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L'Italia del sincronizzato chiude con due bronzi agli Europei

Dopo il terzo posto di Ercoli nella 5 chilometri di fondo, sono state le azzurre del combinato e della prova a squadrea a piazzarsi sul gradino più basso del podio. L'Italsincro riesce ad andare a medaglia dagli Europei di Atene nel 1991. Lunedì incomincia il programma del nuoto, martedì dei tuffi
BUDAPEST - Altre due medaglie di bronzo per l'Italia agli Europei di Budapest. Dopo il terzo posto di Simone Ercoli nella 5 chilometri di fondo è stata la nazionale italiana di nuoto sincronizzato a piazzarsi sul gradino più basso del podio nel libero combinato e nella prova a squadre. E il rispetto della tradizione è assicurato. L'Italsincro riesce ad andare a medaglia dagli Europei di Atene nel 1991. In Ungheria le azzurre si sono piazzate dietro la Russia e la Spagna in entrambe le gare. Nel combinato non è stato confermato il secondo posto ottenuto a Madrid nel 2004 (la Russia non partecipò all'esercizio).
Nella prova a squadre, invece, si è ripetuto lo stesso podio dell'ultima rassegna continentale con qualche brivido nel finale per un errore che poteva favorire la Grecia. L'obiettivo della vigilia è stato comunque raggiunto. Non solo per la conferma delle medaglie conquistate. Il risultato di Budapest, infatti, consente all'Italsincro di consolidare le potenzialità di un gruppo che vuole partecipare fra due anni alle Olimpiadi di Pechino. Con il terzo posto di oggi le dieci azzurre del nuoto sincronizzato (Alessia Bigi, Elisa Bozzo, Manila Flamini, Francesca Gangemi, Mariangela Perrupato, Benedetta Re, Dalila Schiesaro, Sara Sgarzi, Virna Taccone, Federica Tommasi) non hanno ottenuto la qualificazione diretta alla rassegna cinese. Ma questo era prevedibile. Ai Giochi parteciperanno, infatti, otto nazioni: le migliori dei rispettivi campionati continentali e tre dal torneo di qualificazione. Per l'Europa, dunque, la Russia andrà sicuramente a Pechino. Ma la squadra italiana si giocherà uno dei posti ancora in palio. Oltre al Giappone e alla Spagna, che sono le favorite, le avversarie più temibile saranno l'Ucraina e soprattutto, a seconda del risultato dei Panpacifici, gli Stati Uniti o il Canada.
I bronzi degli Europei ungheresi premiano una nazionale che, dopo i Mondiali di Montreal l'anno scorso, è ripartita con un gruppo fortemente rinnovato. Molte delle azzurre, all'esordio in una competizione internazionale, sono appena maggiorenni. Addirittura la romana Benedetta Re ha compiuto 17 anni quest'anno. Al suo attivo finora c'era solo un argento a squadre e nel combo agli Europei juniores di Loano nel 2005. A Budapest si trattava della prima esperienza di rilievo anche per lo staff tecnico composto da Laura De Renzis, che si occupa prevalentemente di solo e due, e dal tecnico federale Roberta Farinelli, responsabile di squadra e combo.
In Ungheria il bilancio dell'Italia nel sincronizzato conta anche due quinti posti nel solo e nel duo. Protagonista della prima gara la brianzola Beatrice Adelizzi, 18 anni a novembre, che nulla ha potuto contro le più forti ed esperte avversarie. Ma la giovane nuotatrice ha comunque centrato l'ultimo posto utile per le Olimpiadi di Pechino dove potrà gareggiare anche nel duo insieme a Giulia Lapi, sua compagna d'avventura a Budapest. Un po' deludente nel complesso la prova dell'Italia nel fondo. Si partiva, infatti, dalle tre medaglie di Madrid (un oro, un argento, un bronzo). A Budapest, invece, il bottino finale conta solo il bronzo di Ercoli nella 5 chilometri maschile. All'attivo anche il quarto posto di Andrea Volpini nella 25 chilometri e diversi piazzamenti. Ieri Laura La Piana, terza l'anno scorso ai Mondiali di Montreal, non è andata oltre il sesto posto nella gara più dura del fondo. Lunedì, intanto, incomincerà il programma del nuoto e martedì quello dei tuffi. Gli italiani partono dalle tre medaglie di bronzo conquistate per cercare di eguagliare i 25 podi di Madrid.

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