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Calcio/Mondiale - Italia al bivio: vietato perdere con la Rep. Ceca

La partita si giocherà ad Amburgo giovedì alle ore 16, in concomitanza con Ghana-Usa. Se gli azzurri vincono evitano di sicuro il Brasile. Lippi dovrebbe confermare il modulo e cambiare solo il necessario. Avversari senza punte e il difensore Ujfalusi • Vince il Portogallo (avrà l'Olanda), ma passa anche il Messico, che affronterà l'Argentina
AMBURGO (GERMANIA) - L'Italia è a un bivio, anzi a un trivio: a) arrivare prima e incontrare Australia o Croazia; b) essere seconda e incappare nel Brasile; c) tornare a casa. L'unica strada da imboccare per evitare sorprese quindi è quella della vittoria contro la Repubblica Ceca di Nedved e passare a vele spiegate. Con un altro risultato, tutto dipenderà dal risultato di Ghana-Stati Uniti. Lippi sostiene che noi italiani siamo fatti così, alti e bassi, ma che è meglio per la squadra azzurra una sfida come quella contro i cechi: dentro o fuori. I nostri giocatori, abituati alla Champions League e alle emozioni forti, sarebbero predisposti -secondo il ct- più alla roulette russa che alle alchimie.
Per la verità negli ultimi anni alla roulette russa abbiamo beccato sempre la pallottola: il Milan ha perso contro Liverpool (finale) e Barcellona (semifinale), ma qualche altra volta le nostre squadre si erano sparate ancor prima. Lasciamo stare: può darsi che abbia ragione lui. Il problema è che la nostra squadra aveva cominciato bene contro il Ghana è rimasta choccata da due episodi (autogol di Zaccardo ed espulsione di De Rossi nel giro di un minuto) che hanno avuto un riflesso negativo sul risultato nella «facile» partita con gli USA e ci hanno fatto fare una figura non certo brillante anche perchè è mancato il gioco.
Tutto ciò che è stato fatto in questi giorni dagli azzurri, è stato valutato con attenzione: Lippi ha parlato a lungo con Totti ? Lo vuol far fuori. Iaquinta si è fatto male a un dito ? E' la volta di Inzaghi, specie dopo il digiuno prolungato di Toni. Zaccardo poi, dopo l'autogol, è stato sotterrato vivo. E a centrocampo ? Se Lippi non recupererà Perrotta, giocherà Camoranesi ? Ma in questo caso sarà cambiato il modulo ? Mistero.
La Repubblica Ceca intanto dovrà fare a meno del «fiorentino» Ujfalusi e dell'attaccante Lokvenc, squalificati, mentre l'acciaccato Baros sembra incerto e Koller (seriamente infortunato) escluso. Se Baros non giocherà, in campo andrà Stajner, con Heinz esterno di sinistra. Così stando le cose, il tecnico Bruckner avrà grossi problemi in attacco. Non potrà fare tutto Nedved. A sostituire Ujfalusi potrebbe esser chiamato Jiranek, un ex della Reggina, ma è in corsa anche Kovac dello Spartak Mosca. E comunque, visto che i tecnici giocano a nascondino, si può anche almanaccare sulle formazioni, ma chiunque andrà in campo dovrà soprattutto essere in condizione di lottare. I cechi, a parte gli infortunati, non hanno esaurito le munizioni: Rosicky è un campione, come Nedved, mentre lo stesso Jankulovski sulla sinistra è un pericoloso propulsore al pari di Grygera e Galasek. Senza dimenticare Poborski, ex laziale col dente avvelenato. E in porta c'è quel Cech che fa sempre autentici miracoli, aldilà dei gol presi col Ghana, che ne avrebbe potuto segnare sette, senza le paratissime del portiere del Chelsea.
Insomma, Lippi dovrà varare una formazione attenta e propositiva perché i ceki, con un pareggio, resterebbero dietro l'Italia e quindi giocheranno per vincere. E qui entriamo nel campo minato delle scelte del c.t. che potrebbe presentare Zambrotta (o Oddo) terzino di destra (con Grosso a sinistra) oppure confermare Zaccardo; a centrocampo (se Perrotta starà bene) sostituirà il solo De Rossi con Gattuso (come contro gli USA); davanti valuterà le candidature di Inzaghi e Del Piero, mentre Totti e Gilardino saranno punti fermi. Ma siccome, come su una scacchiera, le scelte debbono essere «compatibili» con tanti elementi (formazione avversaria, condizioni dei giocatori) per non creare un complesso troppo sbilanciato in avanti oppure arroccato all'indietro, ecco che importantissimo sarà il ruolo di Pirlo (in gran forma) e di Totti (un po' meno in palla): saranno i due assi del centrocampo a dover condurre per mano la Nazionale e dalle loro prestazioni dipenderanno le sorti della squadra azzurra. In fondo è la vecchia regola del calcio: il motore del gioco è la parte essenziale di una squadra.
Della difesa azzurra ci si può fidare, ma è il centrocampo che deve fornire un filtro, oltre a dare assistenza agli attaccanti. Lippi non lo dice perché ha l'esigenza di fare l'enigmatico (come Bruckner), ma il suo compito più importante sarà di carattere chimico per confezionare una bella polpetta avvelenata per gli avversari. Ma confezionando il prodotto dovrà stare attento a non restare intossicato proprio lui. L'arbitro messicano Archundia recentemente non ha visto un gol francese grande così, speriamo gli sia tornata la vista. Con i ceki non abbiamo avuto mai buona sorte, da quando si sono separati dalla slovacchia. Avviso (finale) ai naviganti: l'Italia non viene eliminata subito al primo turno dal 1974, cioè 32 anni fa (tecnico Valcareggi) e proprio qui in Germania. Il che ci fa toccare irresistibilmente ferro, se permettete.

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