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Italo, campione di nuoto che batte la disabilità

di NINNI PERCHIAZZI
Da Palo del Colle sulla vetta del mondo in barba alla disabilità ed ai dispetti del destino. È la storia di Italo Oresta, 23 anni, campione mondiale ed europeo di nuoto, forza di volontà e determinazione come pochi, tanto da trasformare la piscina nel suo invincibile campo di battaglia. Doti e dedizione che consentono al ragazzo pugliese di esorcizzare anche la sindrome di Down che lo affligge dalla nascita
Italo, campione di nuoto che batte la disabilità
di NINNI PERCHIAZZI

Da Palo del Colle sulla vetta del mondo in barba alla disabilità ed ai dispetti del destino. È la storia di Italo Oresta, 23 anni, campione mondiale ed europeo di nuoto, forza di volontà e determinazione come pochi, tanto da trasformare la piscina nel suo invincibile campo di battaglia. Doti e dedizione che consentono al ragazzo pugliese di esorcizzare anche la sindrome di Down che lo affligge dalla nascita.

Italo, 23 anni, ha frequentato l’istituto tecnico industriale di Bitonto «Alessandro Volta» con ottimi risultati, ma la disciplina del nuoto è il suo regno. In vasca è totalmente a suo agio sin da quando è piccolo e gli attuali risultati non sono altro che il degno raccolto di quanto seminato, sotto lo sguardo vigile e amorevole dei genitori. Infatti, da bambino Italo ha la possibilità di coltivare la passione per le discipline natatorie, svolgendo negli anni un lavoro meticoloso, con allenamenti continui e faticosi che però man mano portano in dote risultati inattesi quanto straordinari, non solo sotto l’aspetto sportivo.
Infatti, i successi di Italo iniziano ad arrivare in serie fino allo scorso mese di settembre, quando, in Portogallo in occasione dei campionati europei, il giovanotto di Palo piazza una meritata doppietta negli 400 e nei 800 metri stile libero, con tanto di ciliegina sulla torta grazie al miglioramento del record del mondo di quest’ultima specialità.

E risultati altrettanto lusinghieri sono giunti negli ultimi due anni: nel 2012 a Loano, in Liguria, Italo si laurea campione iridato sulla distanza dei 400 metri stile libero, mentre l’anno prima consegue ben due titoli di campione europeo. Italo si allena tutti i giorni nella piscina comunale di Giovinazzo e condivide la sua immensa passione oltre che con la sua famiglia anche con tutto il suo paese, Palo del Colle, che lo ha eletto a proprio beniamino soprattutto per i valori umani e sociali rappresentati dalla sua esperienza.

Italo incarna in pieno quella ricerca della cultura della disabilità che a parole richiamiamo spesso in tutti i nostri discorsi, ma che, nei fatti, dimentichiamo di mettere in pratica. Italo ha voluto cimentarsi nel nuoto ed è riuscito. Ha provato a vincere, cogliendo soddisfazioni che solo un mondo assolutamente democratico come lo sport può dare. Ha maturato una sicurezza e una tranquillità interiore che gli permettono di confrontarsi senza alcun timore con ragazzi - coi quali condivide la medesima patologia - di altre nazioni, ma anche di accrescere le proprie capacità relazionali. In fin dei conti si tratta di una vittoria che travalica i confini sportivi insinuandosi di diritto nell’alveo della conquista sociale. Famiglia, scuola, associazione sportiva e società civile hanno svolto il loro ruolo, grazie ad un prezioso gioco di squadra.

Nel grigiore dei nostri tempi, Italo rappresenta una bella storia reale ed emblematica, che dimostra come anche la disabilità (con tutto il suo carico di dolore e difficoltà) possa trasformarsi in un fattore di successo.

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