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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:23

Calcio - Fra Italia e Usa la battaglia di Kaiserlautern

Finisce 1-1 (Gilardino e autogol di Zaccardo). Tre espulsioni: l'Italia ha giocato in 10 dopo l'uscita di De Rossi e gli Stati Uniti successivamente in 9 dopo l'esclusione di Mastroeni e Pope. La Rep. Ceca, sconfitta dal Ghana, incontrerà gli azzurri (che guidano la classifica con 4 punti) giovedì 22 giugno alle 16
KAISERSLAUTERN (Germania) - L'Italia non va oltre l'1-1 contro gli Stati Uniti nel secondo match del gruppo E del Mondiale.
Ma gli azzurri dopo il loro secondo incontro guidano il gruppo con quattro punti, seguiti da Ghana e Repubblica Ceca a tre e Usa ad uno.

Gli azzurri passano in vantaggio al 22' grazie ad un colpo di testa di Gilardino su punizione calciata da Pirlo. Gli Usa, però, pareggiano dopo 5' grazie ad una sfortunata autorete di Zaccardo. Poi diventa protagonista l'arbitro uruguaiano Larrionda: al 28' espelle De Rossi ed al 45' Mastroeni per gioco falloso. Al 2' della ripresa, invece, mostra il rosso a Pope per somma di ammonizioni facendo chiudere il match in 9 (Usa) contro 10 (Italia). In questa situazione, l'Italia prova a vincere, ma il risultato non si sblocca fino al fischio finale. Gli azzurri sono adesso attesi dal terzo match in programma giovedì 22 ad Amburgo contro la Repubblica Ceca, alle ore 16.
Calcio mondiali 2006 - Italia Stati Uniti ITALIA-USA 1-1
• ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Zaccardo (9'st Del Piero), Cannavaro, Nesta; Zambrotta; Perrotta, Pirlo, De Rossi; Totti (35'pt Gattuso); Gilardino, Toni (16'st Iaquinta).
In panchina: Peruzzi, Grosso, Barzagli, Camoranesi, Barone,
Inzaghi, Oddo, Materazzi, Amelia.
Allenatore: Lippi

• STATI UNITI: Keller; Cherundolo, Onyewu, Pope, Bocanegra; Convey (7'st Conrad), Reyna, Mastroeni, Dempsey (17'st Beasley); Donovan; McBride.
In panchina: Howard, Albright, O Brien, Lewis, Johnson, Ching,
Berhalter, Olsen, Wolff, Hanemann.
Allenatore: Arena

• ARBITRO: Larrionda (Uruguay)
• RETI: 22'pt Gilardino, 27'pt aut.Zaccardo.
• NOTE: serata calda, terreno in ottime condizioni, spettatori 46.000. Angoli 7-4 per l'Italia. Espulso al 28'pt De Rossi per gioco falloso, al 45'pt Mastroeni per gioco falloso, al 2'st Pope per somma di ammonizioni. Ammoniti Totti, Pope, Zambrotta.
Recupero: 1'; 3'.

