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Martedì 17 Ottobre 2017 | 07:56

Calcio / Mondiali - La Germania ai quarti di finale

I "padroni di casa" del torneo hanno eliminato la Svezia 2-0, grazie ad una doppietta messa a segno da Podolski al 4° ed al 12° minuto del primo tempo. Al 35° gli scandinavi sono rimati in 10 per la doppia ammonizione comminata al difensore Lucic • Questo il calendario degli ottavi di finale
GERMANIA-SVEZIA 2-0

• GERMANIA (4-4-2): Lehmann 6, Friedrich 6, Metzelder 5.5, Mertesacker 6, Lahm 6, Schneider 6, Frings 7 (40' st Kehl s.v.), Ballack 6.5, Schweinsteiger 6 (27' st Borowski s.v.), Podolski 7 (29' st Neuville s.v.), Klose 6.5. (12 Kahn, 23 Hildebrand, 2 Jansen, 4 Huth, 6 Nowotny, 15 Hitzlsperger, 22 Odonkor, 9 Hanke, 14 Asamoah).
All.:Jurgen Klinsmann 7.

• SVEZIA (4-4-2): Isaksson 7.5, Alexandersson 5.5, Mellberg 4.4, Lucic 3, Edman 5, Linderoth 5, Jonson 5 (8' st Wilhelmsson 6), Kallstrom 5 (39' pt Hansson 5.5), Ljungberg 6.5, Ibrahimovic 4.5 (27' st Allbaack s.v.), Larsson 5 . (12 Alvbage, 23 Shaaban, 2 Nilsson, 14 Stenman, 19 Andersson, 8 A. Svensson, 15 K. Svensson, 17 Elmander, 22 Rosenberg).
All.: Lars Lagerback 5.

• Arbitro: Carlos Simon (Brasile) 5.5.

• Reti: nel pt 4' e 12' Podolski.
• Espulso: nel pt 35' Lucic per doppia ammonizione.
• Ammoniti: Frings per comportamento non regolamentare, Jonson e Allbaac per gioco falloso.
• Angoli: 4-4.
• Recupero: 1' e 3'.
• Note: Larsson ha calciato alto un rigore al 10' del secondo tempo.
Spettatori: 66.000.

**I GOL**
- 4' pt - Ballack serve un assist per Klose che tira ma Isaksson respinge. Sul pallone arriva per primo Podolski che non ha problemi a segnare a porta vuota.
- 12' pt - Klose sik porta a spasso tutta la difesa svedese e poi smarca Podolski che, di sinistro, batte di nuovo Isaksson. Calcio mondiali - Germania Svezia

MONACO DI BAVIERA (Germania) - Jurgen Klinsmann evita le dimissioni portando la Germania ai quarti di finale della rassegna iridata, dove affronterà la vincente di Argentina-Messico. A Monaco è stato più facile del previsto sbarazzarsi della temuta Svezia, già al tappeto dopo i primi quarantacinque minuti con la doppietta di Podolski. I tedeschi, che dal 1986 non hanno mai perso agli ottavi, mostrano un'ottima organizzazione di gioco ed una convincente tenuta difensiva. In copertina soprattutto la coppia offensiva formata da Klose e Podolski, che con 7 reti complessive è la più prolifica del torneo.
È bruciante la partenza della Germania, già avanti di due reti dopo dodici minuti. Klinsmann e Lagerback presentano due schieramenti speculari (4-4-2): tra gli svedesi Jonson è preferito a Wilhelmsson per dare più vivacità alla manovra e mettere in difficoltà l'asse Lahm-Schweinsteiger. Ma la difesa svedese balla di fronte al duo d'attacco Klose-Podolski. Il capocannoniere della Bundesliga è irresistibile e con una sua percussione centrale propizia la rete del vantaggio, firmata da Podolski al 4'. Dopo aver sfiorato il raddoppio con un sinistro dalla distanza al 6', il ventunenne in forza al Colonia fa il bis al 12' al termine di una combinazione con il partner offensivo: un'azione che mette a nudo la staticità dei centrali svedesi.

C'è una sola squadra in campo, la Germania. Gli avversari accusano il colpo e faticano ad organizzare la manovra, anzi si espongono più volte alla terza rete tedesca, con il portiere Isaksson che dice no al solito Klose (31') ed a Schweinsteiger (33'). La squadra di Klinsmann è tatticamente perfetta.
I temuti Ibrahimovic e Larsson fanno scena muta, mentre a metà campo Frings e Ballaci vincono il duello con Linderoth, impreciso nei passaggi, e Kallstrom. Ed al 35' arriva un'altra mazzata per gli scandinavi che restano in dieci per la doppia ammonizione comminata al difensore Lucic, ma c'è da dire che la trattenuta che ha causato il rosso viene giudicata con troppa severità dall'arbitro Simon. In inferiorità numerica, Lagerback toglie il centrocampista offensivo Kallstrom inserendo il difensore Hansson.
Proprio quando sembra moribonda, la Svezia mostra segnali di risveglio con Ibrahimovic, abile a liberarsi al tiro al 40', ma la conclusione dello juventino è parata da Lehmann.

Ad inizio ripresa i giochi si possono riaprire grazie ad un rigore concesso generosamente alla Svezia per un contatto in area tra Metzelder e Larsson. Ma proprio l'attaccante del Barcellona, all'ultimo mondiale della carriera, fallisce l'occasione dagli undici metri al 52' calciando sopra la traversa. Scampato il pericolo, la formazione di casa punta a capitalizzare i due gol di vantaggio rendendosi pericolosa in contropiede.
Il fantasista Ballack, apparso in costante crescita, sfiora la marcatura personale al 55' con un velenoso tiro da fuori area che va a sbattere sul palo e poi all'81 con un'altra conclusione dalla distanza. La Germania sfiora ripetutamente il terzo gol, con il palo di Schneider all'84' e la conclusione a botta sicura di Neuville all'86', prima del fischio finale.

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