Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 08:58

Bari calcio, domani i libri in tribunale Ecco cosa accadrà

BARI - Conto alla rovescia terminato. Domani l’amministratore unico del Bari depositerà in tribunale i libri sociali per richiedere il fallimento della società. In questi giorni, tra i tifosi e gli appassionati biancorossi ha tenuto banco la discussione su cosa succederà, anche sulla scorta della recente esperienza ascolana. Cerchiamo, allora, di fare chiarezza (nella foto, Franco Vinella, amministratore unico dell'As Bari)
Bari calcio, domani i libri in tribunale Ecco cosa accadrà
BARI - Conto alla rovescia terminato. Domani l’amministratore unico del Bari depositerà in tribunale i libri sociali per richiedere il fallimento della società.

In questi giorni, tra i tifosi e gli appassionati biancorossi ha tenuto banco la discussione su cosa succederà con l’autofallimento della società barese, anche sulla scorta della recente esperienza ascolana, conclusasi, peraltro, con successo.

Cerchiamo, allora, di fare chiarezza e, per semplificare e non scivolare in un eccessivo tecnicismo, usiamo la formula della domanda e risposta.

Che cosa è l’autofallimento?

Con il termine autofallimento si indica il fallimento richiesto dallo stesso imprenditore insolvente, iniziativa che rende molto più rapida la fase prefallimentare e consente di abbreviare i tempi per arrivare alla sentenza dichiarativa del fallimento.

Quali libri si devono depositare in Tribunale?

L’amministratore unico dell’As Bari, richiedendo il fallimento della società, dovrà depositare presso la cancelleria del Tribunale i bilanci e tutte le scritture contabili e fiscali obbligatorie degli ultimi tre anni con una situazione patrimoniale economica e finanziaria aggiornata; inoltre, vanno presentati: una stima di tutte le attività sociali, un elenco nominativo dei creditori con l’indicazione dei rispettivi crediti, l’indicazione dei ricavi lordi degli ultimi tre esercizi ed un elenco di tutti coloro che vantano diritti reali o personali su beni della società.

Quanto tempo ci vuole per la sentenza di fallimento?

Come si è detto, la procedura di autofallimento accorcia notevolmente i tempi. Considerato che la sezione fallimentare del Tribunale di Bari fissa ogni lunedì le riunioni in camera di consiglio, la prossima settimana potrebbe già essere pronunciata la sentenza di fallimento con l’indicazione del Giudice delegato per la procedura e la nomina del curatore fallimentare.

Cosa farà il curatore?

Considerato che il fallimento prevederà l’esercizio provvisorio dell’attività imprenditoriale per consentire la prosecuzione del campionato, il curatore, su autorizzazione del Giudice delegato, dovrà subito nominare un consulente tecnico che procederà a dare una valutazione economica al ramo d’azienda sportivo calcistico della società . A quel punto, saltando una serie di passaggi in ragione delle particolari esigenze della procedura, potrà essere indetta una vendita all’asta, partendo dal prezzo base fissato nella perizia di stima (riprendendo il caso di Ascoli, più propriamente, sarà stabilita la vendita mediante procedura competitiva al valore di stima dell’azienda sportiva calcistica AS Bari).

Come viene determinato il prezzo base dell’asta?

La valutazione dell’azienda sportiva calcistica determinerà il prezzo base considerando il valore di questi elementi: diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori; struttura ed organizzazione del settore giovanile; immobilizzazioni materiali (mobili, arredi, automezzi, attrezzature sportive, macchine da ufficio, ecc.) e software; compartecipazioni ai contratti economici dei calciatori; indumenti sportivi, targhe, coppe e trofei; marchio sociale.

Quali caratteristiche devono avere gli acquirenti?

I concorrenti all’asta, dovranno necessariamente presentarsi con la veste giuridica di società per azioni o a responsabilità limitata, con sede in Bari, il nome “Bari” nella denominazione (per es., FC Bari 1908), statuto conforme a quello tipo elaborato dalla FIGC e con capitale sociale interamente versato non inferiore al prezzo base d’asta. Dovrà, inoltre, essere stata presentata richiesta di affiliazione alla FIGC.

L’acquisto all’asta esclude i debiti societari?

Sì. Chi compra acquisisce solo un ramo d’azienda della società , quello che riguarda appunto la parte sportivo calcistica. I debiti restano nel passivo fallimentare, in particolare, quelli di natura tributaria nei confronti dell’Erario che hanno tanto frenato le passate trattative. Sono, peraltro, esclusi anche tutti i crediti sorti o maturati prima della dichiarazione di fallimento e, successivamente, fino alla data di trasferimento dell’azienda: alla loro riscossione sarà legittimata unicamente la curatela fallimentare.

Dopo l’aggiudicazione all’asta che succede?

La società che risulterà assegnataria del complesso aziendale sportivo calcistico della società fallita potrà chiedere il trasferimento del titolo sportivo alla Figc che deciderà con delibera del Presidente federale, sentito il parere vincolante della Covisoc. Per ottenerlo dovrà avere conseguito l’affiliazione alla Figc; aver pagato tutti i debiti sportivi della società fallita (sostanzialmente, quelli verso i tesserati per emolumenti e ritenute fiscali) ovvero aver garantito il loro pagamento con fideiussione bancaria a prima richiesta; aver dimostrato di possedere un adeguato patrimonio e risorse sufficienti a garantire il soddisfacimento degli oneri relativi al campionato di competenza; aver depositato dichiarazione del legale rappresentante contenente l’impegno a garantire con fideiussione bancaria a prima richiesta le obbligazioni derivanti dai contratti con i tesserati e dalle operazioni di acquisizione di calciatori.

È importante sottolineare che tutto questo deve avvenire entro il termine di iscrizione al prossimo campionato . Solo così lo scopo della procedura fallimentare avviata in corso di stagione andrà a buon fine: la posizione acquisita dalla squadra sul campo, non verrà toccata e si ripartirà dalla categoria guadagnata alla fine del campionato che - come tutti auspichiamo - dovrebbe essere la serie B.

Michele Antonucci, componente della Commissione tesseramenti presso la Figc

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione