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Calcio / Serie B - Lecce pareggia a Verona 1-1

All'inizio della partita un minuto di silenzio per onorare la memoria di Claudio Sermi, ex preparatore atletico dei gialloblu, scomparso lo scorso 23 giugno • Tutti i risultati della 2ª giornata di andata • La classifica • Le partite in programma nella 3ª giornata
VERONA-LECCE 1-1 (1-0 nel primo tempo)

• VERONA (4-3-3): Pegolo; Pedrelli, Sibilano, Comazzi, Teodorani; Pulzetti, Guarente, Italiano; Cutolo (64' Foderaro), William, Iunco (94' Mancinelli). Allenatore: Ficcadenti. A disposizione: Vanstrattan, Perticone, Di Chiara, Mazzola.
• LECCE (4-3-3): Benussi; Angelo, Diamoutene, Petras, Mihoubi; Giacomazzi, Juliano, Camorani (66' Vives); Babù (82' Herzan), Osvaldo (64' Tulli), Valdes. Allenatore: Zeman. A disposizione: Rosati, Camisa, Schiavi, Herzan, Vives, Triarico, Tulli.

• Arbitro: Rocchi di Firenze (Masotti-Costa).
• Reti: 2' Pedrelli (V), 54' Angelo (L).
• Note - Ammoniti: Guarente, Pedrelli e Italiano nel Verona; Angelo e Camorani nel Lecce. Pomeriggio coperto, terreno in buone condizioni. Spettatori: 9500 circa. Angoli: 6-4. Recuperi: 1'pt e 4'st.

Zdenek Zeman VERONA - Un minuto per ricordare, due per ricominciare. Il Verona concentra in pochi secondi sentimenti e passioni. Il Lecce rende omaggio partecipando sommessamente (soltanto dopo si affida al suo… Angelo). Prima si associa al minuto di silenzio per onorare la memoria di Claudio Sermi, ex preparatore atletico dei gialloblu, scomparso lo scorso 23 giugno. Poi consente agli scaligeri di regalare un'immediata emozione a Pietro Arvedi D'Emilei, già socio di minoranza e presidente onorario, ora successore di Giavanbattista Pastorello, l'ex proprietario dal quale ha acquisito l'intero pacchetto azionario della società veneta. La concessione avviene quando è appena trascorso il primo giro di lancette. Teodorani da sinistra serve Iunco (un salentino di Brindisi che evidentemente sente la gara come fosse un derby). L'attaccante mette in mezzo costringendo Mihoubi (buona prova; non fa rimpiangere le assenze di Rullo e Polenghi) alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi la palla arriva dalla parte opposta, da dove Pedrelli, sostituto dello squalificato Turati e all'esordio in serie B, scarica un destro imparabile per Benussi: al 2' è già 1-0.
L'espressione di Zeman diventa accigliata. Va bene essere solidali prima dell'inizio. Mai però durante la partita. Lasciare l'esterno destro difensivo veronese libero di calciare è quel che il Lecce proprio non può permettersi. Cosicché i salentini si ritrovano a dover risalire. Con tanta buona volontà cominciano a gestire il gioco, a proporre i tagli e le sovrapposizioni tanto cari al tecnico. Il Verona è costretto a difendersi. Ma non rischia seriamente di essere raggiunto. Sebbene Valdes, tra i più attivi, avrebbe da protestare per un intervento che appare falloso da parte di Pedrelli in area. Sarebbe rigore, ma l'arbitro Rocchi assegna la rimessa dal fondo ai padroni di casa. Per il resto, cross da sinistra (di Mihoubi al 30', ma Babù non ci arriva), cross da destra (di Angelo al 33', stavolta giunge Giacomazzi senza centrare lo specchio della porta), quasi mai però una conclusione, fatta eccezione per il tiro di Osvaldo, che al 38' lotta con tenacia, recupera il pallone e conclude (centralmente però).
Insomma, il predominio del Lecce adesso c'è. Peccato sia improduttivo. Peraltro, i reparti non riescono a colmare la lacuna, riconosciuta dall'allenatore in settimana, parsa evidente anche nel vittorioso confronto con l'Albinoleffe. Quando i salentini offendono, la distanza tra attacco, centrocampo e difesa è enorme. Quando gli esterni difensivi arrivano al cross, si aprono varchi infiniti grazie ai quali il Verona va a nozze. Soltanto per la giornata di grazia di Benussi gli scaligeri non chiudono il primo tempo con almeno due reti all'attivo: al 26' e al 40' il portiere si oppone (nel primo caso con i piedi, nel secondo con le mani) a William, sempre servito da uno scatenato Iunco, protagonista in prima persona al 46'. Servito da un lancio di 50 metri, s'incunea (sempre a sinistra), si accentra, evitando in dribbling Diamoutene, e tira di poco al lato.
La ramanzina di Zeman negli spogliatoi ha effetto immediato. Al 48' Osvaldo, defilato a destra, supera Pedrelli, mira il primo palo, ma Pegolo si oppone. Il collega Benussi non gli è da meno e si mantiene su livelli altissimi al 52'. Di Giulio, subentrato a Pulzetti al 49', trova Iunco, che tocca per Guarente: sinistro da fuori e intervento del portiere leccese che salva nuovamente la rete. Il tecnico boemo ottiene una risposta concreta, anzi da manuale del (suo) calcio, al 54': Babù (in posizione arretrata) aspetta che arrivi da dietro Angelo prima di servire Valdes (che si sposta spesso in posizione centrale). I tempi sono perfetti. Quando il cileno tocca di prima intenzione Angelo è già in velocità lungo il binario che taglia a fette la difesa. Entrato in area, il brasiliano fulmina Pegolo: 1-1.
La fascia destra diventa quella preferita dal Lecce, anche perché Angelo è più tranquillo nel proporsi. Iunco, infatti, ha meno possibilità di mettersi in evidenza (all'inevitabile progressivo calo atletico del giocatore si aggiunge la messa a punto dei meccanismi difensivi). Le conclusioni, però, almeno fino alla mezz'ora arrivano su tentativi personali dalla distanza: al 60' ci prova Cutolo per il Verona, al 62' risponde Camorani. Subito dopo, da entrambe le panchine arriva la decisione di immettere forze fresche. Ficcadenti dà spazio a Foderaro per Cutolo (64'), Zeman inserisce prima Tulli al posto di Osvaldo (64') e poi Vives in luogo di Camorani (66'). Nulla cambia tatticamente, ma è il prologo a un ultimo quarto d'ora di continui capovolgimenti.
Il botta e risposta comincia al 76' grazie a un'ingenuità di Teodorani e Pegolo, il quale blocca un pallone servitogli all'indietro dal difensore. Il portiere si riscatta sulla punizione a due: si oppone con il corpo alla battuta di Giacomazzi, servito da Valdes. Poi è la volta di Babù (78') e di Guarente (79'): entrambi provano con il sinistro (fuori misura). All'82' Herzan rileva Babù e la spinta del Lecce si attenua. Il Verona, invece, ha un'ultima opportunità all'85'. E' l'ultimo pezzo di bravura di Iunco (sfinito e sostituito da Mancinelli al 94'), che cerca William. La parabola è perfetta per un'incornata a colpo sicuro. Ma un… Angelo s'intromette e, dopo aver donato il pareggio, salva punteggio e imbattibilità mandando in angolo.
G. Flavio Campanella

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