Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 16:02

Formula 1 - Trionfo Ferrari in Germania

Michael Schumacher primo, secondo Felipe Massa. Il campione tedesco della scuderia italiana insidia la testa della classifica, mantenuta da Alonso (Renault) • La classifica • Il calendario delle prossime corse
Formula 1 automobilismo - Michael Schumacher (Ferrari) HOCKENHEIM (Germania) - Ed ora Fernando Alonso può cominciare davvero a preoccuparsi. A Hockenheim è doppietta rossa. Una cavalcata trionfale: terza vittoria consecutiva per Michael Schumacher e c'è solo Felipe Massa vicino. L'arrivo in parata è d'obbligo. Ma sul podio sale anche Raikkonen. Una fotografia tra presente e futuro della Rossa. Per la Renault è un giorno anche più nero di Indianapolis: anche la Honda di Jenson Button va più forte. Alonso è quinto, Fisichella è sesto. Il vantaggio mondiale dello spagnolo precipita da 17 a 11 punti. E mancano sei gran premi alla fine.
È più che una rimonta. Ora è Schumi il favorito. Perché in Germania quello della Ferrari è un dominio assoluto. Da prima di metà gara le rosse possono permettersi di andare via in souplesse: dietro c'è il vuoto.
Per Schumi è la quinta vittoria dell'anno, la quarta personale a Hockenheim (dopo 1995, 2002 e 2004), la 89ª della incredibile carriera che il manager Willi Weber gli vorrebbe far chiudere se arrivasse l'ottavo mondiale. Ma cosa resterebbe della F.1 senza Michael? Ed il film della corsa non esce dal copione. Quando si spengono i semafori Raikkonen, leggero come una piuma, va via davanti a tutti. Schumi neppure prova a batterlo sullo spunto, preferisce mettersi in coda e Massa gli fa spazio.
Alle loro spalle le Renault scattano come fulmini e si accodano al brasiliano, superando le Honda di Barrichello e Button. Ma l'inglesino è in gran forma e già alla curva 6, il famigerato tornantino "Spitzkehere", scavalca Alonso approfittando del groppo di macchine innescato da Ralf Schumacher che tampona Coulthard. Poco dopo è Rosberg a filare via dritto come un missile nella via di fuga della curva 8. Lo scatenato Button scavalca anche la Renault di Fisichella nel secondo giro. E la corsa si stabilizza con Raikkonen al comando davanti alle Ferrari di Schumi e Massa, la Honda di Button, le Renault di Fisichella e Alonso.
Dietro è fenomenale Jarno Trulli che, partito al 20° posto in decima fila, recupera nove posizioni nei primo due giri.
La prova di quanto sia leggero Raikkonen arriva già al giro 10, ancora prima delle più azzardate previsioni. Nel box lo caricano di benzina per 152 (ma tre o quattro vanno via per un pasticcio nel cambio di una gomma posteriore), evidentemente per allungare il secondo "stint", ma il finnico piomba in ottava posizione e le due Ferrari di Schumi e Massa volano in testa. Al giro 19 hanno 20» di Fisichella e Alonso. Perché le Honda di Button e Barrichello si fermano a rifornire rispettivamente al giro 16 e 18. Prima del pit sembra che il brasiliano possa addirittura attaccare Alonso, ma poi quando esce dai box il motore lo lascia a piedi: una fiammata e nel giro 19 Rubinho si deve fermare nel prato.
Nel frattempo le Ferrari hanno già fatto il vuoto e così Massa è il primo a fermarsi della coppia in rosso (alla fine del 19° giro in contemporanea con Fisichella), poi tocca a Schumi (al giro 20, insieme ad Alonso). Risultato, dopo 23 giri - ovvero ad un terzo di gara - le rosse dominano: Schumi è in testa scortato da Massa, dietro c'è il vuoto. A 23» c'è Button (preceduto da Webber che però non si è ancora fernato), a 26» Raikkonen, a 284 Fisichella, addirittura a 41» Alonso...
E la marcia trionfale continua. Webber e Trulli, partiti con la benzina fino al bocchettone, si fermano al giro 28. In contemporanea è Raikkonen a fare il secondo pit stop. Così a metà gara, giro 33, Schumi e Massa vanno in parata separati da 18. Dietro, dopo 30» di silenzio, passa Jenson Button, davanti a Fisichella, Webber, Alonso, Raikkonen e Klien.
Le Renault vanno come a Indianapolis, ovvero arrancano. Fisichella si ritrova con le gomme esauste già al giro 31, perde più di un secondo a giro su tutti e si ferma al secondo pit stop al giro 40. Già sorpassato da Webber al 39° giro, precipita al nono posto. E le gomme sono la dannazione anche di Alonso, che nel giro 43 si mette a zigzagare in pieno rettilineo, come se avesse bisogno di "scaldarle". Peccato che si corra con 33 gradi all'ombra e quasi 50 sull'asfalto...
Al giro 44 Massa fa il suo secondo pit stop, una tornata dopo tocca a Schumi. Se servisse, potrebbero anche servirgli un caffè. I ferraristi tornano in pista con mezzo giro di vantaggio. Il divertente è dietro, nella corsa di Trulli ad esempio. Jarno sorpassa Klien al giro 44 con un pezzo di bravura ed arriva fino al 5° posto prima del secondo pit stop del 51° giro. Rimbalza indietro all'ottavo posto alle spalle -oltre che dei ferraristi - di Raikkonen (che però ha ancora una sosta da fare), Button, Webber, Alonso e Fisichella.
Il terzo pit del finlandese in grigio arriva alla fine del giro 55. Quando rientra in pista riesce a difendere il quarto posto davanti a Webber, mentre sul podio potrebbe salire Button. Ma Kimi è scatenato e piazza un sorpasso da "standing ovation" al giro 58. Alonso sarebbe sesto e Fisichella settimo. A fare un favore alla Renault regalando una posizione è Mark Webber: la sua Williams esala l'ultimo respiro e l'australiano riesce a tornare ai box col motore in fiamme.
Alonso rischia lo "zero" al giro 61, quando va largo alla curva 12, ma riesce a rientrare in pista senza perdere la posizione. Il finale è una passerella in rosso. Il pubblico va in delirio. Ed anche Schumi sembra un ragazzino su quel podio. È davvero come il vino: più invecchia, più è buono.
Marco Galdi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione