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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:41

Pessotto parla e ha riabbracciato le sue figlie

Il team manager della Juventus - caduto dal tetto della Società a Torino - è ancora in rianimazione ma non è più in pericolo di vita. Le bimbe hanno 10 e 5 anni. I medici ottimisti, ma il recupero richiederà tempo
Calcio - Gianluca Pessotto TORINO - A tre settimane dal volo che ha rischiato di metterlo ko per sempre, oggi pomeriggio Gianluca Pessotto ha riabbracciato le due figlie, Federica e Benedetta, di 10 e 5 anni. Poi, ai medici delle Molinette di Torino che gli hanno chiesto come si sentisse ha detto: «Sono felicissimo... ».
Due sole parole, sufficienti però a comprendere lo stato d'animo del team manager della Juventus. Quello di oggi, non ci sono dubbi, è stato per lui il giorno più bello dal "black out" dello scorso 27 giugno. Niente di paragonabile neppure alla soddisfazione di vedere al proprio capezzale la Coppa del mondo vinta dagli azzurri, come gli è capitato la scorsa settimana, né alla gioia di aver riscoperto i tanti amici che hanno fatto a gara per andare a trovarlo, per non lasciarlo mai solo, per dimostrargli tutto il loro affetto in questo momento di dolore. In un solo colpo, infatti, l'ex campione della Juve ha riabbracciato la vita, la parola e le sue bambine.
È accaduto tutto in meno di 12 ore. Prima la decisione di staccare i tubi, questa mattina presto, che ha ridato fiato ai suoi polmoni senza l'aiuto dei macchinari. «Ha dato un colpo di tosse - è il racconto emozionato della dottoressa Monica Vaj, che ha eseguito l'operazione - poi gli abbiamo chiesto come si chiamasse e lui, senza esitare ci ha risposto "Gianluca"», con una voce che è ancora incerta, ma che per diversi giorni si è temuto di non sentire più. E invece il peggio è passato, tanto che nel pomeriggio i sanitari lo dichiarano «fuori pericolo di vita». «Resterà ancora un paio di settimane in rianimazione - spiega Donadio - poi verrà trasferito in un altro reparto, dove dovrà seguire una riabilitazione che ancora non sappiamo quanto sarà lunga».
Una cosa, comunque, è certa: «Gianluca uscirà dall'ospedale - aggiunge - mentalmente integro e senza deficit motori», anche se deve ancora essere sottoposto ad un intervento alle vertebre. In altre parole, «camminerà con le sue gambe e penserà con la sua testa», rassicura prima di lasciarsi andare in un grande sorriso distensivo che scompare però quando si appella ai media: «Abbiamo bisogno - è la sua richiesta - che non venga a sapere la natura del suo incidente dalla televisione, che chiede con insistenza di poter vedere. Ancora non ricorda quello che gli è successo e se qualcuno deve entrare nell'argomento non siamo certo noi, ma gli psichiatri».
Anche le bambine, biondissime e bellissime, non sanno cosa sia accaduto. Per loro il papà ha avuto un incidente d'auto in Germania, dove era andato per seguire i Mondiali. Una bugia necessaria, perché alla loro età farebbero fatica a capire. Quello che conta davvero, però, è che oggi abbiano riabbracciato il loro papà, accompagnate da tutto il resto della famiglia: la mamma Reana, i nonni paterni e materni e lo zio Vanni. Il resto guarirà con il tempo e con il loro amore.

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