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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 18:05

Calcio/Serie B - Lecce ok, Bari sconfitto

Nella prima giornata del campionato cadetto la squadra salentina ha liquidato 3-1 l'Albinoleffe. I biancorossi battuti dal Crotone 3-2. Prossimo turno: Bari-Brescia (venerdì) e Verona-Lecce
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Solo un pareggio per la Juventus all'esordio nel campionato di serie B. I bianconeri pareggiano 1-1 a Rimini: in vantaggio con Paro nella ripresa, vengono raggiunti da Ricchiuti, ed è festa grande per i rivieraschi, che erano ridotti in dieci per l'espulsione di Cristiano. Se la prima delle grandi stecca l'esordio, non hanno invece problemi il Napoli (4-2 sul Treviso e doppietta di Bucchi) e il Genoa, che soffre a Vicenza ma trascinata da De Rosa vince 2-1 nonostante l'espulsione del portiere Barasso. Vincono anche il Brescia (2-0 sul Piacenza) e il Bologna, 0-1 faticato a Pescara.
Il Frosinone, all'esordio in Serie B, si comporta con onore a Trieste ma viene battuto 1-0. In "testa alla classifica" balzano anche il Crotone, 3-2 con il Bari in una partita davvero emozionante, il Lecce che ha comodamente risolto la pratica Albinoleffe (3-1), e il Verona che ha espugnato il campo del Modena nonostante abbia giocato un tempo in inferiorità numerica (cacciato Cossu). Il turno sarà completato lunedì sera da Spezia-Cesena.

CROTONE - BARI 3-2 (2-1 alla fine del 1° tempo)

• CROTONE (4-3-2-1): Soviero; Rossi, Fusco (dal 30' s.t. Borghetti), Maietta, Bonomi; Cardinale, Piocelle, Galardo; Sedivec (dal 42' s.t. Gentile), Giampaolo (dal 1' s.t. Petrilli); Lopez.
In panchina 1 Padelli, 23 Fumasoli, 22 Veron, 99 Plasmati.
Allenatore: Gustinetti.

• BARI (4-2-3-1): Gilet; Dilani, Gervasoni, Esposito (dal 20' s.t. Rajcic), Micolucci; Gazzi, Bellavista (dal 32' s.t. Di Vicino); La Vista (dal 7' s.t. Vantaggiato), Ganci, Gabbiani; Santoruvo.
In panchina: 23 Aldegani, 21 Pianu, 31 Mora, 20 Fusani.
Allenatore: Maran.

• Arbitro: Lops di Torino
• Reti: nel primo tempo Giampaolo al 10', Bellavista al 23', Giampaolo al 43'; nel secondo tempo al 21' Galardo, al 27' Vantaggiato
• Angoli 4-3 per il Crotone
• Recupero 2' e 6'
• Ammoniti: Ganci, La Vista, Gazzi, Rossi, Fusco, Santoruvo
• Spettatori: 1064

LECCE - ALBINOLEFFE 3-1

• LECCE (4-3-3 ): Benussi 6; Angelo 6,5, Diamoutene 6,5, Petras 7, Rullo s.v. (20' Polenghi 5,5); Camorani 7 (14' st Vives 6,5), Juliano 7, Giacomazzi 7; Babù 6 (30' Triarico), Osvaldo 7, Valdes 7.
In panchina: Rosati, Schiavi, Herzan, Tulli.
Allenatore: Zeman 6,5

• ALBINOLEFFE (4-1-4-1): Acerbis 5; Innocenti 5, Donadoni 6, Dos Santos 6, Dal Canto 4,5; Del Prato 6; Madonna 5 (1' s.t. Gori ), Belingheri 5,5, Caremi 5 (1' s.t. Colombo 5 ), Rabito 5 (21' s.t. Previtali 5,5 ); Ferrari 5,5.
In panchina: Offredi, Cellini, Poloni, Austoni.
Allenatore: Mondonico 5.

• Arbitro: Lena di Ciampino 6

• Reti: 32' pt Giacomazzi, 3' st Valdes (rig.), 27' st Osvaldo, 46' st Dos Santos.

• Note: giornata di sole con leggero vento di tramontana. Terreno in ottime condizioni. Spettatori: 6485 per un incasso di 61849 euro. Espulso: 9' s.t. Dal Canto per somma ammonizioni. Ammoniti: Innocenti, Caremi, Polenghi, Berlingheri, Camorani, Petras. Recupero: 3' p.t. - 3' s.t.
• Angoli: 4-2 per il Lecce.

