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Mercoledì 27 Settembre 2017 | 00:00

Cassina a Foggia «Ragazzi coltivate sempre la passione»

FOGGIA - Per festeggiare il suo trentesimo compleanno, la Ginnastica Capitanata di Foggia si è fatta un regalo speciale: uno stage con Igor Cassina (oro olimpico ai Giochi di Atene 2004) e con l’ex azzurro Domenico Giangregorio. Una due giorni che ha coinvolto, sabato e domenica scorsi, circa 80 atleti di Foggia e della provincia, che hanno affollato la palestra di via Manfredonia in cui è di casa la società foggiana
Cassina a Foggia «Ragazzi coltivate sempre la passione»
FOGGIA - Per festeggiare il suo trentesimo compleanno, la Ginnastica Capitanata di Foggia si è fatta un regalo speciale: uno stage con Igor Cassina (oro olimpico ai Giochi di Atene 2004) e con l’ex azzurro Domenico Giangregorio. Una due giorni che ha coinvolto, sabato e domenica scorsi, circa 80 atleti di Foggia e della provincia, che hanno affollato la palestra di via Manfredonia in cui è di casa la società foggiana. Prima di cominciare lo stage, Cassina e Giangregorio hanno fatto capolino, sabato mattina, allo Zaccheria: accompagnati dai tecnici della Ginnastica Capitanata Mizar Lucia Cavaliere, Elena Verile e Giovanni Rubino, hanno seguito l’allenamento di rifinitura del Foggia, conosciuto i dirigenti, la squadra, il tecnico Padalino e i suoi collaboratori, infine hanno incontrato i giornalisti nella sala stampa dello stadio.

«Per noi è un piacere enorme e una grande gioia essere riusciti ad organizzare uno stage con due ospiti del loro calibro, che sono stati atleti eccezionali per talento e valori – ha detto Mizar Cavaliere – . La nostra società crede molto nella ginnastica e tiene ad insegnare innanzitutto sani principi, come il rispetto delle regole». Leggenda della ginnastica artistica, il più grande interprete alla sbarra che l’Italia abbia avuto, Cassina ha spiegato che «è una bella esperienza poter trasmettere ai ragazzi il proprio vissuto di uomo e di atleta e cercare di farcapire loro che bisogna coltivare le passioni e che, se c’è la passione, con tenacia, rinunce e sacrifici si possono raggiungere risultati importanti, perché i sogni di realizzano se si crede in se stessi e si cresce con disciplina e rispettando le regole».

Il 36enne ex ginnasta lombardo, un argento e un bronzo ai Mondiali e 2 ori in Coppa del Mondo, ha poi fatto un elogio della ginnastica artistica e ripercorso le tappe e le emozioni più significative della sua straordinaria carriera: «La ginnastica è uno sport completo e che permette di sviluppare le capacità motorie di base. Iniziai col judo a 5 anni ma non mi piaceva. Così seguii mia sorella, che si dilettava nella ginnastica. A 17 anni diventai il primo ginnasta italiano junior a vincere un tiolo assoluto, battendo i senior. Allora capii che avevo grandi potenzialità. L’emo - zione più forte e bella fu la vittoria olimpica, il 23 agosto 2004. Avere l’oro al collo, essere sul gradino più alto del podio in un’Olimpiade, ascoltare l’inno d’Italia: quasi non ci credevo – ha aggiunto l’ideatore del cosiddetto “movimento Cassina” che consiste in un doppio salto teso con un avvitamento – . Dopo il ritiro, nel 2011, ho trascorso un anno negli Stati Uniti collaborando con una società italo-americana. Ora insegno vicino casa, con la Pro Carate Brianza. Mi sento ancora un atleta, non sono entrato a pieno nel ruolo di allenatore ma mi ci abituerò, cercando di essere soprattutto un educatore oltre che un istruttore che insegna la ruota, la verticale e il flick».

Tifoso interista, Cassina ha speso belle parole per il Foggia: «Mi hanno accolto con calore e affetto. Il mister, il diesse i dirigenti e il capitano mi hanno fatto un’ottima impressione e ne sono felice, perché nel calcio spesso. A giusta ragione, c’è da ridire sul modo di porsi dei giocatori e delle società». Giangregorio, modenese, vive a Teramo: «Con Igor abbiamo condiviso tanti momenti. Ho mancato un’Olimpiade per un infortunio, poi ho fatto il ristoratore e l’assicuratore ma non ho mai smesso di amare questo sport, che, come pochi, forgia il carattere. Da un anno ho una società in Abruzzo che conta già cento iscritti, la metà dei quali sono maschi: è una dimostrazione che la ginnastica artistica non è affatto è uno sport solo per ragazze. Sarà anche un’attività non molto appagante dal punto di vista economico ma è il mio mondo, ciò che mi piace, perciò mi ritengo fortunato di poter fare qualcosa che amo, di avere la possibilità di insegnare questo sport così affascinante e sano». (Ra. Fio.)

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