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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:35

Calcio/Inchieste - Zeman racconta così Lecce-Parma 3-3

La partita sarebbe stata «addomesticata» per favorire la Fiorentina. Zeman ricorda di aver letto sui giornali pezzi di una intercettazione telefonica in cui si fa riferimento a un nome che, a suo avviso, potrebbe essere quello di un dirigente del Lecce che all'epoca aveva già firmato un contratto con i viola
NAPOLI - Si parla di Lecce-Parma 3-3 del 29 maggio 2005, una partita che, secondo le indagini dei pm di Napoli, sarebbe stata «addomesticata» per favorire la Fiorentina, che era in lotta per non retrocedere. Il 19 maggio scorso l'allenatore Zdenek Zeman si presenta ai magistrati per deporre in qualità di testimone. «Ho un ricordo nitido della partita - dichiara l'allenatore boemo - poiché dal mio punto di vista rimasi colpito non tanto dalla direzione di De Santis, ma dal fatto che l'ultima parte della gara il Lecce rinunciò completamente a giocare pur avendo disputato un'ottima partita e pur avendo dimostrato di essere superiore al Parma. Devo essere sincero affermando che ho avuto l'impressione o la percezione che i miei giocatori, benché sollecitati da me a fare la gara senza esitazione potendola vincere, si siano adeguati a direttive che provenivano dalla mia società, magari forse proprio da qualcuno dei dirigenti che erano accanto alla panchina».
«Nelle mie dichiarazioni dopo la gara - continua Zeman - io ho criticato proprio la condotta della mia squadra. Prima della partita avevo raccomandato ai dirigenti del Lecce di non far comparire sul tabellone dello stadio i risultati delle gare delle altre squadre in lotta per evitare la retrocessione. Invece quei risultati comparvero sul tabellone». Zeman ricorda poi di aver letto sui giornali pezzi di una intercettazione telefonica in cui si fa riferimento a un nome che, a suo avviso, potrebbe essere quello di un dirigente del Lecce che all'epoca aveva già firmato un contratto con la Fiorentina.
Su quella partita viene ascoltato dai pm anche Carlo Mazzone, che sedeva sulla panchina del Bologna (poi retrocesso). «Sono rimasto veramente colpito dal fatto - racconta Mazzone - che l'allenatore del Lecce Zeman, ad un certo punto dell'incontro, nel secondo tempo e quasi a fine partita, si alzò ed andò a collocarsi dietro la panchina non ricordo se guardando o dando le spalle al rettangolo di gioco. Zeman assunse cioè un atteggiamento di aperta contestazione per quanto stava accadendo durante l'incontro, anche se io non posso dire quale era l'oggetto della contestazione di Zeman».

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