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Calcio - La serie B trasmessa anche da Sky

La tv a pagamento satellitare ha chiuso l'accordo con la Lega calcio per trasmettere gli incontri. A Sportitalia i diritti per tramettere in digitale terrestre. Incasso di 40 milioni
MILANO - Si parte e si parte con un ricco accordo sui diritti tv che farà felici, oltre ovviamente alle società del calcio cadetto, anche i tifosi che potranno vedere tutte le 470 gare del campionato scegliendo anche dove vederle. In extremis, quando per tutto il giorno si era temuto un pericolosissimo nulla di fatto, Antonio Matarrese e Luca Baraldi hanno messo d'accordo Tarak Ben Amman, il patron di Sportitalia e la Sky di Murdock. Il calcio di serie B - che non vuole peraltro più essere chiamato di serie B e che si accinge pure a cambiare nome in qualcosa che somigli di più alla Premier League inglese - incassa alla fine 40 milioni di euro (il doppio di quanto era arrivato dalla tv l'anno scorso) e soprattutto garantisce la visibilità integrale - anzi doppia addirittura - di un torneo nel quale indubbiamente il nuovo governo del calcio ha saputo sfruttare con abilità la disgrazia della Juventus.
«Non potevamo perdere l'occasione per dare al calcio italiano un segnale serio», dice un Matarrese emozionato e commosso e che non nasconde di avere rischiato davvero grosso e di avere dovuto alzare la voce, o meglio, «usare tutta la mia autorevolezza». «Si è rischiato di mettere in crisi la Lega e il suo presidente, è come se ci fosse stata una seconda elezione. Non abbiamo risolto certo tutti i problemi del calcio italiano, ma per recuperare rispetto dai tifosi dovevamo assolutamente partire domani».
E domani infatti si parte con Arezzo-Mantova anticipo che sarà visibile sia su Sky sia su Sportitalia, così come le partite di domenica che Sky potrà trasmettere tutte e nove in diretta sulla piattaforma satellitare pay per view, mentre Sportitalia ne manderà tre (forse quattro se i tecnici riusciranno a stringere un po' la banda). Riflettori puntati ovviamente su Rimini-Juventus gara 'storicà per l'esordio dei bianconeri in B per la quale Sky metterà in campo la coppia 'mondialè Caressa-Bergomi e che Sportitalia invece trasmetterà in chiaro sul digitale terrestre come una sorta di promozione. Ai tifosi insomma basterà usare il telecomando per scegliere realizzando quello che Tarak Ben Ammar ha definito «pluralismo della televisione nel quale il calcio è un prodotto importante».
Felicissimo anche Luca Baraldi, vicepresidente della Lega che si è così regalato un compleanno da ricordare e che adesso vuole scaricare dalla serie cadetta il sinonimo di B «per presentarci al mercato in un modo nuovo». Per farlo davvero bisognerà attendere comunque il placet della Federazione.
Soddisfatti anche in casa Sky. «Portiamo a casa - afferma Giovanni Bruno - un bacino di potenziali abbonati che va da Crotone a Trieste e che sicuramente incrementerà di molto i nostri 3milioni e 800 mila abbonati».
Per la Rai, 'grande assentè, solo pochi accenni e nessun rimpianto. «Sono problemi loro - dice Matarrese - Speriamo che almeno per la Coppa Italia facciano bella figura. Hanno finito il budget? magari venderanno i mobili».

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