CROTONE - BARI Calcio - Bari Crotone
CROTONE - Il Bari fa il suo ingresso nella serie B delle stelle (che contempla Juventus, che però si fa fermare sull'1-1 dal Rimini, Napoli, Genoa e compagnia giocante) con circa venti minuti di ritardo, dando modo al Crotone di portarsi subito in vantaggio. Forse lo fa per far crescere l'attesa, come pretendono le star affermate. Ma i biancorossi sono soltanto aspiranti protagonisti, outsider (direbbero gli inglesi), starlette (scriverebbero i critici più maliziosi). Cosicché, si pensa scherzosamente ad un eccesso di riguardo nei confronti di Giacinto Facchetti, l'indimenticabile terzino dell'Inter e della Nazionale italiana, scomparso in settimana. Ma in questi casi (andrebbe ricordato ai giocatori) un minuto di silenzio prima dell'inizio della gara è più che sufficiente (la tradizione è rispettata anche a Crotone). Poi di solito si comincia a sfangare.
Il gioco delle ipotesi comiche (anche Facchetti, persona squisita, riderebbe insieme con Peppino Prisco) prosegue al 15'. La squadra di Maran aspetta in realtà i tifosi, rimasti fuori dallo stadio per un quarto d'ora circa, senza i quali dunque farebbe ben poca strada in questo campionato (considerando che il San Nicola sarà spesso semivuoto, sarà il caso di trovare le contromisure). Appena lo spicchio destinato ai supporter baresi si riempie (si saranno fatti un bel bagno nella caldissima Calabria, visto che a Crotone ci sono 35°, oppure avranno deciso con questa modalità di contestare la società per la campagna acquisti?) arriva il risveglio dei biancorossi.
In precedenza, assente l'avversario, gli uomini di Gustinetti sfruttano l'occasione mettendo a segno il gol che pare già condizionare irrimediabilmente la partita. Infatti, se il Bari proprio non punge (al 7' Santoruvo prova, ma sarebbe meglio sorvolare sul tentativo sconclusionato), il Crotone, pur senza eccellere, riesce invece a tenere sotto scacco gli opposti di centrocampo e difesa, grazie anche alle scelte di Gustinetti. L'allenatore dei calabresi non schiera il tridente. Sedivec fa l'esterno destro con licenza di sovrapporsi. Quella vecchia volpe di Federico Giampaolo gli sta davanti, affiancando in attacco il paraguaiano Lopez.
Classe 1970, l'ex barese (giocò al San Nicola agli inizi degli anni '90), si porta letteralmente a spasso i difensori, ben coadiuvato dai compagni. Al 10' staziona fuori dall'area di rigore in posizione centrale. Lopez, secondo uno schema evidentemente già acquisito, riceve a sinistra e si accentra aspettando il taglio di Sedivec, che giunge puntuale. A questo punto Giampaolo si allarga a destra per ricevere. Servito dal ceco, calcia superando Gillet: 1-0. Il portiere belga riuscirà invece a ribattere con i piedi la conclusione di Galardo (15') a chiusura di una triangolazione con Lopez sulla sinistra.
L'ingresso dei fan del Bari (è il controllo all'ingresso ad averli trattenuti) coincide con il risveglio dei biancorossi. Al 25' Tabbiani si procura un calcio d'angolo. Sugli sviluppi, la palla giunge a Bellavista, piazzato appena fuori area. Il capitano lascia partire un terra-aria che si spegne all'incrocio: 1-1. Al 32' La Vista potrebbe fare il bis su calcio di punizione. Il destro a girare si stampa però sulla traversa. Al 36', su cross di Micolucci, Ganci arriva in scivolata, impatta, ma senza la necessaria forza. Soviero ringrazia raccogliendo.
Insomma, il Bari ora ha la gara in pugno. E' così vero che a segnare è il Crotone. Il marcatore è sempre quel signore attempato di Giampaolo, il quale, dopo essere furbescamente sbucato in area per deviare di testa il pallone del 2-1 al 44', si fa male (infortunio muscolare; certi anziani farebbero bene a starsene a riposo) ed è costretto a rimanere negli spogliatoi dopo aver provato invano a scattare durante l'intervallo. Al suo posto nella ripresa entra Petrilli, che va a coprire la zona destra del centrocampo con Sedivec che sale per fare la seconda punta.
Maran nel secondo tempo conferma uomini e schieramento, ma sarà costretto a cambiare abbastanza presto. Giusto il tempo per vedere Santoruvo sprecare un traversone di Tabbiani (48'). L'attaccante cerca il colpo di testa, riuscito malissimo, senza accorgersi di essere da solo davanti al portiere. Quando poi un colpo di testa di Ganci (51') è deviato da Soviero e finisce sulla traversa (sul prosieguo Gervasoni è messo giù irregolarmente da Rossi e sempre Ganci si vede smorzare un altro tiro), il tecnico dei biancorossi si decide prima a richiamare La Vista (52') per inserire Vantaggiato (si passa al 4-3-3: Tabbiani, Bellavista e Gazzi a centrocampo; Santoruvo, Ganci e Vantaggiato davanti) e poi (65') a inserire Rajcic al posto di Esposito (si cambia ancora: 3-4-3).
Il Bari da audace diventa addirittura spregiudicato dopo che Galardo al 67' trova da circa 35 metri lo spazio per battere di sinistro (gran gol) l'estremo difensore biancorosso: 3-1. La squadra pugliese reagisce con orgoglio, si porta stabilmente in avanti, segna il 3-2 (con un diagonale di Vantaggiato su sponda di Santoruvo) e finisce l'incontro con un 4-2-4 (Di Vicino in luogo di Bellavista al 77') che lascia intravedere la filosofia di Maran, da sfruttare meglio nelle prossime occasioni. Negli ultimi minuti (con l'aggiunta di sei di recupero), i biancorossi rischiano poco, ma non riescono a cogliere il primo punto del torneo.
G. Flavio Campanella

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