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Il Bari in vendita e un futuro tutto da decifrare

di FABRIZIO NITTI
BARI - Verrebbe da dire non ci resta che attendere. E sembra di rivivere nuove puntate di vecchi film. Il Bari lì, appeso a un filo, in cerca di qualcuno che venga, veda e compri. Per questo fine settimana, contrariamente a quanto si era detto, inutile aspettarsi «chiusure» o «aperture». La missione romana di Antonio Matarrese e Gianluca Paparesta ha assunto i toni dell’interlocutorietà, ma l’ago della bilancia pende dalla parte del «no, grazie, restiamo amici»
Il Bari in vendita e un futuro tutto da decifrare
di FABRIZIO NITTI

BARI - Verrebbe da dire non ci resta che attendere. E sembra di rivivere nuove puntate di vecchi film. Il Bari lì, appeso a un filo, in cerca di qualcuno che venga, veda e compri. Per questo fine settimana, contrariamente a quanto si era detto, inutile aspettarsi «chiusure» o «aperture». La missione romana di Antonio Matarrese e Gianluca Paparesta ha assunto i toni dell’interlocutorietà, ma l’ago della bilancia pende dalla parte del «no, grazie, restiamo amici».

La sensazione è che i varesini con Guido Borghi al comando non siano convinti dell’affare Bari, il macigno-debito ovviamente fa riflettere a fondo. Paparesta nei prossimi giorni sarà a Milano per partecipare a programmi tivvù, non è escluso che possa vedere l’imprenditore varesino. E comunque il club manager biancorosso prosegue nella ricerca di un compratore. Intanto, giusto per cronaca e per ampliare il panorama nel quale tutti ci si muove, «orgogliobarese.com» ha ripreso ieri pomeriggio un «pezzo» pubblicato da «varesesport.com». Navigando nella grande rete, con l’infor mazione ormai in tempo reale, succede a volte, magari ai più fortunati o ai meno disattenti è successo proprio nei giorni scorsi, di pescare qualcosa di interessante un po’ qua e un po’ là.

Ecco lo stralcio di «varesesport» che a noi interessa più da vicino: «Poi, con il passare delle ore, la notizia (dell’interessamento di Borghi al Bari, ndr) si è ridimensionata e l’imprenditore varesino - si legge su varesesport.com - ha spiegato tutto al nostro collega, Direttore di Agr (un’agenzia giornalistica, ndr), Vito Romaniello: «Ho molti amici in Puglia e tra questi Matarrese, che mi ha parlato della difficile situazione economica in cui si trova la società - ha ammesso Guido Borghi - mi sono limitato a dargli qualche consiglio, ho fatto qualche telefonata (Riccardo Sogliano e Ariedo Braida hanno giocato in serie A con il Varese del “Cumenda” Giovanni), ma da qui a dire che sono interessato all’acquisto del Bari ce ne vuole. Il calcio è una mia grande passione, Bari è una bella piazza ma non credo che mi troverò coinvolto in questa avventura. E poi chi mi conosce sa che non mi piace salire su un treno in corsa».

Nell’immediato, allora, cosa potrà accadere? O compaiono fragorosamente i russi con i loro soldoni, o viene fuori l’asso dalla manica, oppure bisognerà irrorare le casse del club in qualche altra maniera. Cioé con il calciomercato. Qualcuno bisognerà pur vendere per far fronte alle prossime scadenze. Saldato il conto Irpef e Enpals nei giorni scorsi, il Bari è già proiettato verso il prossimo appuntamento, quello di metà febbraio. Un ennesimo spauracchio. Stipendi, Irpef e contributi ex Enpals. Il cumulo più pesante è rappresentato dagli emolumenti, una cifra che viaggia intorno ai 500 mila euro. Le altre due voci potrebbero essere meno problematiche.

Al direttore sportivo Angelozzi, dunque, toccherà vendere qualche pedina o cercare qualche formula che garantisca al Bari una buona entrata economica. Se poi si evitasse anche di indebolire tecnicamente il gruppo sarebbe ancora meglio. Da registrare la prima, vera offerta dello Spezia per Fedato. La cifra, però, non è stata ritenuta interessante dai dirigenti biancorossi. C’è anche la squadra che continua la marcia di avvicinamento alla prima di ritorno, il 25 al San Nicola contro la Reggina. Squadra che, è bene sottolinearlo una volta di più, è l’unica «cosa » concreta in questo momento.

«Sono bastate poche sedute di allenamento per rendermi conto - ha detto - Gennaro Delvecchio - che questo gruppo ha potenzialità enormi e al momento inespresse. Dobbiamo evitare di commettere peccati di gioventù e i tanti talenti della rosa devono avere ben presente l'occasione di affermazione che stanno vivendo in questa stagione con il Bari». Lui, vecchio combattente, ha pronta la ricetta: «Ci vorrà più guerriglia. Comincerà un nuovo campionato. Speriamo di ritrovare il bomber che abbiamo in casa, Francesco Caputo. Poi c'è Galano, ha un controllo di palla da grande giocatore, e ha espresso finora solo parte del suo valore».

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