Cerca

Ipotesi Matarrese alla Lega Calcio. Cellino: «È preistoria»

Per spiegare il suo dissenso sull'ex di Lega e Figc, Cellino ha ricordato alcuni precedenti: «Ma non fatemi ridere. Avevamo candidato Sensi per cambiare la Lega ed è arrivato Matarrese per far saltare Sensi. Stavamo eleggendo Salvatori e si è candidato Matarrese che ha fatto saltare Salvatori»
MILANO - «Ma stiamo scherzando. Matarrese, figlio di Matarrese! Ma questa è preistoria». Così il patron del Cagliari, Massimo Cellino, ha liquidato l'ipotesi di nominare presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese. Per spiegare il suo dissenso su Matarrese, Cellino ha ricordato alcuni precedenti: «Avevamo candidato Sensi per cambiare la Lega ed è arrivato Matarrese per far saltare Sensi. Stavamo eleggendo Salvatori e si è candidato Matarrese che ha fatto saltare Salvatori. Oggi a distanza di dieci anni facciamo lo stesso? Ma non fatemi ridere».
Cellino ha anche commentato la lettera alla Lega del commissario straordinario della Figc, Guido Rossi, che ha minacciato il commissariamento se entro il 29 agosto non sarà eletto il presidente: «I pericoli son ben altri».
A proposito della riunione che si sta per aprire in via Rosellini a Milano per l'elezione di un presidente, Cellino ha detto: «Di nomi ne abbiamo tanti, l'importante è che quello scelto sia condiviso da tutti».
A scanso di equivoci, Rossi ha preferito mettere nero su bianco quelle che sono le intenzioni della federcalcio: così in una lettera inviata oggi alla alla Lega, il professore milanese « considerato che sono vacanti le cariche di presidente e vicepresidente vicario e che esistono all'interno forti dissidii» «invita l'assemblea generale a provvedere alla ricostituzione degli organi di rappresentanza e di gestione entro il prossimo 29 agosto. La Figc confida che in questo periodo la Lega possa comunque assicurare la gestione ordinaria e far fronte ai propri impegni istituzionali. Qualora ciò non avvenisse, la Figc si riserva di adottare gli opportuni provvedimenti procedendo eventualmente al commissariamento della Lega stessa».
Un messaggio chiaro, perchè la Figc prova a dare ancora una possibilità alla Lega di trovare un accordo su una figura. Ma questo sembra essere proprio uno dei problemi: ritirato Massimo Moratti dopo i primi due scrutini senza esito, ci prova domani Matarrese, ex presidente, a più riprese di Figc e Lega, a tentare di tirare fuori la Lega di A e B dalle sabbie mobili del dopo-Galliani. Un'impresa non facile, visto che servono 28 voti. Matarrese, così come era successo per Moratti è stato contattato da un gruppo di presidenti, tenterà di racimolare un'intesa che possa portare ad eleggere un presidente con l'incarico di gestire la fase di transizione in attesa che, con l'approvazione (rinviata in ogni caso almeno a settembre) del nuovo regolamento, il timone della confindustria del calcio passi a un presidente e a un manager esterno.
La Figc tiene sotto controllo da tempo il clima in Lega, ma preferisce non arrivare subito al commissario. In una stagione che vede già il via dei campionati rinviato, al momento di due settimane, con la coda del processo a calciopoli che dovrebbe partire a ridosso di Ferragosto, l'instabilità della Lega deve trovare una soluzione. E adesso è arrivata anche la richiesta del Brescia di iscrizione straordinaria alla Serie A. Un'iniziativa, quella del club lombardo che si era già costituito terzo interessato nel processo contro Juve, Milan, Lazio e Fiorentina, volta a ottenere l'iscrizione «in via straordinaria» della squadra alla massima serie, è stata intrapresa congiuntamente dalla società e dal Comune di Brescia nei riguardi del commissario Rossi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400