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Calcio/Inchieste - Paparesta interrogato per quattro ore

L'arbitro di Bari, convocato dall'ufficio indagini della Federcalcio, è stato sentito sull'episodio al termine di Reggina-Juventus, quando sarebbe stato chiuso da Moggi nello spogliatoio, senza però denunciare l'accaduto. È durato invece cinque ore l'interrogatorio dell'altro direttore di gara, Massimo De Santis
ROMA - Interrogatorio fiume per Gianluca Paparesta. L'arbitro di Bari, convocato dall'ufficio indagini della Federcalcio ma non coinvolto nell' inchiesta di Napoli, è stato sentito per tutta la mattina dal pool di 007 federali di via Po, guidati dal colonnello Maurizio D'Andrea: Paparesta è stato chiamato per fare luce sull'episodio al termine di Reggina-Juventus, quando sarebbe stato chiuso da Moggi nello spogliatoio, senza però denunciare l'accaduto.
È durato invece cinque ore l'interrogatorio dell'altro direttore di gara, Massimo De Santis: «Sono contento, ho trovato un clima molto disponibile. Il Mondiale me l'ero meritato e secondo me dovevo andarci». Indagato a Napoli nell'inchiesta partita dalle intercettazioni telefoniche, è stato tagliato dalla rassegna iridata al via tra due giorni in Germania.
Accompagnato dal legale, avvocato Silvia Morescanti, si è detto comunque sereno per come è andata la lunga audizione in Figc. Il legale ha detto che sono stati presentati degli atti già notificati, tra cui un'istanza al commissario Guido Rossi e un ricorso in autotutela a Sagrestani, attualmente alla guida dell' Aia dopo la sospensione di Tullio Lanese.

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