- Si era parlato di guerra e guerra è stata. Un pareggio non bello per l'Italia, tre espulsi (De Rossi, Mastroeni e Pope), tante botte e una certa prevalenza degli americani nel primo tempo. Al bellissimo gol di Gilardino (ottavo gol in azzurro) è seguito il pareggio degli Usa su uno sfortunato (ma anche malaccorto) intervento di Zaccardo che ha impallinato Buffon. Rimasta in nove (contro dieci), la squadra di Bruce Arena ha poi tentato il tutto per tutto: Beasley, appena entrato ha segnato, ma c'era un offside attivo di McBride e il gol è stato annullato: insomma, ce la siamo vista brutta, inutile negarlo, anche se la partita è piaciuta a coloro che prediligono le emozioni.
Comunque, sul piano del gioco (e comportamentale) un passo indietro: troppo nervosismo contro un avversario che ci ha impressionato favorevolmente.
L'unico «vero» dei nostri è stato forse Pirlo, gli altri son sembrati in difficoltà. Lippi aveva confermato la squadra che aveva battuto il Ghana, con l'unica variante di Zambrotta al posto di Grosso: una scelta giusta, vista la bella prova degli azzurri nella gara d'esordio ai Mondiali. Poi ha sostituito Totti con Gattuso dopo l'espulsione del maldestro De Rossi. Bruce Arena aveva cambiato alcuni cavalli, inserendo inizialmente Bocanegra (buono) in difesa e, lasciando fuori Lewis, con buoni risultati.
Davanti Dempsey aveva preso il posto di Beasley, entrato nella ripresa. Per il resto, c'è stato un rimescolamento di carte.
Nel suggestivo, ma poco accessibile stadio "Fritz Walter", pur con tanti americani in tribuna, i tifosi azzurri si son fatti sentire.
È stata l'Italia a non farsi sentire, invece, e a subire la squadra americana che ha avuto in Reyna, Mastroeni e Donovan tre ottimi facitori di gioco a centrocampo: il trio ha messo in difficoltà gli azzurri. E finché i tiri di Donovan (16') e Dempsey (18') sono finiti fuori dallo specchio della porta, pazienza, tanto più che Pirlo su punizione al 22' si è inventato un magistrale assist per la testa di Gilardino, ben appostato in mezzo all'area: il milanista in tuffo di testa ha bucato centralmente Keller.
A questo punto i nostri forse si sono illusi di aver già vinto, mentre gli Usa hanno continuato ad attaccare.
La serata non propriamente scintillante di Totti (in regresso), di De Rossi (troppo nervoso) e di Perrotta che sulla destra è stato attaccato spesso da Bocanegra che partiva da lontano e da Donovan, che spesso ha saltato Zaccardo, ha pregiudicato la partita.
Gli azzurri hanno perso un po' la testa e in due minuti hanno distrutto quel poco di buono avevano costruito. Su una punizione da destra di Convey al 27' il solissimo Zaccardo ha ciccato dilettantescamente col sinistro, facendo secco il povero Buffon sulla destra. Un minuto, dopo De Rossi ha rifilato una gominata a Mc Bride, uscito sanguinante alla faccia. Espulso con censura.
In dieci gli azzurri sono stati aggrediti con molta veemenza dagli uomini di Bruce Arena dopo un suggerimento di Pirlo su Toni (maluccio), non sfruttato: sui tentativi di Bocanegra di testa (33'), di Mastroeni alto da 25 metri (42') e su un recupero miracoloso di Nesta (43') i nostri hanno rischiato di andare sotto. Poi un interventaccio del proditorio Mastreoni (già poco tenero con Totti) su Pirlo ha fatto scattare il secondo rosso e la partita si è - almeno numericamente - riequilibrata.
Ma il primo tempo degli azzurri non è stato nemmeno parente dalla prestazione sfoggiata col Ghana. Un altro colpo di fortuna è stata la brutta entrata di Pope (già ammonito) su Gilardino proprio all'inizio della ripresa ha fatto scattare il secondo rosso per gli Usa, che sono rimasti in nove. Gli uomini di Arena hanno continuato a picchiare. Evidentemente hanno una predisposizione alla guerra.
A questo punto la partita si è messa bene per gli azzurri: un'autotraversa di Bocanegra e l'ingresso di Del Piero (9') al posto di Zaccardo ha permesso a Lippi di ridisegnare la difesa con Perrotta a destra e Alex si è piazzato dietro le punte. Il gol di Beasley, fortunatamente annullato per un chiaro offside influente di McBride (una sciagura) che ha ingannato Buffon, ha fatto gridare allo scandalo gli incompetenti americani, prima che Zambrotta (23') sfiorasse il gol in diagonale.

Non è stata una bella partita per la squadra di Lippi che ha rischiato ancora contro un avversario in nove. Pirlo ha ancora regalato una palla d'oro a Del Piero al 28', ma il tocco felpato dello juventino è stato deviato dal miracoloso Keller che al 34' è volato a prendere sulla sinistra un'altra palla di Pinuturicchio-Achille. E nel finale è stato vano qualche altro tentativo. Adesso ci giocheremo tutto contro la Repubblica Ceca, messa sotto dal Ghana.
Franco Zuccalà

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