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Bari, stadio San Nicola da rifare. Chi ha idee? Costa 40 milioni di euro

BARI - Dopo l’ultimatum della Lega di serie B lo stadio ha bisogno di un intervento radicaleEntro il 2020 per iscriversi al campionato di calcio di serie B, sarà necessario avere uno stadio dedicato esclusivamente al calcio. Addio quindi a tutti gli impianti dotati di piste da atletica leggera o velodromi. Lo ha detto al termine dell’assemblea della Lega di serie B, il presidente Andrea Abodi
Bari, stadio San Nicola da rifare. Chi ha idee? Costa 40 milioni di euro
BARI - Dopo l’ultimatum della Lega di serie B lo stadio ha bisogno di un intervento radicaleEntro il 2020 per iscriversi al campionato di calcio di serie B, sarà necessario avere uno stadio dedicato esclusivamente al calcio. Addio quindi a tutti gli impianti dotati di piste da atletica leggera o velodromi. Lo ha detto al termine dell’assemblea della Lega di serie B, il presidente Andrea Abodi, che ha spiegato: «La fine del decennio può sembrare lontana nel tempo, ma in realtà è una distanza ragionevole se si vuole realizzare uno stadio. Siamo determinati in questa nostra intenzione e non faremo deroghe». Una presa di posizione che presuppone una brusca accelerazione del processo «B Futura».

Fiato alle trombe, rullino i tamburi. La querelle infinita dello stadio San Nicola (gestione e utilizzo compresi) torna ad agitare le notti dei baresi.

È una specie di incubo periodico. Si materializza quando meno te lo aspetti. Monopolizza il dibattito cittadino per un paio di giorni. Salvo poi finire nel cassetto del dimenticatoio.

Stavolta si ha l’impressione che l’ultimatum sia terribilmente serio. Innanzitutto c’è una scadenza precisa (2020), unita alla determinazione della Lega di Serie B di escludere dal campionato chi non avrà lo stadio in regola.

E Bari, ad oggi, non ce l’ha. E difficilmente lo potrà avere in un immediato futuro. Ma il destino del San Nicola è indissolubilmente legato al destino dell’As Bari. Non si può pensare a qualcosa di diverso. Perché lo stadio, così come è stato concepito, anche senza la pista di atletica leggera, può servire solo al calcio. Forse, si potrebbe organizzare qualche concerto. Un utilizzo diverso dell’impianto non avrebbe il pregio della concretezza.

Inoltre, per come si sono messe le cose, allontanare l’As Bari dalla struttura non conviene a nessuno. Alla società, per problemi di immagine innanzitutto, al Comune, per problemi di soldi soprattutto.

Eppure i Matarrese da una parte e palazzo di Città dall’altra sono come cani e gatti. Non vanno d’accordo. Fanno di tutto per renderlo di dominio pubblico. Anche se gli atti conseguenziali restano solo nel libro delle cattive intenzioni.

Un esempio? La maggior situazione debitoria dell’As Bari è proprio nei confronti del Comune. Che, se dovesse richiedere l’immediato rientro delle competenze maturate, farebbe molto probabilmente fallire la società biancorossa. Non è un paradosso. A garantire l’esistenza in vita del Galletto è il burbero Emiliano.

Ma torniamo allo stadio della discordia. Tra attacchi e parate, come in ogni duello che si rispetti, la querelle è a un punto morto. L’As Bari doveva lasciare la sede sociale di via di Torre Bella da tempo. In realtà è ancora lì. Entro due settimane dovevano incontrarsi i rappresentanti del Comune e della società per parlare della gestione del San Nicola e mettere nero su bianco richieste e disponibilità. In realtà l’incontro non si è mai tenuto.

I due contendenti, insomma, hanno deciso di ignorarsi a vicenda. L’unico che si è rimboccato le maniche è l’assessore allo Sport, Elio Sannicandro, Sta preparando la nuova delibera sull’affidamento dello stadio. Ma non c’è nessuna scadenza che lo incalzi. Quando sarà pronto l’atto amministrativo, sarà presentato.

Di compratori, poi, neanche l’ombra. Sceicchi, petrolieri, benefattori, fondi di investimento, non hanno a cuore le sorti dell’astronave di Renzo Piano.

Servono, allora, idee e proposte. Una la lanciamo noi ai lettori: Presidente per un giorno. Voi, come vi comportereste se foste alla guida dell’As Bari?

Pubblicheremo le vostre proposte, quelle più serie. Inviatele a dilloallosport@gazzettamezzogiorno.it

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