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Calcio - Lega, Matarrese è l'uomo del ponte

È il nuovo presidente che dovrà traghettare l'organismo fino alle prossime elezioni, per le quali è prevista la scelta di un esterno. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentis: «Scegliamo Matarrese poi se Matarrese non ci va bene a Natale gli votiamo contro e lo mandiamo a casa • Il ritorno di Toninosauro • La Matarresiade
MILANO - Antonio Matarrese è il nuovo presidente della Lega Calcio. Ha ottenuto 26 voti su 39. Uscendo in anticipo dall'assemblea generale della Lega Calcio, Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, aveva definito la probabile elezione di Antonio Matarrese a presidente della Lega «una soluzione-ponte che va bene». «Sicuramente - ha aggiunto Zamparini - la nomina di Matarrese non farà contente le grandi, perché non porterebbe avanti il discorso che avevano loro prima. Matarrese, infatti, farà l'interesse di tutti e non solo delle quattro grandi». Il patron del Palermo ha detto di aver apprezzato il discorso del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentis. «Ha chiesto una presa di coscienza perché non possiamo dare l'immagine, al di fuori, che non scegliamo nessuno. Ha detto: scegliamo Matarrese poi se Matarrese non ci va bene a Natale gli votiamo contro e lo mandiamo a casa».

A proposito della polemica suscitata questa mattina dalle parole di Cellino che giudicava Matarrese «la preistoria», Zamparini ha così replicato: «Io sono un buon presidente perché ho molta esperienza. Direi che sono molto migliore di venti anni fa. Così Matarrese ha molta esperienza e sarà un presidente con molta esperienza. Non si eliminano gli uomini con molta esperienza, si adoperano».

«Siamo molto vicini, speriamo che si continui su questa strada e che l'assemblea condivida questa candidatura visto che tra l'altro è l'unica». Uscito in anticipo dall'assemblea della Lega, il dg del Modena Luca Baraldi esprimeva fiducia in un esito positivo - come poi è stato - della riunione di oggi per la nomina di un presidente della Lega. «Siccome c'è un solo candidato - ha spiegato Baraldi - forse è per questo che ci sono più incertezze».
Baraldi ha così escluso che ci sia stato un fronte delle grandi contro la nomina di Antonio Matarrese. «Io sono per il rinnovamento del calcio - ha concluso Baraldi - ma certamente l'esperienza è molto importante e Antonio Matarrese ha un curriculum idoneo per gestire un momento così difficile del calcio italiano».

«Sono stato amareggiato e ho sofferto in silenzio, ma vi dico subito che voglio ridare dignità e rispetto alla lega perchè ho un programma ambizioso e degno di questa resposnabilità. Io sono patrimonio del calcio italiano». Antonio Matarrese comincia a parlare da presidente della Lega e si mostra subito deciso, come sempre. «Voglio fare le congratulazioni a tutti i presidenti e dire che mi sono assunto questa responsabilità di ricoprire questo delicato ruolo. Vorrei ricordare che rimango sempre quel presidente che spesso è intervenuto in difesa della Lega». Matarrese ha rivelato che la prima telefonata di congratulazioni gli è arrivata dal deputato dell'UDC, Bruno Tabacci (UDC).

«Siamo soddisfatti perchè la nostra linea era di arrivare al termine dell'Assemblea di oggi avendo un presidente, in quanto a nostro avviso era questo l'obiettivo primario della Lega. Matarrese era l'unico candidato proposto e noi l'abbiamo sostenuto dal primo momento con interventi a suo favore». Ha commentato così, il presidente del Bologna Alfredo Cazzola, l'elezione alla presidenza di Lega di Antonio Matarrese.
«E' stata una bella battaglia - ha aggiunto Cazzola al termine dell'assemblea - ma abbiamo vinto: c'è subito un Presidente di Lega pronto ad affrontare le priorità sul tavolo, che per noi, presidenti di società di Serie B, sono rappresentate dal tema dei diritti televisivi e dalla questione delle gare di sabato».

«Altro che ritorno alla preistoria, questo è ancora peggio». È il caustico commento di Massimo Cellino, patron del Cagliari, alla elezione di Antonio Matarrese alla presidenza della Lega Calcio.
«Si diceva che il commissariamento sarebbe stato un segno di debolezza - ha detto Cellino - e invece Matarrese che cosa rappresenta? La forza? Ma non scherziamo...».
Cellino ha spiegato le ragioni del suo rifiuto alla candidatura a presidente: «Nonostante le richieste io non mi sono candidato perché preferivo il commissariamento. Solo un commissario avrebbe rimesso in ordine la Lega». Alla domanda su cosa lo abbia più deluso, Cellino ha risposto: «La Lega. Si parlava di rifondazione del calcio e invece guardate i risultati. Per settimane Zamparini ha chiesto il commissariamento e oggi si è battuto per Matarrese, proprio non capisco». «Questo è il risultato - ha aggiunto Cellino - dell'inciucio tra Mastella e Casini». E infine, parlando con alcuni suoi colleghi, ha detto: «Avete eletto un presidente della B, ora vedrete le mutualità. Matarrese riempirà la B di soldi».

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