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Mondiali di calcio - L'Italia promossa agli ottavi

Ottima prova contro la Repubblica Ceca, sconfitta 2-0 con un colpo di testa di Materazzi nel primo tempo ed un gol di Inzaghi nella ripresa. La squadra di Nedved in 10 dal 45'+2' (espulso Polak). Passa anche il Ghana • Gli azzurri torneranno in campo a Kaiserlautern lunedì 26 alle 17 • Totti da recuperare
Mondiali calcio - Italia Repubblica Ceca AMBURGO - Italia agli ottavi di finale. Gli azzurri hanno battuto 2-0 la Repubblica Ceca, nella gara valida per la terza ed ultima giornata del gruppo E dei Mondiali. Gli azzurri con questa vittoria si qualificano al primo posto del girone E.

Il gol del vantaggio per gli azzurri, arrivato al 26' del primo tempo, porta la firma di Materazzi subentrato all'infortunato Nesta al 17'. La Repubblica Ceca, rimasta in 10 uomini dopo l'espulsione di Polak per doppia ammonizione in pieno recupero del primo tempo, è capitolata nuovamente al 87' per mano di "Pippo" Inzaghi.

REPUBBLICA CECA - ITALIA 0-2
• REPUBBLICA CECA (4-1-4-1): Cech; Grygera, Rozenhal, Kovac (33'st Heinz), Jankulovski; Polak; Poborski (1'st Stajner), Rosicky, Nedved, Plasil; Baros (19'st Jarolim).
In panchina: Mares, Galasek, Sionko, Koller, Jiranek, Blazek, Kinsky.
Allenatore: Bruckner

• ITALIA (4-3-2-1): Buffon; Zambrotta, Nesta (17'pt Materazzi), Cannavaro, Grosso; Perrotta, Pirlo, Gattuso; Camoranesi (29'st Barone), Totti; Gilardino (16'st Inzaghi).
In panchina: Peruzzi, Amelia, Zaccardo, Barzagli, Del Piero, Toni,
Iaquinta, Oddo.
Allenatore: Lippi

• ARBITRO: Archundia (Messico)

• RETI: 26'pt Materazzi, 42'st Inzaghi.

• NOTE: pomeriggio freddo e ventoso, terreno in cattive condizioni, spettatori 50.000 circa per il tutto esaurito.
Angoli 5-4 per l'Italia. Espulso al 47'pt Polak per somma di ammonizioni. Ammoniti Gattuso, Polak. Recupero: 2'; 3'. Mondiali di calcio -Italia Repubblica Ceca

AMBURGO (Germania) - L'Italia ha vinto il proprio girone battendo la Repubblica Ceca nella roulette russa di uno spareggio combattuto e ricco di emozioni. Contro lo scatenatissimo Nedved Buffon è stato decisivo, come importantissimo è stato Materazzi che, subentrato a Nesta, infortunato e sfortunato, ha realizzato di testa il gol decisivo al 26' del primo tempo. L'Italia ha giocato bene, ha sfiorato il gol parecchie volte dopo un avvio deludente. Questa prestazione (e la vittoria, naturalmente) sono stati confortanti, dopo la deludente gara con gli USA. Il fatto di aver giocato in superiorità numerica tutta la ripresa è stato certo un vantaggio notevole, ma la squadra di Lippi è apparsa tonica dopo l'inizio difficile. Il gol di Inzaghi che al 42' della ripresa in contropiede è andato a dribblare Cech ha dato rotondità al risultato. Gli azzurri hanno lottato, hanno dovuto fare i conti con una Repubblica Ceca decimata ma motivatissima. Insomma è stata una battaglia che ha ridato fiducia negli azzurri, anche se non tutte le ciambelle sono riuscite col buco. Totti non è parso al meglio, come Gattuso. E Inzaghi nella ripresa ha sbagliato occasioni d'oro.

Lippi aveva apportato due importanti cambiamenti alla formazione, con il ritorno alla formula con due terzini arrembanti (Zambrotta e Grosso), aveva rafforzato il centrocampo con Camoranesi, rinunciando a una punta, Toni.
Bruckner aveva invece recuperato Baros, affiancandogli Plasil. I molti infortuni e le squalifiche avevano costretto il ct ceko a rivoluzionare la squadra. Il campo non certo vellutato, poi, non ha agevolato i giocatori, mentre il meteo freddo (18 gradi) e ventoso ha fatto piombare gli spettatori in un'atmosfera (anche quando è uscito ilo sole) non certo estiva.

Da come erano andati i primi venti minuti, francamente si era temuto il peggio. Azzurri fragili nella fase di contenimento, Nedved scatenato nel catturare palloni surclassando Gattuso, e pericolosissimo nel tiro. Per fortuna in porta Buffon si è dimostrato insuperabile, parando al 12' su una botta del ceko da 25 metri e poi ancora sul tiro del suo compagno juventino al 16'. Il portiere azzurro poi si è dovuto precipitare a salvare su Jankulovski. E se a questo si aggiunge che al 17' Nesta è dovuto uscire per un acciacco muscolare (in campo Materazzi), si può capire che la strada è apparsa subito in salita. Ma poi pian piano gli azzurri si sono riscattati.

Totti (che fino ad allora aveva passeggiato per il campo) ha cominciato a distribuire palloni (al 25' ha servito Gattuso che dalla lunetta ha messo alto di testa); Camoranesi ha effettuato qualche passaggio filtrante; Grosso ha inscenato qualche incursione sulla sinistra, la difesa ha cominciato a ribattere colpo su colpo ai tentativi dei ceki. D'altro canto Baros, dopo un inizio promettente, ha cominciato ad accusare un precoce affaticamento, Rosicky non ha inciso, tutti si son poi dimenticati di Materazzi che al 26', su angolo di Totti da destra, è svettato di testa insaccando sulla destra di Cech, non apparso all'altezza di Buffon.
Già, Materazzi: un segno del destino, viste le modalità del suo ingresso. L'espulsione di Polak sul secondo giallo, ha poi cambiato il volto della partita. Bruckner ha cercato di dar linfa al gioco d'attacco nella ripresa inserendo Stajner al posto del mediocre Poborsky. Dopo aver fallito il raddoppio con Perrotta su un bel contropiede Totti-Pirlo da sinistra e controllo di Gilardino non sfruttato dal romanista al 6', un minuto dopo Totti ha fatto volare Cech all'angolo basso sulla destra e poi un contropiede di Nedved ha costretto Buffon a un altro grande intervento sul tiro del ceko.

L'Italia ha ripreso quota, avrebbe potuto segnare ancora, ma ha rischiato qualcosina. Uno schema da destra Tott-Pirlo-Cannavaro ha visto il capitano tentare il gol al volo di destro: alto. Ma una conferma del recupero azzurro in fatto di gioco, anche se contro un avversario in dieci. Poi Lippi si è giocato la carta Inzaghi.

Facciamo un breve elenco: i tentativi di Baros e Camoranesi di testa, due gol mancati da Superpippo al 23' (fuori su rimpallo favorevole) e al 38' (di testa, dopo un dribbling ubriacante di Pirlo in area), una gran parata di Buffon su un missile di Nedved al 25', il controllo della partita da parte degli azzurri e il contropiede vincente di Inzaghi che su assist di Perrotta al 42' è andato via, è entrato in area, ha dribblato Cech insaccando per il raddoppio.
Ecco, tutto questo ha consacrato una vittoria abbastanza meritata dell'Italia, che è approdata agli ottavi evitando il Brasile e i fantasmi che si erano in questi giorni agitati nel suo ritiro.
Franco Zuccalà

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