Cerca

L'Uefa costretta ad ammettere il Milan in Champions League

Duro comunicato: «Il Comitato d'Emergenza non ha altra scelta che non sia quella di ammetterlo 3° turno preliminare. L'assoluzione sarebbe basata su «ragioni formali dovute ad insufficiente base legale nel regolamento», che sarà cambiato. I rossoneri affronteranno Stella Rossa Belgrado o Cork City
NYON (SVIZZERA) - Un duro comunicato dell'Uefa ha spiegato i motivi che hanno portato all'ammissione dei rossoneri alla Champions League. Dopo le formule di rito, «avendo esaminato la richiesta della Figc, il parere dell'ispettore responsabile della Disciplinare e la dichiarazione del Comitato d'Emergenza, Il Comitato d'Emergenza non ha altra scelta che non sia quella di ammettere il Milan al 3^ turno preliminare». E già la premessa chiarisce il tono della nota. L'assoluzione sarebbe basata su «ragioni formali dovute ad insufficiente base legale nel regolamento». «Il Comitato d'Emergenza - prosegue l'Uefa - ha fatto una dichiarazione al club spiegando che questa ammissione è lontana dall'essere data con convinzione. Il Milan si avvantaggia del fatto che l'Uefa manchi della base legale per rifiutarne l'ammissione e il Milan è informato che il regolamento sarà adeguato». Nella parte conclusiva, l'affondo più duro: «Il Comitato d'Emergenza dell'Uefa è profondamente preoccupato del fatto che il Milan abbia dato l'impressione di esser coinvolto in un'impropria influenza sul corso regolare del campionato.
Dalla loro dichirazione, il Comitato ha concluso che il club non ha capito chiaramente i problemi e il danno che ha creato al calcio europeo. E gli avversari del Milan osserveranno con grande attenzione l'attitudine del club rispetto alle competizione europee e l'Uefa non esiterà a intervenire severamente, se il Milan dovesse essere coinvolto a in attività miranti a combinare i risultati delle partite».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400