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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:47

Calcioscommesse Così parlò Bellavista  in Procura a Cremona

di GIOVANNI LONGO
BARI - Soldi ad Andrea Masiello non ne ha mai dati. Il suo interessamento e la frequentazione con l’ex difensore del Bari erano legati alle dritte che avrebbe potuto avere in anteprima. Di presunte combine del Bari non ne ha mai sentito parlare. Lui pensava solo a scommettere. E quanto a Milan-Bari (1-1), una delle numerose partite sospette finite al centro dell’inchiesta della Procura di Cremona, davvero lui non c’entra. Mister «X»? Lo conosceva. E ha raccolto le sue confidenze.Così parlò Antonio Bellavista. L’ex capitano del Bari è stato ascoltato per quasi sette ore dal procuratore di Cremona Roberto Di Martino
Calcioscommesse Così parlò Bellavista  in Procura a Cremona
di Giovanni Longo

BARI - Soldi ad Andrea Masiello non ne ha mai dati. Il suo interessamento e la frequentazione con l’ex difensore del Bari erano legati alle dritte che avrebbe potuto avere in anteprima. Di presunte combine del Bari non ne ha mai sentito parlare. Lui pensava solo a scommettere. E quanto a Milan-Bari (1-1), una delle numerose partite sospette finite al centro dell’inchiesta della Procura di Cremona, davvero lui non c’entra. Mister «X»? Lo conosceva. E ha raccolto le sue confidenze.Così parlò Antonio Bellavista. L’ex capitano del Bari è stato ascoltato per quasi sette ore dal procuratore di Cremona Roberto Di Martino che coordina l’inchiesta lombarda sul calcioscommesse, condotta dalla squadra mobile di Cremona e dagli agenti dello Sco.

È stato un interrogatorio in cui «si sono chiariti ruoli e circostanze» di Bellavista. Così ha spiegato il suo difensore, avvocato Massimo Chiusolo, il quale ha aggiunto che il calciatore ha «chiarito circostanze non nuove», nell’ambito dell’inchiesta che, nel dicembre scorso, aveva portato all’arresto dei due Mister X dell’inchiesta, Francesco Bazzani e Salvatore Spadaro, accusati di aver tenuto contatti con calciatori e dirigenti per le combine delle partite, alcune anche di Serie A.

Bellavista che, secondo la Procura di Cremona avrebbe avuto contatti anche con i broker di Singapore così come con gli «zingari», ha anche aggiunto di aveva saputo che proprio gli scommettitori di Singapore, dopo avere fatto pratica con il campionato danese, volevano puntare su quello italiano. Partendo dalla serie B, per poi arrivare a quello che un tempo era il campionato più bello del Mondo.

È la prima volta che Bellavista decide di parlare ai magistrati cremonesi, mentre, su singoli episodi, aveva deciso di rispondere al pm Ciro Angelillis che ha coordinato l’inchiesta della Procura di Bari sul calcio malato. Nei prossimi giorni non è escluso che le due Procure possano valutare se alcune dichiarazioni possano essere di interesse anche per i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale che hanno condotto le indagini. Anche se mentre a Cremona le indagini sono ancora aperte, a Bari i vari filoni sono a processo.

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