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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:12

Bari ko a Cesena quarta sconfitta di fila in serie B

di FABRIZIO NITTI
BARI - Nella decima giornata della serie B di calcio, netta sconfitta del Bari a Cesena. Padroni di casa in vantaggio al 29' con Defril, bravo a sfruttare un assist di Garritano. Il raddoppio arriva al 37' con Succi: lanciato sul filo del fuorigioco da Cascione. I biancorossi dimezzano lo svantaggio al 65' con Fedato (passaggio di Sciaudone), ma la rimonta piena non arriva. Per la squadra pugliese è il quarto ko consectivo in campionato. Nel prossimo turno (sabato 26 ottobre, ore 15), Bari-Trapani (nella foto, il tecnico Alberti)
Bari ko a Cesena quarta sconfitta di fila in serie B
di FABRIZIO NITTI

CESENA - E sono quattro. La serie nera non si ferma neppure a Cesena, l’incantesimo non si spezza e il Bari per la quarta volta consecutiva paga dazio. Un tempo completamente regalato al Cesena, giocato con sufficienza e senza personalità; e una ripresa vissuta con maggiore grinta e orgoglio, pur senza confezionare chissà quali grandi occasioni da rete. E mentre il Cesena si issa in vetta alla classifica della B, il Bari deve cominciare sul serio a riflettere sui segnali equivoci giunti dalla trasferta romagnola. Il risultato «stretto», insomma, non tragga in inganno. Troppi errori, soprattutto nel primo tempo. Anche nelle scelte degli uomini mandati in campo. La classifica resta a luci rosse e oggi, al massimo, potrà solamente non peggiorare.

Il Bari di Cesena ricalca quello visto sabato scorso contro il Crotone. C’è un’unica variante, Fedato che rileva Beltrame. Moduli speculari, 4-3-3 da una parte e dall’altra, soprattutto in mezzo al campo è una sorta di uomo contro uomo. Più potente e dotato fisicamente quello cesenate, più votato alla ricerca del fraseggio corto quello barese. Ma c’è troppo Cesena per questo Bari fragile e innocuo, troppo innamorato del tic-toc, mai realmente pericoloso e con una difesa che trasmette segnali inquietanti soprattutto a campo aperto (ma non era la migliore del torneo fino a qualche giornata fa?). Il Cesena non è una gioiosa macchina da gioco e da gol. E’ una squadra che però sa perfettamente cosa significa la serie B. Morde come un cane affamato, picchia, non offre spettacolo e segna. Due volte nel giro di otto minuti, quelli che vanno dal minuto 29 al minuto 37. Ci pensano Defrel e Succi ad affondare il coltello in una difesa biancorossa distratta e leggera, fuori posizione e colpevole. Due tagli centrali (discretamente fortunoso l’assist di Cascione per il raddoppio di Succi; cercato quello di Garritano per Defrel) e l’autostrada del sole si apre per i romagnoli. Lo sbandamento è totale, o quasi. Il Bari non reagisce e il Cesena, sempre sposando lo stesso motivo (palla fra i centrali), si avvicina minaccioso al terzo gol. Il «gong» del 45’ è una salvezza, diciamolo sinceramente.

Il Bari penoso e pure illogico del primo tempo resta negli spogliatoi, almeno sotto l’aspetto tattico la squadra biancorossa subisce una profonda modifica. Il 4-3-3 lascia spazio a una formazione a trazione anteriore, tanto ormai cosa c’è più da perdere?, poggiata sul 4-2-3-1. Fuori Romizi e Samnick, dentro Fossati e Beltrame, i due azzurrini tenuti in panchina all’inizio. Defendi scala sulla linea dei difensori, Ceppitelli centrale con Polenta, Sciaudone fa il centrale con Fossati e Alonso unica punta può contare su tre mezze-punte, cioè Galano, Beltrame e Fedato. La squadra acquisisce maggiore personalità, spinta e coraggio. E anche l’ingresso di Joao al posto dell’evanescente Alonso, costringe il Cesena almeno a doversi preoccupare della presenza fisica del portoghese. Mosse che costringono Bisoli a rinforzare gli argini e a starsene più compatto. Il gol di Fedato, prima rete in campionato, riapre la partita quando di minuti ne mancano ancora tanti. Ma è un altro Bari. Vivo e tonico, finalmente in partita. E Bisoli è costretto a mettersi quasi a specchio, risistemando il suo Cesena con una serie di cambi.

Il Bari ci prova, Joao di testa da corner alza di poco sulla traversa. C’è maggiore convinzione nell’essere in campo, anche se le difficoltà poi sono le solite, cioè quelle di trovare concretezza in area romagnola. Nella contabilità della ripresa c’è purtroppo solo il gol della speranza. Col trascorrere dei minuti diventa più complicato fare breccia fra le linee strette del Cesena, avido di punti e puntiglioso su ogni pallone. Un paio di conclusioni dalla distanza e tanta difficoltà a mettere un uomo di fronte alla porta avversaria. Riflettere e reagire. Ecco cosa il Bari dovrà fare, a cominciare da oggi. Il campionato è lungo, siamo d’accordo. Ma prima ci si sveglia e meglio è per tutti.

LE PARTITE DELLA 10ª GIORNATA (sabato 19 ottobre, ore 15)

Avellino – Carpi 4-1
Brescia - Cittadella 4-1
Cesena – Bari 2-1
Crotone - Lanciano 1-2
Empoli – Varese 2-0
Modena – Reggina 3-0
Padova – Juve Stabia 2-1
Pescara - Latina 0-1
Siena - Palermo lunedì ore 20.30
Ternana - Novara 5-0
Trapani - Spezia 1-1

LA CLASSIFICA

Lanciano 22 punti, Empoli e Cesena 20, Avellino 18, Crotone 16, Modena e Varese 15, Palermo e Spezia 14, Cittadella 13, Brescia e Latina 12, Siena e Trapani 11, Carpi, Ternana e Novara 10, Reggina 9, Pescara e Bari 8, Padova 7, Juve Stabia 5.

IL PROSSIMO TURNO (sabato 26 ottobre, ore 15)

Reggina - Pescara (venerdì 25, ore 20,30)
Lanciano - Padova
Spezia - Modena
Bari - Trapani
Brescia - Siena
Palermo - Varese
Carpi - Latina
Ternana - Crotone
Juve Stabia - Empoli
Novara - Cesena (lunedì 28, ore 20,30)
Cittadella - Avellino

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