Cerca

Stadio, calcio e politica il San Nicola aspetta...

di GAETANO CAMPIONE
BARI - Bari, la politica e il calcio. È inevitabile che l’ormai imminente campagna elettorale per palazzo di Città sia influenzata dal destino della società biancorossa e dal futuro dello stadio San Nicola. Un terreno che si presta ad ogni sorta di strumentalizzazione politica condita dalle immancabili promesse, magari difficili da mantenere successivamente. Di qui la necessità di arrivare ad un accordo tra i duellanti (Emiliano-Matarrese) prima della scadenza elettorale. Proprio per garantire quella serenità sinonimo di imparzialità di cui la città ha bisogno
Stadio, calcio e politica il San Nicola aspetta...
di Gaetano Campione

BARI - Bari, la politica e il calcio. È inevitabile che l’ormai imminente campagna elettorale per palazzo di Città sia influenzata dal destino della società biancorossa e dal futuro dello stadio San Nicola. Un terreno che si presta ad ogni sorta di strumentalizzazione politica condita dalle immancabili promesse, magari difficili da mantenere successivamente.

Di qui la necessità di arrivare ad un accordo tra i duellanti (Emiliano-Matarrese) prima della scadenza elettorale. Proprio per garantire quella serenità sinonimo di imparzialità di cui la città ha bisogno.

Le premesse ci sono. Bisogna capire se c’è anche la volontà. L’ultimo incontro in Comune (da una parte Elio Sannicandro e Vito Leccese, dall’altra Gianluca Paparesta) svoltosi alla presenza di Roberto Abodi, presidente della Lega di serie B, è servito a ribadire la volontà delle parti di trovare un’intesa per l’immediato futuro. Al di là delle strette di mano e dei sorrisi di circostanza, serve un’idea in grado di catalizzare l’attenzione (e l’interesse) dei protagonisti.

Gli uffici di palazzo di Città stanno preparando la delibera di gestione dell’astronave di Renzo Piano. Dovrebbe tenere conto della filosofia di utilizzo degli impianti cittadini che ha caratterizzato l’apertura di tutte le palestre di quartiere.

In pratica il Comune contribuisce alla gestione della struttura con una cifra annuale, in cambio riceve servizi per gli utenti più “deboli”, riconoscendo la funzione sociale dell’attività svolta dalle società. Queste, a loro volta, si fanno carico di utilizzare al meglio l’impianto. Non è il libro dei sogni, ma quanto si verifica da anni nel capoluogo pugliese. L’utilizzo di una struttura sportiva, insomma, deve poter garantire profitti sia al proprietario che al gestore.

Certo, per il San Nicola ci sono alcune peculiarità che non possono essere ignorate. A cominciare dalla durata di un eventuale affidamento. Cinquant’anni - affermano gli esperti - rappresentano il tempo minimo per ammortizzare i costi e programmare un’attività stabile. L’Udinese, ad esempio, recentemente ha ottenuto l’impianto per 99 anni. E se l’As Bari è un patrimonio sportivo di tutta la città e un punto di riferimento per l’area metropolitana (un milione di abitanti), deve diventare anche un’opportunità da valorizzare per gli imprenditori (il settore della meccatronica, ad esempio, è una delle eccellenze riconosciute a livello internazionale). Questa nuova visione non può prescindere da un nuovo modello gestionale, finalizzato all’ampliamento dei ricavi, in un’ottica di differenziazione degli investimenti. Altrimenti, non ci sarà futuro. A prescindere dai risultati sportivi. Perché da una parte l’As Bari è inevitabilmente condizionata dalla situazione debitoria (pur in linea con la media dei club italiani della stessa categoria), dall’altalenanza dei risultati, dalla scarsità di risorse economiche disponibili per pensare in grande e dalla disaffezione dei tifosi. L’eventuale lunga permanenza in serie B rischierebbe di trasformarsi in un boomerang, con effetti ancora più devastanti sotto il profilo della visibilità e, quindi, dell’appetibilità sul mercato.

Nel ruolo di traghettatore, infine, Comune e As Bari dovrebbero individuare un soggetto terzo, di reciproca fiducia, in grado di garantire la bontà dell’operazione e di appianare le difficoltà, all’apparenza insormontabili, tra l’amministrazione in carica e la famiglia Matarrese. Un personaggio che goda, anche, della stima della Lega di serie B, interessata ad una soluzione finalizzata a rilanciare il calcio a Bari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400