Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:12

Formula Uno - Al Gp di Indianapolis doppietta Ferrari

Netta affermazione delle rosse italiane negli Stati Uniti. Terzo, Fisichella su Renault. Guadagna un punto anche il pugliese Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso)
• Le classifiche
• La prossima gara sarà il Gp di Francia il 16 luglio
Automobilismo Formula 1 Indianapolis INDIANAPOLIS (Stati Uniti) - Schumi vince a Indianapolis, la Ferrari chiude con una doppietta il Gp degli Usa e la Renault di Fernando Alonso torna nel mirino. Il Cavallino domina la decima gara del Mondiale 2006 e apre nel migliore dei modi il girone di ritorno del campionato. L'87° successo della carriera, il quinto sull'asfalto a stelle e strisce, consente a Michael Schumacher di riprendere a sperare nella rimonta iridata. Alonso, che torna da Indy con soli 4 punti, sale a quota 88. Il suo primato è sempre saldo, ma ora Schumi è lontano "solo" 19 punti.
La doppietta Ferrari, la prima dell'era "Schumi-Massa" e la 69ª della storia, matura al termine di una gara cominciata con carambole in serie. Pronti, via e subito 6 vetture fuori: un maxi-tamponamento alla prima curva cancella dalla gara le due McLaren-Mercedes di Kimi Raikkonen e Juan Pablo Montoya, la Super Aguri di Franck Montagny, la Toro Rosso del beniamino locale Scott Speed, la Red Bull di Christian Klien, la Bmw Sauber di Nick Heidfeld. Il tedesco si ribalta più volte prima di fermarsi nella ghiaia. Per fortuna, esce illeso dall'abitacolo e torna a piedi ai box.
Poco dopo si conclude la domenica di Mark Webber, Jenson Button, Takuma Sato e Tiago Monteiro. In pochi minuti, restano a piedi in 10.

Dopo l'ecatombe iniziale, le due Ferrari cominciano a marciare di pari passo. Davanti, però, non c'è Michael Schumacher. A dettare il ritmo è Felipe Massa, abile a bruciare il compagno di squadra allo start. Le due rosse guadagnano terreno sulle Renault di Fernando Alonso, protagonista di un'ottima partenza, e Giancarlo Fisichella, che al 14° giro rileva il compagno di squadra al terzo posto.

Per le Ferrari, la staffetta tra gli inseguitori non è un problema.
Le vetture di Maranello, infatti, scendono sistematicamente sotto il muro di 1'14" e il vantaggio raggiunge i 10" grazie al rendimento delle gomme Bridgestone, che vincono nettamente il duello con le Michelin. Nella scia delle 248 F1 resiste solo Fisichella perché Alonso, per la prima volta alle prese con una R25 poco brillante, pare destinato a scivolare lontano dal podio.
Nel corso del 28° passaggio Massa stampa un giro record (1'12954) e Schumi inaugura la prima serie di pit-stop con una sosta di 82. Subito dopo si ferma Massa, che impiega 75 per rifornimento e cambio gomme. La fermata è più breve, ma il brasiliano non riesce a conservare il primato: al rientro in pista, la rossa numero 6 si ritrova al secondo posto, alle spalle della monoposto di Schumi.
Il tedesco viaggia tranquillo, guadagnando con regolarità decimi preziosi.

La seconda metà della gara scivola via senza scossoni. Le posizioni di testa si consolidano giro dopo giro e nemmeno il secondo pit-stop modifica la situazione. Schumi sempre leader, Massa sempre a guardargli le spalle. Il rifornimento si rivela un flop per Alonso, che scende al quinto posto. Lo spagnolo per la prima volta non sale sul podio, stecca dopo 4 vittorie consecutive e si deve accontentare di finire a metà del gruppo di 9 vetture che vedono la bandiera a scacchi.

Sorridono i piloti italiani: Fisichella è terzo davanti ad un ottimo Jarno Trulli. Fa festa anche Vitantonio Liuzzi, che conquista il primo punto stagionale con la Toro Rosso. Nessuno di loro però gioisce come Schumi. Dopo un weekend perfetto, con pole, giro record e vittoria, torna a saltare sul podio e si prepara a lanciare la nuova sfida: appuntamento tra due settimane in Francia, a Magny Cours, con una Ferrari ricca di novità aerodinamiche.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione