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Bari, stipendi pagati contributi no: in arrivo penalizzazione

di FABRIZIO NITTI
BARI - Stipendi pagati, contributi no. Deferimento in vista e penalizzazione di un punto all’orizzonte. La lunga attesa in casa Bari si è conclusa intorno alle 19 della sera, quando dalla Banca Apulia, l’istituto di credito negli ultimi tempi vicino al club biancorosso, sono partiti i bonifici solo per giocatori e allenatori. La montagna ha in sostanza partorito un topolino, aprendo una nuova ferita nel fianco del Bari Calcio. Coperti 470mila euro dei quasi 800mila che servivano. Vedremo più in là come. Una giornata convulsa, scivolata fra ipotesi e illazioni, mezze ammissioni e speranze
Bari, stipendi pagati contributi no: in arrivo penalizzazione
di FABRIZIO NITTI

BARI - Stipendi pagati, contributi no. Deferimento in vista e penalizzazione di un punto all’orizzonte. La lunga attesa in casa Bari si è conclusa intorno alle 19 della sera, quando dalla Banca Apulia, l’istituto di credito negli ultimi tempi vicino al club biancorosso, sono partiti i bonifici solo per giocatori e allenatori. La montagna ha in sostanza partorito un topolino, aprendo una nuova ferita nel fianco del Bari Calcio. Coperti 470mila euro dei quasi 800mila che servivano. Vedremo più in là come. Una giornata convulsa, scivolata fra ipotesi e illazioni, mezze ammissioni e speranze. C’è stata anche una puntata di Antonio Matarrese negli uffici di Banca Apulia, per discutere della questione Bari all’interno di quella, più articolata, dell’intero gruppo.

Il verdetto è agro-dolce. Perché il mancato rispetto del pagamento di una delle due voci (contributi dribblati), potrebbe comportare nuovi problemi. E non soltanto di ordine numerico, cioé di punti in classifica da sottrarre. Una riflessione, tornando un po’ indietro nel tempo. Ad inizio stagione sia l’amministra - tore unico Franco Vinella che il direttore sportivo Guido Angelozzi furono chiari nel dire «Mai più penalizzazioni».
Davanti a questa nuova possibilità, come reagiranno gli uomini che fra mille difficoltà stanno provando a tenere sulla linea di galleggiamento una barca colpita in più punti?

Il fatto che il cellulare di Vinella sia squillato lungamente a vuoto e che Angelozzi abbia saggiamente preferito evitare ogni tipo di commento, la dice lunga sull’aria che tira, sulla distanza che separa in questo momento la «proprietà» dalla «gente di campo» biancorossa, compreso il segretario Piero Doronzo, immaginiamo in difficoltà perfino per organizzare la trasferta di sabato a Cittadella e quella del 29 a Novara. Sull’orizzonte del Bari si staglia un nuovo deferimento e una nuova penalizzazione, che renderà la classifica ancora più pesante di quella attuale. Se il punto di riferimento è la classifica odierna, il Bari si «stacca » dalla Ternana e si acquatta solo soletto in quint’ultima posizione a quota 19 punti. Con la prospettiva poco invidiabile di giocare a Cittadella, sabato prossimo, una partita da brividi. Come si è arrivati alla soluzione «stipendi-sì, contributi- no?».

Che l’aria non fosse delle migliori, in verità, lo si era intuito già nella giornata di domenica. Troppi misteri. Se gli spifferi non conducono verso direzioni errate, pare che, in pratica, sia stata l’entità «Bari» a far fronte quasi a tutto. Con la collaborazione della Banca Apulia. I 470mila euro sono stati coperti da una disponibilità del club nell’ordine di 320mila euro (diciamo la parte di diritti televisivi che arriveranno) e da un mini intervento dei Matarrese, nell’ordine di 40/50 mila euro. Al resto è stato possibile arrivarci grazie a uno «sconfinamento» concesso dalla banca veneta. Capirete bene come adesso un campionato già complicato, diventi maledettamente in salita. E che la questione tecnica, oggettivamente, scivoli in secondo piano.

Tra l’altro, a gennaio serviranno altri soldi per coprire l’Irpef relativa a settembre e ottobre. E nel prossimo febbraio bisognerà far fronte agli stipendi di novembre e dicembre, con contributi e Irpef. Altre scadenze ad aprile e giugno. Per chiudere la stagione dovrebbe servire una cifra vicina ai 3 milioni di euro. Il Bari vanta crediti in Lega, ma se queste sono le premesse, c’è davvero poco da stare allegri.

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