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Calcio, il Lecce non si nasconde la rimonta continua

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Morale altissimo nel Lecce che ufficialmente rifiuta i voli pindarici, ma a questo punto non ci si può nascondere di poter ambire, o almeno provarci, anche per l’obiettivo più alto, quello della promozione diretta.Le indicazioni emerse da questa sesta vittoria esterna conseguita sul campo del Gubbio parlano di una squadra che ha ormai compiuto il proprio processo di maturazione e che giostra ormai in campo con un’autorità tale che le consente di mettere sotto qualsiasi avversario
Calcio, il Lecce non si nasconde la rimonta continua
di Massimo Barbano

LECCE - Morale altissimo nel Lecce che ufficialmente rifiuta i voli pindarici, ma a questo punto non ci si può nascondere di poter ambire, o almeno provarci, anche per l’obiettivo più alto, quello della promozione diretta.Le indicazioni emerse da questa sesta vittoria esterna conseguita sul campo del Gubbio parlano di una squadra che ha ormai compiuto il proprio processo di maturazione e che giostra ormai in campo con un’autorità tale che le consente di mettere sotto qualsiasi avversario. È accaduto così anche a Gubbio dove il Lecce ha prevalso per dominio territoriale ed occasioni da rete e non ha quasi mai sofferto anche dopo essersi visto dimezzato il vantaggio di due reti da una disattenzione di reparto. Il gol con il quale Malaccari ha riaperto la partita nel finale del primo tempo poteva certamente essere evitato con un più razionale posizionamento della difesa, ma visto l’andamento globale della partita, non è il caso di sottilizzare troppo. Ora la classifica è diventata interessante anche alla luce di un prossimo turno che, almeno sulla carta è abbastanza favorevole al club pugliese che affronterà l’Ascoli, una squadra ormai senza motivazioni di classifica. Al contrario il Frosinone che pure giocherà in casa, dovrà tuttavia affrontare il Grosseto che è un difficile cliente per valore di squadra e soprattutto ha mantenuto intatte le possibilità di inserirsi nella griglia dei play off. Ancora più difficile il compito del Perugia che dovrà andare a fare visita al Catanzaro, in piena corsa play off e molto temibile sul proprio terreno di gioco.

Insomma, un Lecce in grande spolvero e che può contare anche su un serbatoio di risorse affidabili. È questo l’altro dato emerso ieri e che si impersonifica nel portiere, si fa per dire, di riserva Nicolas Caglioni, autore di un’ottima prestazione e di due interventi determinanti per salvare il risultato. Altra situazione di affidabilità è rappresentata dalla versatilità tattica dei vari elementi, come Beretta che ha risposto molto bene alla variante di utilizzo nel ruolo di esterno sinistro.

La partita di Gubbio ha lasciato però due guai sanitari. Il primo riguarda Doumbia che nel corso dell’allenamento di rifinitura di sabato si era bloccato per un risentimento muscolare ed è stato escluso dalla rosa dei diciotto che sono scesi in campo. Ieri si è sottoposto ad una accertamento ecografico che ha evidenziato una lieve lesione dei flessori della coscia destra. Ieri è rimasto a riposo, il tempo di guarigione stimato è di tre settimane.

L’altro problema ha riguardato Zigoni che nel corso della partita ha subìto una forte botta ad un piede. L’accertamento radiografico ha evidenziato la frattura del quinto dito del piede sinistro. Per lui il tempo di guarigione stimato è di almeno un mese. Ancora lavoro differenziato per Diniz, Bellazzini, Sacilotto e Rullo, tutti sulla via del recupero. Questa mattina si prosegue a Squinzano.

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