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Venerdì 22 Settembre 2017 | 21:06

Calcio - Bari, ecco Di Vicino. Il presidente: «10 gare per capire»

In attacco il tecnico Maran ha solo tre giocatori (Santoruvo, Vantaggiato e Ganci) e il giocatore (presentato con il portiere Aldegani) potrebbe offrire una preziosa alternativa per la sua duttilità. Vincenzo Matarrese: «Vedremo dopo qualche settimana dove può arrivare questa squadra»
BARI - Nessuna promessa, tanto entusiasmo e voglia di farsi apprezzare dal nuovo gruppo: Giorgio Di Vicino e Gabriele Aldegani, gli ultimi due acquisti del Bari al mercato, si sono presentati con molta discrezione nella sala conferenze del San Nicola. «Il mio obbiettivo è dare una mano alla squadra - ha spiegato il trequartista - non mi piace fare proclami, ma lavorare. Abbiamo un ottimo allenatore, dobbiamo dimostrare il nostro valore in campo».
Di Vicino tre anni fa segnò anche due reti da avversario del Bari, con la maglia della Salernitana. La società di via Torrebella ha puntato molto su questo calciatore estroso (specialista nelle punizioni): la formula con cui arriva dalla Ternana, prestito con diritto di riscatto, lascia intendere che se il napoletano disputerà una buona stagione, il Bari acquisirà la metà del suo cartellino.
In attacco Maran ha solo tre giocatori (Santoruvo, Vantaggiato e Ganci) e Di Vicino potrebbe offrire una nuova preziosa alternativa proprio per la sua duttilità, dal momento che può muoversi indifferentemente sia da esterno sinistro-trequartista che da seconda punta.
Aldegani, invece, sarà il secondo di Gillet. «Non voglio togliere il posto a nessuno», ha detto l'ex piacentino aggiungendo: «Rispetterò il gruppo. Se giocherò, bene. In caso contrario farò il tifo per la squadra. Non mi aspettavo di chiudere così l'esperienza con gli emiliani. Mi hanno avvisato tardi di non rientrare più nei piani del tecnico».

«Vedremo dopo dieci partite dove può arrivare questa squadra»: il presidente del Bari Vincenzo Matarrese è soddisfatto della campagna acquisti portata a termine dal direttore sportivo Fausto Pari. «Affronteremo un campionato unico - spiega - con la Juve in B. Abbiamo un telaio rodato, con giocatori che hanno dimostrato di farsi valere nella cadetteria, ed un allenatore nuovo. Maran non è qui di passaggio, ma è al lavoro per qualcosa di importante. Abbiamo acquistato i giocatori richiesti dal tecnico. Solo dopo le prime dieci partite potremmo avere chiarezza sui programmi. Sono molto fiducioso».
Il presidente Matarrese ha poi svelato alcuni retroscena della fallita trattativa per l'acquisto di Soncin: «Avevo un accordo con il presidente dell'Atalanta Ruggieri. Poi l'attaccante ha iniziato a fare le bizze, dicendo che doveva parlare con la moglie incinta al settimo mese. Ho capito che non voleva venire a Bari, e con Pari abbiamo convenuto che Di Vicino poteva essere più utile alla squadra». Sull'ex ternano ha poi aggiunto: «Qui avrà la possibilità di mettere un punto fermo nella sua carriera. Dipende solo dalla sua volontà e dal suo impegno». «Un voto al mercato del Bari? Più di sei, come hanno scritto i giornali», ha concluso Matarrese.
Per Salvatore Matarrese, amministratore delegato del Bari, «l'anno passato la presentazione della squadra avvenne con un incontro affollatissimo di tifosi. Quest'anno la partenza è stata diversa. Speriamo che più calma sia di buon auspicio. Di sicuro è necessario, visti i pochi abbonamenti ed i pochi spettatori, risvegliare l'entusiasmo dei tifosi. Abbiamo una squadra rinnovata, bisogna dare tempo di crescere al gruppo che sta assemblando Maran».

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