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Formula 1 - Schumacher riapre il Mondiale e annuncia l'addio

Il tedesco trionfa per la 5ª volta nel GP d'Italia. Alonso rompe e si ritira. Comanda ancora lo spagnolo, ma Schumi, che conferma l'abbandono alle corse a fine stagione si porta a due lunghezze tre gare dalla fine. La Ferrari (Raikkonen e Massa i piloti nel 2007) scavalca la Renault tra i costruttori
MONZA - Michael Schumacher trionfa per la quinta volta a Monza, per la sesta volta nel mondiale. Fernando Alonso rompe e si ritira. Ora comanda ancora lo spagnolo, 108 punti. Ma il tedesco si porta a due lunghezze, 106. La Ferrari scavalca la Renault nel mondiale costruttori, 168 a 165 punti. Raikkonen taglia il traguardo secondo a 8» da Schumi, quando ancora non si sa se davvero sarà lui a sostituire il sette volte campione del mondo. Sul podio ci va il polacco Robert Kubica, esordiente il mese scorso in Ungheria.
Passa un istante è c'è l'annuncio, l'addio a fine stagione di Schumacher, che piange abbracciando la squadra, e la conferma che «Iceman» passa in Ferrari. Chi si rode è Alonso, che vede limare la possibilità di difendere il suo mondiale. La Ferrari fa festa sul palco, col ministro di Pietro a premiare Schumacher (che si prende l'abbraccio di Jean Todt) e un pool in delirio.
Il gp, come era ovvio, parte tra le polemiche, se non tra i veleni. Alonso, in griglia, dice alle tv: «Se il Tour de France è il doping, la F.1 è molto peggio». Non è un caso se, per una volta, Luca di Montezemolo sceglie di essere anche lui in mezzo alle macchine prima del via: «Oggi è un giorno particolare, non potevo mancare. La penalità ad Alonso? Dalla nostra telemetria, non ci sono dubbi». Ma poi si parte, si fa sport. Ed è subito sport, bellissimo.
Al via Raikkonen parte senza problemi e mantiene la prima posizione. Schumi è sul lato sporco della pista e non fa altrettanto, Heidfeld mette davanti alla Bmw, ma la Ferrari trova asfalto pulito e con una gran manovra si riprende la seconda posizione. E' Kubica a fare il balzo dal sesto al terzo posto. Massa per un paio di curve è quinto, ma poi supera Heidfeld e si riprende la posizione che aveva al via. Alonso è sesto dopo due giri: rischia come mai, taglia anche una chicane per non andare a sbattere. Ma si rimette in gara da dove avrebbe dovuto, secondo lui, partire, a ridosso dei primi. Ma resta dietro a Button, oltre un secondo al giro, 13"7 dopo 8 tornate.
I primi a entrare sono i piloti della McLaren, prima De la Rosa, al 15/o giro, poi Raikkonen, subito dopo, per una sosta in 8"9. Schumi lo segue al 18/o, in 9"5. E' il sorpasso sul finlandese che ieri per due millesimi gli aveva strappato la pole. Quando esce dai box è davanti, seppure in sesta posizione, nell'attesa che gli altri facciano la sosta. Alonso e Massa lo fanno insieme, al 20/o. Quando esce, il brasiliano quasi va in collisione con Trulli, che per evitare il contatto va sull'erba. Button si ferma il giro dopo. Le Bmw sono le più cariche di benzina: Heidfeld rifornisce al 22/o, in cui De la Rosa rompe, si pianta sulla ghiaia e si ritira, il sorprendente Kubica al 23/o. Schumi ora è in testa, con Raikkonen a 2"3. Alonso, per la permanenza in pista di Fisichella, Barrichello, e Trulli, diventa nono, ma Heidfeld si prende un 'drive trough' (un passaggio ai box) per eccesso di velocità nella pit lane e dunque guadagna un'altra piazza.
Fisichella rientra al 27/o, Trulli al 30/o. Barrichello il giro dopo. Schumacher in quell'occasione va lungo alla prima chicane e quasi va fuori: perde 1», Raikkonen si riporta a -2"3. Dietro, a quasi mezzo minuto, Massa è appena davanti ad Alonso. Raikkonen è il primo a cambiare gomme per la seconda volta, giro 39, Schumacher quello dopo, con Montezemolo soddisfatto al muretto. Anche Massa rifornisce. Alonso aspetta il 42/o, insieme a Kubica. Ripartono insieme, si affiancano nella corsia box. In pista lo spagnolo rientra prima del polacco. E' terzo, Massa diventa quinto. Materia di esperti di regolamento decifrare se la manovra è regolare. Ma al 44/o giro il guaio che estromette il campione del mondo, la rottura del motore che scoppia. Quasi ci rimette Massa, che per evitare guai è costretto a passare sulla ghiaia. Briatore al muretto si fa scuro. Il mondiale ora si riapre davvero. Ma Massa deve fare una nuova sosta perché una gomma si è 'spiattellatà con la frenata secca, rientra in pista fuori dalla zona dei punti. Fisichella lo passa, diventa quarto, in qualche modo attenua i danni alla Renault. Finisce così, senza ulteriori sorprese, con Schumi 8» davanti a Raikkonen, Kubica terzo e Massa solo nono. Ma quello che conta, oggi, sono due cose. Il successo e l'annuncio di Schumacher.

Questa la classifica del Mondiale Piloti di F.1 dopo il Gran Premio d'Italia, quindicesima prova in calendario

1) Fernando Alonso (SPA) 108 punti
2) Michael Schumacher (GER) 106
3) Felipe Massa (BRA) 62
4) Giancarlo Fisichella (ITA) 57
5) Kimi Raikkonen (FIN) 57
6) Jenson Button (GBR) 40
7) Juan Pablo Montoya (COL) 26
8) Rubens Barrichello (BRA) 25
9) Nick Heidfeld (GER) 20
10) Ralf Schumacher (GER) 18
11) David Coulthard (GBR) 14
12) P.De La Rosa (SPA) 14
13) Jarno Trulli (ITA) 12
14) Jacques Villeneuve (CAN) 7
15) Robert Kubica (POL) 6
16) Mark Webber (AUS) 6
17) Nico Rosberg (GER) 4
18) Christian Klien (AUT) 2
19) Vitantonio Liuzzi (ITA) 1

Classifica costruttori

1 Ferrari 168
2 Renault 165
3 McLaren - Mercedes 97
4 Honda 65
5 BMW Sauber 33
6 Toyota 30
7 RedBull - Ferrari 16
8 Williams - Cosworth 10
9 Toro Rosso - Cosworth 1

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