiamo atteggiamento senza che vi sia bisogno di cambiarlo. Nell'ultima gara col Mantova per mezz'ora abbiamo fatto molto bene poi ci siamo rilassati. Dobbiamo trovare più concentrazione durante i 90'. La continuità la si trova con la concentrazione e bisogna averla per quanto più tempo è possibile». Né accetta il rilievo che non si può chiedere ad una squadra di avere ritmi elevati per un'intera partita: «Invece, è possibile - replica - perché questa squadra è in grado di disputare non una, ma due partite con questi ritmi: è preparata atleticamente a farlo».
Vuole la vivacità iniziale del Lecce di due anni fa «quando - dice - eravamo più vivi e più reattivi: oggi invece siamo preparati più sul fondo che sulla rapidità».
La squadra che affronterà domani sera il Treviso dovrebbe essere la stessa schierata nelle prime tre giornate di campionato: rispetto alla gara col Mantova, dovrebbe esserci il rientro di Camorani al posto di Vives.

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