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Motomondiale - Capirossi domina a Brno

La Ducati superiore. Al secondo posto nella classe MotoGp, lontano dal vincitore, ha chiuso Valentino Rossi (Yamaha) che ha resistito alla lunga e decisa pressione dello spagnolo Daniel Pedrosa (Honda Repsol). Nicky Hayden arriva nono. Il campionato più che mai aperto a cinque gare dalla fine
BRNO - Loris Capirossi (Ducati) ha vinto il Gran Premio della Repubblica Ceca per la MotoGp, dodicesimo appuntamento del Motomondiale per la classe regina. Capirossi ha dominato la gara dal primo all'ultimo giro, imprimendo grazie ad un mix perfetto moto-gomme, un ritmo impossibile da sostenere per gli altri.
Al secondo posto, lontano 49 dal vincitore, ha chiuso Valentino Rossi (Yamaha) che ha resistito alla lunga e decisa pressione dello spagnolo Daniel Pedrosa (Honda Repsol) finito terzo a completare il podio di Brno.

Il leader del Mondiale, lo statunitense Nicky Hayden (Honda Repsol), ha chiuso solo al nono posto, dietro allo statunitense Kenny Roberts jr. (KR211V), quarto a 148, a Marco Melandri (Honda Fortuna), all'australiano Casey Stoner (Honda LCR), all'altro statunitense John Hopkins (Suzuki) e al giapponese Shinya Nakano (Kawasaki), ottavo. Hayden ha quindi visto ridursi a 25 punti il vantaggio in classifica generale su Pedrosa; Rossi è invece a -38 dallo statunitense.

Rossi non sfrutta la pole e si fa subito infilare da Capirossi e Hayden. Il campione del mondo alla prima curva, però, ripassa lo statunitense e si mette alla caccia di Capirossi. La Ducati ha un inizio di gara impressionante: al terzo giro il vantaggio su Rossi è di 17 e al quarto è già di 23. Intanto Pedrosa, partito nono e risalito fino al quarto posto, si mette alle spalle di Hayden e tenta un paio di attacchi timidi al quinto e sesto giro. Al settimo passaggio lo spagnolo è più deciso e passa il compagno di squadra, portandosi immediatamente negli scarichi di Rossi. Notevole anche la rimonta di Melandri, partito undicesimo, quinto al settimo giro e davanti anche ad Hayden alla fine del nono.

Con Capirossi che ha portato il suo vantaggio su Rossi a 45. A metà gara, dopo 11 giri, Capirossi guida con 56 su Rossi, francobollato da Pedrosa; quindi c'è un gruppo di sette uomini racchiusi in meno di 2: Melandri, Hayden, Stoner, Roberts, Edwards, Nakano ed Hopkins. Al tredicesimo giro Hayden torna al quarto posto, con Melandri che scivola al sesto, scavalcato anche da Stoner; e al giro successivo l'australiano ripassa lo statunitense. Al diciassettesimo giro, brivido con Pedrosa che riesce ad infilarsi all'interno di Rossi, che però chiude in maniera decisa: i due rischiano il contatto, lo spagnolo cede leggermente e resta dietro.

Pedrosa non si arrende e all'ultima curva del diciottesimo giro passa Valentino, che però si riprende il secondo posto alla prima curva del giro seguente: tra i due ormai è un sorpasso ad ogni curva, il vero spettacolo della gara, ma Rossi resiste davanti. Dietro ai due, intanto, c'è la rimonta di Roberts, che sbuca in quarta posizione, mentre Hayden è scivolato al settimo posto. Negli ultimi tre giri, però, Rossi riesce a scappare via, Pedrosa si arrende e si accontenta del terzo posto.

Così, mentre davanti si chiude con la parata di Capirossi sotto al muretto della Ducati in festa, dietro Hayden scivola addirittura al nono posto. Il Mondiale si riapre, anche se lo statunitense conta ancora su un buon margine sui suoi rivali, compreso il suo compagno di squadra, Pedrosa, che sembra davvero poco disposto a concedere favori ad Hayden.

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