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Martedì 17 Ottobre 2017 | 22:51

Calcio/Inchieste - Ufficio indagini ancora al lavoro

Sono ripresi nella sede della Federcalcio, in via Allegri, gli interrogatori. Gli uomini di Borrelli hanno cominciato ad affrontare la materia che coinvolge le altre squadre come Arezzo, Empoli, Lecce, Messina, Reggina e Siena. In settimana sarà sentito anche Zeman, di nuovo allenatore dei salentini
ROMA - Sono ripresi da questa mattina nella sede della Federcalcio, in via Allegri, gli interrogatori dell'ufficio indagini. Dopo aver concluso la prima parte dell'inchiesta che interessava quattro grandi come Juve, Lazio, Fiorentina e Milan, oggi gli uomini di Borrelli hanno cominciato ad affrontare la materia che coinvolge le altre squadre come Arezzo, Empoli, Lecce, Messina, Reggina e Siena.
Ad aprire gli interrogatori è stato un ex consigliere d'amministrazione dell'Arezzo Calcio, Vittorio Fioretti. «La posizione della società - ha spiegato l'ex dirigente - è regolare e pulita. Mi hanno chiesto riferimenti sulla partita giocata tra Arezzo e Salernitana ma ho ribadito che per me non è accaduto nulla in quella gara».
La concomitanza con la riunione del consiglio di Lega a Milano impedirà sicuramente che possano presentarsi oggi personaggi attesi come il presidente della Reggina Lillo Foti o il patron del Cagliari Massimo Cellino.
Tra gli altri le cui audizioni sono previste in settimana c'è il direttore sportivo della Fiorentina Corvino che dovrebbe essere ascoltato in quanto nella stagione 2004-2005 era direttore sportivo del Lecce e sempre per il Lecce tornerà in via Allegri Zdenek Zeman.

«C'è il consiglio di Lega, vediamo. Ci sono dei regolamenti, li rispetteremo. Volontà di restare da reggente? Io non ho volontà, io rispetto quelli che sono i regolamenti. Quello che voglio fare, e lo confermo, è dare le dimissioni e poi ci sono procedure tecniche da rispettare, tutto qua. Il mio stato d'animo è sereno, assolutamente sereno»: è quanto ha detto Adriano Galliani al suo arrivo in Lega Calcio dove è iniziato da poco il Consiglio che deve ratificare le sue dimissioni.
Sulle accuse dell'arbitro De Santis ad Ancelotti, «nessun commento» è stata l'unica risposta di Galliani.

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