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Fumata nera in Lega Calcio. Moratti si ritira

Nella prima votazione per eleggere il presidente di transizione, il patron dell'Inter (che alla fine ha deciso di rinunciare) ha preso 22 voti, mentre l'amministratore delegato della Roma Rosella Sensi 8. Nella seconda, invece, Moratti 10 voti, la Sensi 9 e Matarrese 5. L'assemblea riconvocata per l'8 agosto
MILANO - Continua clamorosamente l'impasse della Lega Calcio che neanche oggi, malgrado due votazioni, è riuscita ad eleggere un presidente «reggente» aggiornando l'Assemblea all'8 agosto. Visto che sono state effettuate due votazioni, con maggioranza dei tre quarti, sarà possibile ripartire dal terzo scrutinio per il quale viene richiesta una maggioranza dei due terzi dei componenti l'assemblea ovvero basteranno 28 voti su 42 aventi diritto.
E dire che anche il Governo Prodi aveva invitato i vertici del calcio italiano a trovare una soluzione. L'ombra del commissariamento prende sempre più piede e la spaccatura in Lega appare sempre più evidente. L'assemblea dei rappresentanti delle società di serie A e B era cominciata intorno alle 13, nella sede di via Rosellini,sotto buoni auspici, visto che sul nome di Massimo Moratti, ieri sera, sembrava essere gradito dai dirigenti grazie al lavoro incessante di Maurizio Zamparini, vero regista dell'operazione.
Stamattina prima dell'avvio dell'Assemblea il colpo di scena: Moratti si dichiara non disponibile al ruolo di presidente pro-tempore. Il patron dei nerazzurri forse aveva saputo che si affacciava anche la candidatura di Rosella Sensi e, quindi, non c'era quell'unanimità alla base della sua decisione di prestarsi al ruolo di presidente pro-tempore.
Prima della prima votazione, molti presidenti, hanno convinto Moratti a candidarsi ugualmente ma, avendo conseguito solo 22 voti (contro i nove della Sensi, ndr), ha subito ritirato la sua candidatura ed ha abbandonato la sede della Lega Calcio. Pochi minuti prima anche un iratissimo Maurizio Zamparini aveva abbandonato via Rosellini insieme al suo direttore sportivo, Rino Foschi. Nel giro di qualche minuto anche i rappresentanti della Juventus, Cobolli Gigli, e del Messina, Pietro Franza, hanno lasciato l'assemblea dimostrando che tramontato il nome di Moratti tutto ritorna in alto mare.
I presidenti rimasti, nel frattempo, hanno votato una seconda volta (10 voti a Moratti e 9 alla Sensi, ndr) senza riuscire ad eleggere un candidato. Adesso tutto rimandato all'8 agosto alle 12 nella speranza che questi giorni servano a trovare un'intesa sul nome del presidente.

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