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Rossi affida all'Antitrust la scrittura delle regole del calcio

Richiesta del Commissario straordinario della Figc. Ci sarà particolare riguardo ai profili relativi agli agenti (il 24 maggio aveva concluso una prima parte di una indagine conoscitiva). L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha già deliberato l'istituzione di un apposito gruppo di lavoro
ROMA - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si occuperà della definizione «dei principi base necessari ad una riscrittura delle regole nel settore del calcio professionistico, con particolare riguardo ai profili relativi agli agenti». Lo rende noto lo stesso Garante in un comunicato spiegando che l'iniziativa è stata presa «a seguito di una richiesta formale pervenuta all'Autorità dal Commissario straordinario della Figc, Guido Rossi».
L'Antitrust ha così già deliberato l'istituzione di un apposito gruppo di lavoro». La commissione Antitrust - spiega la nota - sarà composta da Alberto Nahmijas, Giuseppe Galasso, e Iacopo Berti, mentre Luigi Fiorentino e Roberto Sommella si occuperanno di curare i rapporti con la Ficg e il Commissario straordinario.
I risultati del lavoro verranno consegnati al Commissario straordinario della Figc prima della pausa estiva.
Il 24 maggio scorso, l'Antitrust aveva concluso una prima parte di una indagine conoscitiva sul calcio professionistico e approvato alcune linee guida per il nuovo regolamento agenti dandone comunicazioni al commissario straordinario della Figc Guido Rossi. Una quarantina di pagine che erano stato quindi sintetizzate in un decalogo di proposte di modifica di regolamento per i procuratori: 1) eliminare albo agenti ("analogamente a quanto stabilito nel Regolamento agenti FIFA, ai fini dell'accesso alla professione di agente di calciatori sufficiente l'ottenimento della licenza"); 2) ridurre le esclusive agenti-calciatori; 3) no penali per revoca mandato; 4) contratti più liberi ("indurrebbe gli agenti a competere tra loro anche sotto il profilo delle condizioni offerte ai propri clienti e consentirebbe ai calciatori di disporre di maggiori elementi di valutazione nella scelta del proprio agente"); 5) no clausole su scadenza contratti; 6) più libertà di scelta per i calciatori; 7) più confronti tra gli agenti; 8) eliminare i conflitti di interesse ("Si è osservato infatti che la presenza di legami familiari tra l'agente e i soggetti che ricoprono cariche di rilievo nelle società di calcio e nelle federazioni attribuisca un vantaggio concorrenziale non riconducibile ad una maggiore efficienza dello stesso agente"); 9) no ad agenti di calciatori e allenatori ("la rappresentanza di interessi differenziati e potenzialmente in conflitto è in grado di condizionare la libertà di scelta dei diversi soggetti coinvolti nel rapporto di rappresentanza"); 10) eliminare norme che ingessano il mercato.

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