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Calcio - Niente campionato per Paparesta

La Commissione disciplinare dell'Aia ha comminato 8 mesi di sospensione all'arbitro barese, dal 20 ottobre prossimo al 19 giugno 2007. Il procuratore arbitrale aveva chiesto due anni. Se un direttore di gara viene sospeso per un anno o più gli viene ritirata la tessera
Calcio - L ROMA - La Commissione Disciplinare dell'Aia - presieduta da Paolo D'Agostini - ha condannato l'arbitro Gianluca Paparesta a otto mesi di sospensione, dal 20 ottobre 2006 al 19 giugno 2007.
Per lui, quindi, campionato finito prima ancora di cominciare. La sospensione decorre da ottobre perché Paparesta sta scontando i tre mesi che gli sono stati sanzionati dalla Corte Federale.
Il procuratore arbitrale aveva chiesto per Gianluca Paparesta due anni di sospensione, cosa che avrebbe chiuso per sempre la sua carriera arbitrale. Le regole dell'Aia infatti prevedono che se un direttore di gara viene sospeso per un anno o più, gli viene ritirata la tessera. Con la sentenza della Disciplinare quindi Paparesta di fatto salva la carriera: ai tre mesi che gli sono stati inflitti dalla Corte federale si aggiungono gli otto della Disciplinare per un totale di undici.
La nuova squalifica parte dal 20 ottobre perché l'arbitro barese sta scontando i tre mesi in precedenza sanzionati.
Paparesta è stato processato nella tranche arbitrale di calciopoli insieme ad altri undici tesserati Aia: al fischietto di Bari erano state imputati sia i fatti di Reggio Calabria quando fu rinchiuso da Luciano Moggi nello spogliatoio del Granillo, sia per i suoi rapporti con Leonardo Meani, ex addetto agli arbitri del Milan, che il procuratore Cardona aveva considerato "gravissimi". Paparesta ora può ricorre al secondo grado di giustizia sportiva arbitrale, alla Corte presieduta dall'avv. Maurizio Lascioli.

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