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Calcio/Serie A - L'Inter vince a Roma con Crespo

I giallorossi battuti nel primo scontro diretto della stagione. Il Milan supera l'Ascoli 1-0 e annulla la penalizzazione. Resta di sei punti il distacco dai neroazzurri. In testa alla classifica c'è il Palermo (5-3 nel derby col Catania), a punteggio pieno dopo tre giornate. Sabato e domenica si rigioca
Nella terza giornata della serie A, è già in programma Roma-Inter, il primo confronto diretto della stagione tra aspiranti allo scudetto. Il tecnico dei giallorossi Spalletti, che deve rinunciare a Taddei (infortunato), sposta Perrotta sulla fascia destra e inserisce Aquilani accanto a Pizarro con De Rossi davanti alla difesa annunciata. Totti è l'uomo più avanzato. Dall'altra parte, l'allenatore dei neroazzurri Mancini lascia in panchina Figo e Adriano e ripropone il "rombo" a centrocampo: Dacourt vertice basso, Zanetti a sinistra, Viera dall'altra parte e Stankovic a ridosso di Crespo e Ibrahimovic. Fiducia ancora a Maicon a destra della linea difensiva.
Totti apre le ostilità al 7' su calcio di punizione (ribatte Julio Cesar con i piedi). La risposta dell'Inter arriva dalla bandierina: nei primi dieci minuti per due volte i saltatori nerazzurri danno l'impressione di poter far male a ridosso dell'area piccola. Ibrahimovic sembra ispirato, ma è Crespo ad andare vicino al gol al 12' su cross di Grosso. L'argentino interviene al volo, ma manda fuori.
Il confronto è piacevole con punte di calcio spettacolare. La Roma punge coralmente. Strepitosa la combinazione del 21' che coinvolge Totti, Aquilani, Perrotta e Mancini. Gli scambi di prima in velocità portano il brasiliano al colpo sotto che viene intercettato da Materazzi a portiere battuto. L'Inter invece costruisce fino ai sedici metri per poi affidarsi alla classe delle due punte. Ibra ci prova al 23', ma Doni si distende e manda in angolo.
A metà del tempo si fa male Mancini. Spalletti perde insomma l'altro esterno di ruolo. Entra Montella (25'), Totti indietreggia, Perrotta resta largo a destra, Pizarro e Aquilani rimangono al fianco di De Rossi. L'Inter potrebbe sfondare a sinistra, ma Maicon sfrutta poco e male l'opportunità. E' la Roma ad arrivare in area con più facilità. Montella ci prova di piede al 33', poi di testa al 34' su corner di Tonetto, che si era procurato l'angolo con un tiro al volo deviato.
L'Inter, però, ha due attaccanti in serata. Crespo fa le prove generali al 40'. Ricevuta palla in area, salta De Rossi e mette in mezzo per Ibra, il cui tocco, destinato in fondo al sacco, è fortunosamente bloccato da Mexes. L'azione finisce diversamente al 44'. Sembra la fotocopia della precedente. Ma stavolta Crespo, che parte sempre da sinistra, dopo aver bruciato in dribbling Mexes preferisce finalizzare di persona. Palla tra le gambe di Doni e 1-0.
Nella ripresa, la Roma si ripresenta risolvendo un (potenziale) problema: i possibili inserimenti di Maicon. Per coprire lo spazio, Spalletti ordina la difesa a tre (Panucci-Mexes-Chivu) con De Rossi frangiflutti e Tonetto alla sinistra di un centrocampo in linea. Ciò non basta, però, a impedire le incursioni che provengono da destra e gli sfondamenti di Crespo . Al 47' ci provano Grosso e Ibra (dopo un gioco di prestigio): entrambi i tentativi sono fermati dal portiere giallorosso.
La partita potrebbe chiudersi al 53'. Su palla lunga, Crespo è più furbo di Mexes, gli passa davanti e lo costringe al fallo in area. Il francese cintura l'argentino e si becca da Rizzoli rigore contro e ammonizione (la vicinanza di Chivu gli evita il cartellino rosso). Sul dischetto va Ibrahimovic, il cui destro (55') è bloccato in due tempi da Doni, che intuisce la direzione del tiro. Lo svedese cerca rabbiosamente di riscattarsi al 56' centrando però l'esterno della rete.
La Roma è come intimidita, ma non rinunciataria. Perrotta passa in mezzo con Pizarro quando Spalletti richiama Aquilani (57') e inserisce Rosi (che va a destra). Il modulo resta invariato. Per forza di cose, Tonetto diventa la fionda giallorossa, ma è chiaro che senza Mancini e Taddei attaccare dalle fasce diventa molto più complicato, tanto più che il riferimento più profondo non è più l'esca Totti. Si infittiscono infatti i (vani) passaggi destinati al centro, soprattutto con destinazione Montella (al 70' Julio Cesar gli si oppone).
Nell'ultimo quarto d'ora, cala inevitabilmente il ritmo. C'è una punizione di Totti (78'), ma soprattutto c'è una staffilata di Ibra (80'). Uno degli ultimi ad arrendersi è Pizarro. Ma il ritmo frenetico di questo inizio di stagione (nel fine settimana si rigioca) impedisce alla Roma un forcing che possa realmente impensierire i nerazzurri, attenti a chiudere tutti i varchi e a mantenere il vantaggio. La dimostrazione di forza dell'Inter emerge peraltro abbastanza vistosamente nel complesso della partita (palo di Zanetti all'82', bordata di Crespo all'85').
Superata la prova, gli interisti si chiedono se questo sia l'inizio di un andamento regolare che porti alla conquista dello scudetto. Presto per dirlo, anche perché il Milan, annullata la penalizzazione dopo l'1-0 con l'Ascoli, è sempre dietro con sei punti di distacco (7 contro 1). Peraltro, in testa alla classifica per adesso c'è (da solo) il Palermo (a punteggio pieno dopo tre turni), altro presunto concorrente. I rosanero hanno superato il Catania (5-3) nel derby siciliano. Il secondo posto (proprio insieme con l'Inter) del Messina è destinato invece a trasformarsi abbastanza presto in un sogno infranto.
G. Flavio Campanella


I risultati della terza giornata di serie A: Atalanta-Empoli 0-0, Cagliari-Livorno 2-2, Chievo-Lazio 0-1, Fiorentina-Parma 1-0, Messina-Reggina 2-0, Milan-Ascoli 1-0, Palermo-Catania 5-3, Roma-Inter 0-1, Sampdoria-Udinese 3-3, Torino-Siena 1-2.

CLASSIFICA: Palermo 9, Inter e Messina 7, Roma e Siena 6, Atalanta ed Empoli 5, Udinese, Livorno e Catania 4, Sampdoria 2. Milan, Cagliari, Chievo, Ascoli, Torino e Parma 1, Lazio -8, Reggina -12, Fiorentina -16.

PENALIZZAZIONI: Milan -8; Lazio -11; Reggina -15; Fiorentina -19.

PROSSIMO TURNO

DOMENICA 24 SETTEMBRE ore 15,00

Ascoli - Sampdoria
Catania - Messina sabato 23/09 ore 20.30
Empoli - Palermo
Inter - Chievo
Lazio - Atalanta
Livorno - Milan sabato 23/09 ore 18.00
Parma - Roma
Reggina - Torino
Siena - Cagliari
Udinese - Fiorentina

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