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Motomondiale - Al Gp degli Usa Valentino Rossi parte 10°

La pole position della classe Gp sul circuito di Laguna Seca se l'è aggiudicata l'australiano Chris Vermeulen (Suzuki). La corsa trasmessa in tv su Italia Uno domenica 23 luglio dalle ore 22,45 (trasmissione "Grand Prix")
Motociclismo motomondiale - Valentino Rossi su Yamaha LAGUNA SECA (Stati Uniti) - Scatterà con uno svantaggio di 26 punti in campionato e dalla quarta fila del Gp degli Usa classe MotoGp Valentino Rossi. Col decimo miglior tempo, di 1'24047, a 879 millesimi dalla pole-position messa a segno da Chris Vermeulen. L'australiano della Suzuki, alla sua seconda pole-position in carriera e stagionale nella MotoGp dopo quella conquistata nelle prove del Gp della Turchia sul circuito di Istanbul, autore del miglior giro nelle qualifiche col tempo di 1'23168, ha preceduto gli statunitensi Colin Edwards (Yamaha, in 1'23321) e Kenny Roberts jr (Kr211v, in 1'23420), grande protagonista delle prove libere. Dopo quella vincente del Sachsenring, un'altra gara in salita attende ora Valentino Rossi. Per cercare perlomeno di contenere, se non di ridurre, il divario che lo separa dal leader provvisorio Nicky Hayden, vincitore lo scorso anno a Laguna Seca e intenzionato a offrire il bis al pubblico di casa. L'americano della Honda scatterà dalla seconda fila della griglia, col sesto miglior tempo di 1'23536, preceduto anche dal compagno di team, l'iberico Daniel Pedrosa, autore del quarto miglior crono in 1'23490, e dallo statunitense della Suzuki John Hopkins, quinto. Nonostante il gran lavoro del team capitanato dal capotecnico Jeremy Burgess, Rossi non è riuscito a brillare in prova. Colpa di una ciclistica nata male, rifatta ex-novo a partire dalla gara di Le Mans ma pur sempre rimasta difficile da mettere a punto e mai capace di sfruttare le gomme da tempo, soprattutto su asfalti che offrono un ottimo grip, non ha mai reso facile la vita di Valentino nelle prove ufficiali. Tanto che Rossi, autore quest'anno di una sola pole-position a Barcellona, è stato sinora costretto a scattare ben sette volte oltre la seconda fila. Col record negativo di Assen, dove un infortunato Valentino prese il via in diciottesima posizione, seguito, nella striscia nera delle prove ufficiali, dal 13° tempo di Shanghai, dal 12° di Donington e dall'11° di Istanbul. Scattare bene è importante, soprattutto su un circuito che non offre molte possibilità di sorpasso come quella di Laguna Seca. Anche se il pesarese non è nuovo a imprese della domenica. Vera e propria "bestia" da gara, il re folletto è riuscito più volte, l'ultima domenica scorsa al Sachsenring, a sfoderare gare neppure lontanamente ipotizzabili alla vigilia. Complice, al di là del risultato delle prove ufficiali, condizionate dalla resa delle copertura da qualifica, un buon ritmo in assetto da corsa. Per non perdere terreno da Hayden o, meglio ancora, riuscire a ridurre il gap dei 26 punti dallo statunitense della Honda leader provvisorio del campionato, Rossi dovrà sfoderare anche negli Usa l'ennesima prestazione a sorpresa. Anche perché in casa Yamaha nessuno vede di buon grado il gioco di squadra e lo statunitense Colin Edwards, secondo in prova e secondo classificato lo scorso anno a Laguna Seca alle spalle di Hayden, non lascierà di certo passare Valentino per ragoni di classifica iridata. Soprattutto davanti al pubblico amico. Le statistiche, almeno quelle, vedono favorita negli Usa la Yamaha, capace di vincere cinque volte a Laguna Seca. Con Eddie Lawson nel 1998, con Waynev Rainey dall'89 al '91 e con il modenese Luca Cadalora, sinora l'unico pilota italiano capace di imporsi sulla pista del famigerato 'cavatappì, nel 1994. La Honda vanta un solo successo, con Hayden lo scorso anno, come la Cagiva che vinse con John Kocinski la corsa Usa nel '93.
Dopo essersi posto in buona evidenza nei tre turni di prove libere, ha perso l'attimo fuggente Marco Melandri, nono a conclusione dell'ora di qualifica. Il ravennate, però, è fiducioso e ha completamente cambiato opinione sul circuito californiano. Lo scorso anno non gli piacque fin dal primo approccio, riuscì a stento a qualificarsi undicesimo in griglia, la sua peggior posizione stagionale al via, poi concluse la corsa con una caduta già nel corso della prima tornata. Condizionate pesantemente dalle gomme le prestazioni delle due Ducati ufficiali, costrette ad utilizzare coperture di mescola più dura del previsto. Loris Capirossi, che s'è lamentato anche delle buche presenti sull'asfalto, s'è piazzato tredicesimo, col tempo di 1'24268, lo spagnolo Sete Gibernau sedicesimo in 1'24634. Anche se con le medesime gomme Bridgestone, che la Ducati non riesce a sfruttare sempre al massimo, la Suzuki di Vermeulen ha staccato il cartellino della pole. Tra i tanti vip ed ex-piloti statunitensi, come Freddie "fast" Spencer, Eddie Lawson e Wayne Rainey che hanno messo il naso del paddock californiano figura anche Lapo Elkan che non si è lasciata sfuggire l'occasione di fare qualche giro sulla Ducati biposto pilotata dall'ex-pilota americano Randy Mamola. Per poi ribadire che Valentino Rossi è e resta il suo pilota preferito.

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