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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:06

Pallavolo/A1 Uomini - Prisma Taranto alla grande

Nella 2ª giornata di andata del Campionato italiano, la formazione di Di Pinto batte con un sonoro 3-0 la Copra Berni Piacenza dopo l'esordio positivo contro l'Itas Diatec Trentino • Queste tutte le partite della giornata, quelle in calendario nel prossimo turno e la classifica
Vincenzo Di Pinto Prisma Taranto - Copra Berni Piacenza 3-0
(25-16; 25-18; 28-26)


• PRISMA TARANTO VOLLEY: Vicini (L), Ricciardello ne, Pavan, De Palma, Valdir 11, Patriarca 3, Castellano 5, Nuti 1, Vulin 8, Felizardo 13, Granvorka 13, Anderson ne. All. Di Pinto

• COPRA BERNI PIACENZA: Dunnes 5, Koch 1, Cardona 2, Marshall 12, Botti 2, Grbic, Sergio (L), Zlatanov 8, Simeonov 2, Cruz 1, Bovolenta 3, Manià (L) ne. All. Dall'Olio

• Arbitri: Sobrero di Savona e Padoan di Chioggia (Padova)
• Spettatori: 800

TARANTO - La Prisma Taranto prosegue sulla scia dell'esordio vincente in campionato di sette giorni fa a Trento e batte nettamente la pur quotata Copra Berni Piacenza. Pur senza il brasiliano Anderson (distorsione alla caviglia), sostituito comunque ottimamente da Valdir, il sestetto di Di Pinto ha tirato fuori una prestazione di grande continuità mentale e fisica.
La cronaca. Nel primo set Taranto parte forte in battuta e il primo break lo provoca un ace di Felizardo (6-3) che costringe Dall'Olio al time-out. Alla prima sospensione tecnica gli jonici mantengono il vantaggio (8-5). Alla ripresa, in una fase caotica del match, Taranto tiene meglio e va sul +5 (12-7). La differenza continuano a farla la battuta e una migliore tenuta del muro-difesa degli jonici (16-12). La fase-no di Piacenza prosegue e infastidisce ovviamente Dall'Olio che richiama time-out sul 20-14 per Taranto. Non serve, perché la squadra di Di Pinto continua a battere in maniera impietosa e la ricezione di Piacenza va in tilt. Chiude il primo set il croato Vulin con un muro su Marshall.
Nel secondo set Dall'Olio gioca la carta Dunnes al posto di Simeonov. Piacenza sembra tenere meglio, ma soprattutto perché Taranto comincia a sbagliare qualche battuta di troppo. Comunque, gli jonici vanno al primo time-out tecnico in vantaggio 8-6. Sul 9-8 Dall'Olio mette Cardona richiamando Botti, ma l'italo-cubano subisce subito una murata da Felizardo (11-8 per Taranto). Piacenza cerca allora di far salire il livello del muro-difesa e tiene sino al 13-12, ma poi ricomincia a soffrire sulla battuta di Taranto e un errore di Marshall in attacco riporta gli jonici sul 16-12. Sul 17-12 Dall'Olio toglie Grbic, che sta perdendo nettamente il confronto con Nuti, inserendo il secondo palleggiatore Koch, e poi Cruz al posto di Marshall sul 20-15 per i padroni di casa. Sale però in cattedra Granvorka che va in battuta e manda in tilt la ricezione di Piacenza. È Valdir a siglare il punto che consegna il secondo set a Taranto.
La terza frazione si apre con Piacenza che cerca di trovare equilibrio e continuità, riuscendo ad andare sul 3-1 per poi subire un mini-break e ritrovarsi sotto 4-3. Taranto riprende quota e sembra non mostrare cedimenti neanche in battuta, portandosi sull'8-5, ma un paio di errori degli jonici spingono gli ospiti avanti (10-9 e poi 12-10). Di Pinto cambia Castellano con Patriarca. Taranto cerca di recuperare il mini-svantaggio ma Piacenza tiene, ed è sul 16-14 al secondo time-out tecnico. È il quarto ace in battuta di Granvorka che riporta i padroni di casa in parità sul 20-20. Nella fase cruciale del match, Taranto sbaglia tre battute consecutive. Piacenza ha il set-point sul 24-23 ma Taranto lo annulla e se ne procura uno sul 25-24 che spreca. Ai vantaggi Taranto governa meglio la tensione e chiude in maniera perentoria la partita.

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