Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 03:05

Calcio - Juve, presentato il ricorso. Udienza il 31 agosto?

Il Tar del Lazio si esprimerà contro la sentenza della giustizia sportiva che ha retrocesso i bianconeri in serie B, con 17 punti di penalizzazione. C'è anche una richiesta di risarcimento danni alla Federcalcio. La perdita economica che subirebbe dall'eventuale serie B è quantificata in 130 milioni
TORINO - La Juventus ha depositato stamani il ricorso al Tar del Lazio contro la sentenza della giustizia sportiva che retrocede la squadra bianconera in serie B, con 17 punti di penalizzazione. Potrebbe essere fissata al 31 agosto prossimo, un giorno dopo la ratifica dei calendari di serie A e B ma ben prima dell'inizio dei campionati previsto per il 9 e 10 settembre, l'udienza straordinaria per la discussione. Per il 31 agosto e il 1 settembre è stata infatti fissata una finestra per la eventuale discussione, prima della data del 6 settembre.
«L'iter è in corso». Così il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli ha ufficializzato l'inoltro del ricorso. Il documento, spedito stamattina, potrebbe materialmente arrivare al Tar in serata o nelle prime ore di domani. «Lo abbiamo già notificato - ha aggiunto Cobolli Gigli - a tutte le parti le interessate», che sono Figc, Inter e Messina. «Abbiamo chiesto la sospensione di tutte le sanzioni sportive e, in specifico, della retrocessione in serie B». Lo ha precisato l' avvocato Riccardo Montanaro, uno dei legali della Juventus. «Secondo quanto prevede la legge - ha aggiunto l'avvocato Montanaro - abbiamo prima notificato il ricorso, che è lungo una cinquantina di pagine, alle parti interessate, la Figc, l'Inter e il Messina. Poi ci sarà il deposito materiale al Tar del Lazio». «La squadra nerazzurra è interessata al nostro ricorso - ha proseguito - perché in caso di annullamento della condanna della Juventus perderebbe l'assegnazione dello scudetto 2005-2006, quella siciliana perché retrocederebbe in Serie B». Il collegio difensivo della Juventus è composto, oltre che dall'avvocato torinese Montanaro, dai legali romani Stefano Vinti e Paolo Vaiano.
Un diritto, e un dovere nei confronti dei suoi tifosi: così Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juve, ha spiegato la scelta del club. «Ci siamo resi conto - ha spiegato Cobolli Gigli - che la situazione è pesante, per usare un eufemismo, e che la pena sarebbe superiore a quello che, in casi analoghi, una squadra potrebbe accettare, vista la sperequazione tra noi e gli altri». Cobolli ha ribadito che questo ricorso «è un diritto, ma soprattutto un dovere verso i tifosi juventini, che sono il 25% di tutti quelli italiani».
Il presidente della Juventus, Cobolli Gigli ha dichiarato che la Juventus potrebbe anche ricorrere all'arbitrato del Coni: «Abbiamo tempo trenta giorni a partire dal 18 agosto e ne abbiamo il diritto, visto che la conciliazione non è avvenuta». Cobolli ha commentato anche in modo positivo l'esito del ricorso di Giraudo e Moggi: «Non c'è dubbio sul fatto che il Tar si sia dichiarato competente ad accogliere questioni di questo tipo, tanto più la nostra, quindi che ha un peso ben superiore».
C'è anche una richiesta di risarcimento danni alla Federcalcio nel ricorso presentato dalla Juventus al Tar: il club bianconero quantifica la perdita economica che subirebbe dall'eventuale serie B in 130 milioni di euro. Le cinquanta pagine del ricorso della Juve, notificato a Federcalcio, Inter e Messina e che i legali della federazione stanno studiando in queste ore, è in sostanza articolato in due parti: nella prima si avanza come richiesta prioritaria la riammissione della Juventus alla serie A, o in subordine la massima serie con lo stesso numero di punti di penalizzazione (17) inflitti dalla giustizia sportiva. Nella seconda si avanza invece una richiesta di risarcimento danni dalla Federcalcio, in sede cautelera: il danno è quantificato in 70 milioni di euro in caso di serie A, e di 130 milioni in caso di serie B.
Motivazione portante del ricorso, quella che la Juve ritiene una sproporzione nelle sanzioni tra la propria posizione e quella degli altri club coinvolti nello scandalo.
Per tutta risposta, il Coni e la Federcalcio stanno valutando l'ipotesi di chiedere un risarcimento alla Juve, per il danno di immagine ed economico provocato dal club bianconero al campionato italiano sotto inchiesta e allo sport tutto: è questa la linea che emerge, dopo la notifica del ricorso presentato al Tar del club bianconero.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione