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Tennis - Nadal troppo forte, l'Italia resta in serie B

Voalndri a testa alta, ma aA Santander, nell'ultima giornata della sfida valevole per l'accesso al World Group di Coppa Davis, la Spagna vince entrambi i singolari superando gli azzurri 4-1. Nadal batte Volandri in quattro set (3-6 7-5 6-3 6-2), Ferrer supera Seppi (6-2, 6-2) a risultato acquisito
SANTANDER (SPAGNA) - Ad un soffio dal mezzo miracolo. Filippo Volandri si ferma sul più bello, e non per demeriti propri ma perché, davanti, aveva pur sempre il numero due del mondo. Il barrage per un posto nel Gruppo Mondiale per la Coppa Davis 2007 va per il secondo anno consecutivo alla Spagna, che però deve soffrire con il suo campione prima di mettere la museruola all'Italia. Un grande Filippo Volandri, già autore venerdì del punto dello 0-1 contro Tommy Robredo, ha spadroneggiato per quasi due set, trovandosi a due palle dal 6-3 6-4 che lo avrebbe di certo messo in pole per il successo su Nadal e dunque per il 2-2 nello score complessivo.
Ma a tanto così dal traguardo, il venticinquenne livornese è stato risucchiato dalla forza mentale e fisica di Rafael Nadal, che ha saputo ritrovare le energie e risalire la corrente dopo un avvio di partita davvero complicato. Morale: il ventenne di Maiorca ribalta la situazione, si impone in quattro round con il punteggio di 3-6 7-5 6-3 6-2 in 3 ore e 17 minuti di gioco e rende inutile l'ultimo singolare del programma di Santander.
L'inizio del match, slittato di una mezzora per la pioggia, era tutto per Filippo Volandri. Break a zero per il 2-1, cinque palle per il 3-1 andate via con errori non forzati, un doppio fallo ed un rovescio a rete che consentivano a Nadal di restituire immediatamente il favore. Il livornese però gioca profondo e quando può si fa vedere sotto rete, tiene il campo perfettamente e imbriglia il campione di casa con variazioni tattiche che tolgono il ritmo a Nadal. Smorzate e diritto dell'avversario spesso sollecitato, altre due palle break sprecate e incontro in parità sino al settimo gioco, quando 'Filò strappa il servizio allo spagnolo per il 5-3 che si concretizza nel primo set (6-3) con un errore di Nadal a rete.
Capitan Sanchez non riesce quasi a stare seduto, i quasi diecimila di Santander sono increduli davanti alla partita dell'italiano, che rimane saldamente nel match anche nel secondo set, che sembra indirizzarsi verso la Spagna con il break di Nadal al quinto gioco (3-2) dopo un paio di palle corte sbagliate da Volandri. Il controbreak per l'Italia arriva immediatamente, Nadal, in evidente difficoltà, chiama l'apporto dei tifosi ma Volandri non si scompone. E c'è di più: il toscano mantiene il servizio sino al 5-4 per poi trovarsi 0-30 con 'Rafà alla battuta.
E' un treno da prendere al volo ma Nadal trova la forza per reagire e impossessarsi dell'inerzia del set, brekkando sul 6-5 con due righe consecutive e chiudendo 7-5 per un pareggio che rianima la Spagna. La partita di Volandri, in pratica, finische qui, perchè Nadal, superata la 'depressionè, torna ad essere quel fenomeno che non perde sulla terra battuta da ormai 62 incontri. Un doppio 6-3, senza tante discussioni, e la Spagna può far festa, pur riconoscendo all'Italia di capitan Barazzutti l'onore delle armi. Gli azzurri restano in B (perde anche Seppi da Ferreer con un doppio 6-2) e nel sorteggio romano di giovedì sapranno il nome dell'avversario da sfidare, probabilmente, al secondo turno. Per fortuna, comunque vada non ritroveremo la Spagna: il regolamento vuole che, dopo due volte di seguito, non si debba più incrociare la stessa rivale. Uno di quei cavilli che restituiscono il sorriso anche nelle giornate più amare.

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