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Lecce, il dg respinge i rimproveri della Lega

LECCE - «Il Lecce ha già dato, ora la Giustizia sportiva pensi a garantire la regolarità di questo campionato e ad intervenire qualora ce ne fosse il caso». È il concetto espresso dal direttore generale Antonio Tesoro che nei giorni scorsi era stato rimbrottato dalla Lega Pro per alcune sue affermazioni (nella foto, il dg del Lecce, Tesoro)
Lecce, il dg respinge i rimproveri della Lega
LECCE - «Il Lecce ha già dato, ora la Giustizia sportiva pensi a garantire la regolarità di questo campionato e ad intervenire qualora ce ne fosse il caso». È il concetto espresso dal direttore generale Antonio Tesoro che nei giorni scorsi era stato rimbrottato dalla Lega Pro per alcune sue affermazioni.

«Non sono io a inventarmi delle storie», dice Tesoro, «ma sfogliando i giornali mi capita, un giorno, di leggere che il direttore generale del Frosinone ha affermato che c'è un segreto oscuro che lo portava a dire che a fine anno avrà la soddisfazione di arrivare alla serie B diretta, senza dare spiegazioni in merito. E con rammarico ho notato che nessuno ha preso posizione su quelle frasi. La settimana successiva», prosegue il dg giallorosso, «leggo che un giocatore della Paganese afferma che i giocatori del Frosinone gli chiedevano di poter vincere la partita, poi ha rettificato, si è spiegato male. Avranno sbagliato i giornalisti in entrambi i casi? Può darsi, ma mi sembrava legittimo porre delle domande ed è quello che ho fatto. E credo che quelle domande che mi sono posto io se le saranno poste tutti coloro che hanno letto quelle notizie. Quello che mi stupisce è che la Lega non si sia posto minimanente il problema su queste due affermazioni, mentre se lo è posto in merito alle mie dichiarazioni, dicendo, fra l'altro delle inesattezze».

Il riferimento è alla partita Frosinone-Lecce allorquando Diniz riferì di aver ascoltato l'arbitro che diceva a Ciofani “Stai tranquillo, ha fiducia in me?”, proprio qualche minuto prima di assegnare ai laziali uno scandaloso rigore. «Per quanto riguarda Frosinone-Lecce», chiarisce Tesoro, «noi abbiamo fatto quello che il regolamento ci imponeva, ovvero denunciare alla Procura federale comportamenti sospetti. Se non l’avessimo fatto, avremmo rischiato una omessa denuncia. E la dimostrazione di questo è che qualche giorno dopo la Procura federale ha ascoltato Diniz in merito a quelle dichiarazioni. Poi, sul fatto che il campionato sia anomalo, non credo di aver detto nulla di scandaloso e lo ribadisco, perchè come può definirsi un campionato senza retrocessioni? Con ciò, non ho detto che è un campionato non regolamentare o scorretto, ma che sia anomalo è un dato di fatto».

Quindi un appello. «Non voglio insinuare nulla, ma mi auguro che si voglia vigilare dopo un periodo abbastanza complicato in cui il calcio ha perso credibilità. Noi siamo retrocessi di due categorie per, a quanto pare, una tentata combine. Così come abbiamo accettato questa sanzione vorremmo che si continuasse a tenere alta l’attenzione, perchè il calcio ha bisogno di credibilità».

Un cenno anche al deferimento di Miccoli per le frasi su Falcone che, se rilevanti penalmente, apparterebbero comunque alla competenza di un altro organo giurisdizionale e non della Procura sportiva. «Mi pare di sì, a meno che non vogliano risolvere i problemi del mondo, però a questo punto ci dobbiamo aspettare anche che Balotelli e Icardi vengano squalificati. Mi sembra un tantino pretenzioso ed eccessivo. Non mi sembra ci siano mai stati casi simili. Mi auguro quindi che non si arrivi ad una sanzione nei confronti del nostro capitano».

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