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Nocerina: prefetto rinvia gara interna con il Lecce

SALERNO – Non ci sono ancora le condizioni di ordine pubblico per far giocare in casa la Nocerina, dopo la tormentata vicenda delle minacce degli ultrà e del derby-farsa contro la Salernitana. Il prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, ordina il rinvio a data da destinarsi della gara di campionato di Lega Pro contro il Lecce in programma domenica prossima nello stadio San Francesco di Nocera Inferiore. Non solo: il derby Paganese-Nocerina del turno successivo, primo dicembre, dovrà essere giocato fuori della Campania, probabilmente a centinaia di chilometri di distanza
Nocerina: prefetto rinvia gara interna con il Lecce
SALERNO – Non ci sono ancora le condizioni di ordine pubblico per far giocare in casa la Nocerina, dopo la tormentata vicenda delle minacce degli ultrà e del derby-farsa contro la Salernitana. Il prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, ordina il rinvio a data da destinarsi della gara di campionato di Lega Pro contro il Lecce in programma domenica prossima nello stadio San Francesco di Nocera Inferiore. Non solo: il derby Paganese-Nocerina del turno successivo, primo dicembre, dovrà essere giocato fuori della Campania, probabilmente a centinaia di chilometri di distanza.

Resta alta, dunque, la tensione a Nocera: la squadra, che domenica scorsa ha osservato il turno di riposo previsto dal calendario e il giorno prima aveva giocato nell’impianto di casa un’amichevole a spalti semivuoti, confidava proprio nella ripresa degli incontri di campionato per voltare pagina dopo i giorni più turbolenti della sua storia. E invece, secondo il Comitato di analisi del Viminale, la situazione non è ancora serena. Lo dimostra anche la vicenda di alcuni ragazzini delle giovanili della Nocerina presi a ceffoni, giorni fa, in un bar di Mercato San Severino, da coetanei tifosi della Salernitana.

Discorso a parte merita il derby Paganese-Nocerina, che il calendario di Lega Pro, prima divisione, prevedeva per domenica primo dicembre: le due tifoserie sono tradizionalmente divise da un’accesa rivalità, e anche senza tutto ciò che è accaduto negli ultimi giorni si sarebbe trattato di una partita potenzialmente ad alto rischio. Da qui la decisione dello spostamento, presa dal prefetto d’intesa con il Viminale e con il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, cui ha preso parte per l’occasione anche il sindaco di Nocera Inferiore.

Sul versante giudiziario sono stati 38, finora, i tifosi identificati e denunciati dalla polizia per violenza privata aggravata, in seguito alle tensioni all’esterno del ritiro della Nocerina prima del derby-farsa. Ma l’inchiesta è in pieno svolgimento, e potrà riservare ancora importanti sviluppi.

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