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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:44

Basket, l'Enel Brindisi non vuole più fermarsi Ora la sfida di Varese

di FRANCO DE SIMONE
BRINDISI - Ciò che resta, dopo queste prime cinque giornate di campionato, è la certezza di aver visto crescere, gara dopo gara l’autostima, che poi potrebbe essere equivalente alla certezza di poter giocare alla pari con tutte le altre quindici «sorelle», senza alcun timore. E dopo la bella vittoria su Reggio Emilia, l’Enel basket di coach Piero Bucchi (nella foto) prepara la difficilissima trasferta di Varese
Basket, l'Enel Brindisi non vuole più fermarsi Ora la sfida di Varese
di Franco De Simone

BRINDISI - Ciò che resta, dopo queste prime cinque giornate di campionato, è la certezza di aver visto crescere, gara dopo gara l’autostima, che poi potrebbe essere equivalente alla certezza di poter giocare alla pari con tutte le altre quindici «sorelle», senza alcun timore reverenziale.

Se poi si considera che, Michael Snaer, il più giovane dell’Enel Basket, nel corso dell’ultima partita ha iniziato a far vedere il perché nel college era considerato «the best», allora si potrebbe azzardare che il futuro prossimo potrebbe per davvero tingersi a chiari e nitidi colori biancazzurri.

Ed ancora: se poi anche Ron Lewis tornasse a far vedere ciò che aveva fato intendere durante la fase precampionato, allora sì che per coach Piero Bucchi la sua terza stagione sulle rive del Basso Adriatico sarà fra quelle da mettere in bacheca e rivedere.

Premessa necessaria perchè, ieri, il giorno dopo aver posto sul tappeto verde il bellissimo poker di vittorie, in città non si parlava d’altro se non della vittoria di Brindisi su Reggio Emilia. Un successo sofferto, per questo molto più bello di quanto si immagini.

Bucchi lo aveva preannunciato: «Sarà una partita difficile e dura»; il campo lo ha ampiamente dimostrato. Ma, la vittoria, non è stata altro se non la conferma di quanto fatto da Delroy James e dai suoi compagni d’avventura in queste prime giornate. Pertanto, se dovesse essere davvero questo il valore di Brindisi, allora si converrà che fanno davvero bene i sostenitori a sognare. Del resto, non si battono Milano e Venezia così, per caso.

Arriveranno i giorni ancora più difficili. È innegabile. E c’è da aspettarseli subito, al riavvio delle ostilità. Perché Brindisi oramai non potrà più essere considerata una sorpresa.

Però, al di là di ciò che potrà accadere, oggi restano le sensazioni positive date da questo roster allestito con molta attenzione dal general manager Alessandro Giuliani e che Bucchi, fidandosi, ha completamente accettato.

La gara contro gli emiliani ha offerto un altro segnale positivo: è arrivata, la conferma che il lavoro svolto in palestra ha iniziato a dare buoni frutti, che Brindisi è per davvero sulla buona strada. Se l’impegno e la determinazione resteranno le stesse, Brindisi potrà ottenere altri importanti successi nel prosieguo del campionato.

Ci si chiede: qual è la più importante virtù di quest’Enel? Risposta facile: la voglia di non arrendersi mai; il desiderio di poter rispondere con determinazione e grinta (sinonimi di umiltà) ai momenti in cui gli avversari conquistano un vantaggio. La qual cosa è stata ribadita anche contro Reggio Emilia, squadra non certamente facile da «addomesticare» e non solo per la presenza in campo di James White e Troy Bell (autentici fuoriclasse, giocatori di ben altro pianeta rispetto al campionato italiano). Brindisi ha sempre avuto il grande merito di rispondere ogni qualvolta Reggio Emilia provava a scappare. Non era facile, perché lo sforzo prodotto, tanto fisico quanto mentale, è stato davvero tanto.

Ed oggi si ricomincia in vista della difficilissima trasferta di Varese. Ma si torna in palestra con la certezza che si può continuare a far coltivare, ai propri sostenitori, quel sogno di primi della classe che è orgoglio allo stato puro. Sogno sostenuto dalla grande determinazione di Delroy James e di tutti i suoi compagni.

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